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Alfieri Vittorio (Asti 1749-Firenze 1803), autore di tragedie e poeta. Nel 1777 si trasferisce a Firenze, dove incontra la contessa d'Albany, un personaggio determinante nelle sue scelte di vita. Dopo un soggiorno a Siena, si reca a Parigi dove pubblica l'edizione definitiva delle sue tragedie. Tornato in Italia si stabilisce a Firenze e qui muore nel 1803 La sua autobiografia è estremamente importante per conoscere l'uomo Alfieri. In essa mette in grande evidenza anche piccoli episodi dell'educazione ricevuta e fa emergere via via la sua battaglia nei confronti della società assumendo un atteggiamento "eroico". Per questa esasperazione dell'io, per il suo amore per la libertà, per l'esaltazione del sentimento rispetto alla ragione egli appare più preromantico che uomo dell'Illuminismo. Egli trova nella tragedia la forma entro cui meglio esprimersi e vi opera riforme strutturali (abolizione del prologo, abolizione del coro). Fin dall'inizio la situazione precipita verso la catastrofe generando una tensione lirica che dà alla tragedia alfieriana il carattere di una eccezionalità di sentimenti.
Opere: Vita, le tragedie (di cui le più famose sono Saul e Mirra), i trattati politici fra cui ricordiamo Del principe e delle lettere; le commedie.

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Francesco Algarotti (Venezia 1712-Pisa 1774), scrittore. Uomo di cultura enciclopedica è un personaggio che esprime bene la figura dell'intellettuale illuminista.
Di lui si ricordano Newtonianesimo per le dame, Viaggio in Russia e numerosi saggi sulla pittura, sull'architettura, sull'opera in musica etc.

Augusto III (1696-1763), re di Polonia. Federico Augusto II di Sassonia, dopo la morte del padre è aspirante al trono di Polonia. Scoppia la guerra di successione polacca, perchè la Dieta aveva dapprima nominato re Stanislao Lesczynski. Il conflitto si conclude con l'assegnazione del trono a Federico Augusto II che assume il nome di Augusto III.

Babeuf FranVois Noel (1770-1797), dà vita ad una corrente chiamata babouvismo, che teorizza l'uguaglianza sociale. Nel 1796 organizza la Congiura degli Eguali a cui partecipa anche Filippo Buonarroti.

Bach Johann Sebastian (Eisenach 1685-Lipsia 1750), musicista tedesco. Dopo un periodo in cui svolge l'attività di organista, passa alle dipendenze del principe di Anhalt-Cohen: è il periodo dei 6 Concerti Brandemburghesi. Nel 1723 ottiene l'incarico di Cantor nella Scuola di S. Tommaso a Lipsia, dove rimane definitivamente. Qui può eseguire la Passione secondo San Giovanni ed ha l'incarico di comporre molte Cantate sacre. Ma la sua grandezza sta soprattutto nel livello da lui raggiunto nella tecnica del contrappunto; crea infatti un'opera monumentale, l'Arte della Fuga, (concezione astratta, perché non è concepita per alcun particolare strumento). Fra le molte sue opere ricordiamo il Clavicembalo ben temperato, le Variazioni Goldberg e l'Offerta Musicale.

Baretti Giuseppe (Torino 1719-Londra 1779), letterato e critico italiano. Fuggito sedicenne da casa viaggia a lungo per l'Italia quindi, nel '51, si trasferisce a Londra dove resta per un decennio. E' poi nuovamente in Italia, a Milano, dove ha contatti con gli accademici dei Trasformati e dei Granelleschi, ed a Venezia dove pubblica dal 1763 al 1765 La Frusta letteraria, periodico quindicinale. Nel 1766, per sfuggire alle polemiche suscitate dai suoi scritti, riparte definitivamente per l'Inghilterra, dove ha il merito di aver diffuso la conoscenza della letteratura italiana. Sono da ricordare di lui le Lettera familiari a' suoi tre fratelli da cui appaiono le sue curiosità per le varie culture con cui viene in contatto senza , per altro, prestare attenzione agli aspetti politico sociali.

Beccaria Cesare (Milano 1738-1794), illuminista italiano. Docente di economia politica presso le Scuole Palatine di Milano, entra poi nell'Amministrazione austriaca contribuendo alle riforme operate da quel governo in Lombardia.
E' anche uomo di lettere e collaboratore del "Caffè"di Pietro Verri. Incitato da lui ad occuparsi di legislazione penale, scrive Dei delitti e delle pene che è uno dei capolavori della cultura illuministica ed è opera universalmente nota per le sue pagine contro la tortura e la pena di morte.
Nel campo letterario si ricorda di lui la fondamentale opera Ricerche intorno alla natura dello stile.

Bernoulli Giovanni (1710-1790), matematico svizzero. Appartenente a una numerosa famiglia di scienziati di Basilea, indirizza le sue ricerche in numerosi settori.

Saverio Bettinelli (Mantova 1718-1808), letterato italiano. Autore di poesie e di tragedie è noto soprattutto come critico letterario. Di lui sono conosciute in particolare le Lettere virgiliane per l'incomprensione che rivelano per l'opera di Dante. Per altro egli esalta il medio evo e la funzione storica del papato.
La sua opera appare contraddittoria e per vari aspetti lontana dallo spirito dell'Illuminismo.

Boccherini Luigi (Lucca 1743-Madrid 1806) Violoncellista e compositore italiano. Concertista di successo forma anche un quartetto stabile. Nel 1768 lascia l'Italia e si trasferisce a Madrid dove trova dei mecenati. Lavora però molto per Federico Guglielmo di Prussia da cui riceve uno stipendio. Il mutare della situazione politica gli crea difficoltà economiche, ma troverà un aiuto in Luciano Bonaparte. Quando però Bonaparte lascia la Spagna perde ogni sovvenzione e trascorre gli ultimi anni in povertà.
Scrive moltissime opere strumentali per diversi complessi di strumenti.

Bodmer Johann Jakob (1698-1783), letterato svizzero di lingua tedesca. Si oppone al classicismo francese, affermando l'importanza dell'immaginazione nella creazione artistica. Autore di saggi, è tra i primi a riscoprire la poesia medievale tedesca pubblicando il Cantare dei Nibelunghi.

Bonnet Carlo (1720-1793), naturalista e filosofo svizzero. Scopre la partenogenesi degli afidi e scrive trattati scientifici e filosofici.

Buonarroti Filippo (1761-1837). Rivoluzionario italiano, partecipa in Francia alla Congiura degli Eguali promossa dal Babeuf. nel 1796. Fonda a Ginevra la Società dei Filadelfi, fa parte della Carboneria.


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