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Il dispotismo illuminato
 
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Letteratura, saggistica e pubblicistica


In Inghilterra,- la cui società lascia intravedere processi di trasformazione e di sviluppo molto importanti,- nel campo letterario fiorisce un nuovo genere: il romanzo (d'avventura, sentimentale ed epistolare, moraleggiante). Ricordiamo fra gli altri I viaggi di Gulliver di J.Swift e Il viaggio sentimentale in Francia e in Italia di L.Sterne. Ricordiamo Swift, Defoe, Richardson e Stern. L'elemento che accomuna le opere di questi autori è l'umorismo.
Da rilevare è l'importanza del pensiero filosofico che si sviluppa, sulla scia dell'empirismo di Locke, con lo scetticismo di Hume.

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In Francia è dominante la cultura dell'Illuminismo che rinnova in ogni campo le prospettive della conoscenza. Ricordiamo Voltaire che svolge un ruolo fondamentale nella divulgazione del pensiero del suo tempo (citiamo pertanto due opere di contenuto filosofico, Lettere filosofiche e Dizionario filosofico); Diderot, che con D'Alembert dirige l'Enciclopedia; Rousseau che vede come condizione ideale lo stato di natura e a ciò si ispira sia per le opere letterarie (La nouvelle Eloise, Emile) sia per il saggio Il contratto sociale.

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In Germania l'Illuminismo arriva dall'Inghilterra, ma soprattutto dalla Francia e in letteratura appare come reazione al barocco. Ricordiamo Gottsched col suo Saggio di una poetica critica in cui sostiene la teoria del ragionevole e del verosimile; Bodmer che nel suo Trattato critico sul meraviglioso valorizza la fantasia contro i rigidi schemi razionalistici.
Nella poesia emerge la figura di Klopstock autore della Messiade e delle Odi che potremmo definire di gusto oraziano. Importantissimo per il ruolo che svolge è G.E Lessing che getta le basi dell'estetica classica tedesca.
Il pensiero filosofico è sviluppato dal criticismo di Kant attraverso numerose opere fra cui: Critica della ragion pura, Critica della ragion pratica, Critica del giudizio (estetico e teleologico)

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In Russia la Corte di Caterina II vede la presenza di artisti e letterati occidentali che vi portano la voce dell'Illuminismo. Ma la figura più significativa è quella di Lomonosov autore di Odi, ma noto anche per aver proposto la fusione fra la lingua letteraria e quella parlata.

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In Italia, come le altre esperienze culturali anche quella illuministica è molto diversa fra regione e regione. Più che di un grande moto di riforma qui si tratta di un risveglio degli studi e della cultura di cui sono anticipatori Muratori, Giannone e Vico. Centri di elaborazione e diffusione di idee sono Milano, Firenze e Napoli.

A Milano i filosofi si riuniscono principalmente nell'"Accademia dei Pugni" e attorno alla rivista Il Caffè. Ricordiamo in particolare Beccaria, con la sua opera Dei delitti e delle pene in cui si esprime contro la pena di morte, e i fratelli Verri.

A Firenze il dibattito illuministico si organizza soprattutto attorno all'"Accademia dei Georgofili".

A Napoli c'è un fervore di studi economici e giuridici ad opera di Genovesi, Galiani e Filangieri.
Letterati e poeti scrivono anche per rivolgersi ai meno dotti ed esprimono una concreta realtà umana. Ricordiamo fra gli altri Algarotti, Bettinelli, G.Gozzi, Baretti, Cesarotti.
Nascono nuovi generi di pubblicistica e il romanzo. Con il teatro di Goldoni, i versi di Parini e le tragedie di Alfieri l'uomo torna ad essere protagonista dell'opera letteraria con la sua problematica sociale e individuale. Essi rappresentano le figure più significative della letteratura settecentesca operando quel rinnovamento che, muovendo dalla tradizione, vi innesta tematiche illuministiche ed anche idealità che potremmo definire preromantiche. Questo permetterà alla cultura italiana di allinearsi a quella europea.

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Studi sulla natura e sull'organizzazione della società:

L'applicazione più importante della mentalità scientifica dell'Illuminismo avviene negli studi sulla natura e sull'organizzazione scientifica della società. L'opera più significativa è quella del francese Montesquieu che con L'ésprit des lois delinea un modello di governo fondato sulla separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario). Rousseau si pone in una posizione particolare rispetto all'Illuminismo soprattutto perché considera il progresso non sempre fonte di benessere.
Un altro aspetto significativo della cultura illuministica è la nascita dell'economia come scienza autonoma. Si sviluppano il liberismo e la fisiocrazia. Ricordiamo il francese Quesney autore di Le tableau economique.
Ma la più brillante interpretazione del liberismo è quella di Adamo Smith che critica il mercantilismo e sostiene che l'individuo impegnando le sue risorse nelle attività economiche, oltre a fare il proprio vantaggio, involontariamente promuove il bene della società.
Da ricordare anche D. Ricardo per la sua teoria del valore identificato col lavoro.

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I giornali:

Nel '700 nascono i primi giornali moderni. Ricordiamo alcune pubblicazioni signiicative, a livello europeo:

* in Inghilterra

nel 1702 viene pubblicato il primo quotidiano, il Daily Courant;
dal 1711 al 1712 The spectator, modello esemplare nato per impulso
dell' Illuminismo;
nel 1785 il Times, giornale d'opinione;

* in Francia

A Parigi, il Moniteur che sarà il modello per vari giornali;

* in Germania

G. E. Lessing fonda nel 1759 un'importante rivista Lettere sulla letteratura più recente per avviare un dibattito sull'argomento.

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Anche in Italia l'attività giornalistica è notevole:


* a Parma, nel 1735, nasce La Gazzetta di Parma, il più antico giornale italiano.
* a Venezia, per iniziativa di Gasparo Gozzi, nascono la Gazzetta veneta, dal 1760 al 1762;
l'Osservatore veneto 1761-62

* a Milano dal 1764 al 1766 si pubblica Il caffè', una rivista letteraria, economica e scientifica di ispirazione illuministica, di cui sono animatori i fratelli Pietro e Alessandro Verri e Cesare Beccaria; dal 3 gennaio al 13 aprile 1798 il Monitore Italiano, giornale politico;

* a Torino Giuseppe Baretti pubblica, tra il 1763 e il 1764, La frusta letteraria, nel tentativo, sul modello della pubblicistica inglese, di svegliare con un libero dibattito la vita culturale italiana;
l'esperimento fallisce e il periodico viene soppresso;

* a Napoli dal 2 febbraio all'8 giugno 1799, per l'iniziativa appassionata di Eleonora Pimentel Fonseca, si pubblica Il Monitore napoletano, in un'edizione per Napoli e una per la provincia, eccezionalmente anche una in dialetto napoletano;

Nascono poi giornali minori come Il Corriere di Napoli, La Sicilia e Il Monitore romano, ispirato dal Moniteur di Parigi.

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