Eventi
I Conflitti
Il dispotismo illuminato
 


La rivoluzione francese
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Cause:

1) Crisi dell'ancien régime

2) Diffusione della cultura illuministica nella borghesia che intravede il suo ruolo rivoluzionario

Pretesto occasionale: crisi finanziaria, dovuta principalmente alle spese della Corte e a quelle sostenute per la guerra dei 7 anni.
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Gli eventi:
Fino dall'inizio del suo regno Luigi XVI deve fronteggiare una crisi economica. I tentativi di risanamento del bilancio dei ministri Turgot, Necker e Calonne sono ostacolati dalla nobiltà e dal clero che rifiutano l'abolizione dei loro previlegi. Il Calonne è costretto a dimettersi mentre la nobiltà e il clero cercano di piegare a loro vantaggio il diffuso malumore nei confronti della monarchia.

1788
Dato il momento di crisi il ministro De Brienne chiede al re la convocazione degli Stati Generali (che non si erano più riuniti dal 1614) nei quali era rappresentata, suddivisa in tre Ordini, tutta la popolazione attiva. Essi avevano potere di intervento soprattutto nella distribuzione delle imposte. La votazione vi avveniva per ordini.

1789
17 giugno: il terzo stato chiede una votazione per teste. Di fronte al rifiuto della nobiltà e del clero si costituisce in Assemblea nazionale e trovata chiusa la sala delle riunioni si sposta nella sala della Pallacorda.
9 luglio: Il terzo stato si costituisce in Assemblea Nazionale Costituente nella quale prevalgono i Giacobini (che prendevano il nome dal convento di S. Giacomo), dapprima monarchico costituzionali, quindi repubblicani
e democratici, espressione di quei club in cui si svolgevano accesi dibattiti politici. Nella Costituente sono presenti anche i Cordiglieri, di tendenza democratica.


L'Assemblea Costituente dall''89 al '91 attuerà le seguenti riforme:

1) Unificazione della Francia con l'abolizione delle barriere doganali.
2) Suddivisione della Francia in 83 dipartimenti suddivisi in distretti, cantoni, comuni retti da consigli elettivi.
3) Soppressione degli ordini religiosi, confisca dei beni ecclesiastici e costituzione civile del clero (Vescovi e sacerdoti sono stipendiati dallo stato e gli devono giurare fedeltà; le diocesi devono coincidere con i dipartimenti).
4) Abolizione dei privilegi feudali.
5)Formazione della Guardia Nazionale.

14 luglio: Presa della Bastiglia.

1791
20 giugno: tentativo di fuga del re che viene arrestato, quindi sospeso dalle sue funzioni e poi ad esse restituito.
17 luglio: la Guardia Nazionale spara sulla folla durante l'insurrezione al Campo di Marte.
30 settembre: all'assemblea Costituente succede l'Assemblea Legislativa.
Schieramenti nell'Assemblea Legislativa: I Foglianti, che rappresentano l'ala più moderata, a Destra; i Girondini, così chiamati perché appartenenti per lo più al dipartimento della Gironda, al centro; i Giacobini a sinistra. Il re mantiene ancora il diritto di veto.


1792
20 aprile: la Francia scende in guerra contro l'Austria. Alla guerra sono favorevoli i Girondini, contrari i Giacobini con Robespierre che teme l'impreparazione della Francia.
10 agosto: insurrezione popolare a Parigi. La monarchia è dichiarata decaduta. Questo richiederà un cambiamento istituzionale.
Le vicende militari si svolgono favorevolmente per la Francia anche se all'Austria si sono uniti Prussia e Vittorio Amedeo III di Savoia.
20 settembre: Vittoria di Valmy.
All'Assemblea Legislativa succede la Convenzione che proclama la repubblica.

Schieramenti nella Convenzione:
La destra è rappresentata dai Girondini che entrano subito in contrasto con la sinistra dei Montagnardi, espressione del club dei Giacobini, per l'atteggiamento da tenere nei confronti del re. Al centro la cosiddetta palude costituita da membri oscillanti nell'appoggio alla Gironda o alla Montagna, la quale otterrà ben presto la maggioranza all'interno dell'Assemblea.

1793
21 gennaio: il re viene mandato alla ghigliottina.
In conseguenza della morte del re si forma la prima coalizione antifrancese promossa dall'Inghilterra. Nella Vandea scoppia una controrivoluzione da parte dei contadini incitati alla rivolta dai nobili e dal clero.
6 aprile: per volere dei Montagnardi viene istituito il Comitato di salute pubblica all'interno del quale emergono diversi personaggi, ma in particolare la figura di Robespierre.
24 giugno: Atti della Convenzione:
1.Costituzione dell'anno I
2. Dichiarazione dei diritti.
L'attuazione della nuova costituzione è sospesa fino al termine delle operazioni militari.
Tuttavia la Convenzione approva altre riforme come l'abolizione della schiavitù e l'istruzione elementare obbligatoria. Ci sono poi interventi per rispondere alle richieste delle masse popolari, in particolare un calmiere dei prezzi (legge del maximum); c'è però anche un blocco dei salari per combattere l'inflazione.
2 giugno: moti dei sanculotti fanno mettere sotto accusa la Gironda. Molti deputati girondini sono arrestati e ghigliottinati.

1794
Inizia la dittatura di Robespierre. E' il periodo del Terrore durante il quale anche attraverso leggi speciali come la legge del 22 pratile (10 giugno) è incrementata l'attività del Tribunale rivoluzionario. Con la stessa intransigenza sono colpiti sia i nemici della rivoluzione sia coloro che di essa avevano approfittato per arricchirsi. E sono sedate le rivolte interne.
Frattanto le armate francesi sostengono la guerra contro la prima coalizione riportando la vittoria di Fleurus (26 giugno).
Ma la borghesia è ormai stanca di Robespierre che è arrestato il 9 termidoro (10 giugno) e il giorno dopo ghigliottinato.
Robespierre aveva coltivato l'utopia di conciliare gli interessi della borghesia con quelli delle classi popolari, ma i tempi erano maturi per un'affermazione della borghesia e per imporre limiti alle tendenze democratiche emerse nel corso della rivoluzione. Questo portò ad una
reazione antigiacobina e all'abolizione di leggi che avevano favorito le classi popolari.

1795
E' promulgata una nuova Costituzione, la Costituzione dell'anno III; è affidato il potere legislativo al Consiglio degli anziani e al Consiglio dei 500 e quello esecutivo ad un Direttorio di 5 membri.
Nel periodo del Direttorio si evidenzia in una prima fase una ripresa
giacobina; si forma un club di estrema sinistra capeggiato da Babeuf e da Filippo Buonarroti.
Ma la loro congiura (congiura degli eguali) viene scoperta, il Babeuf condannato a morte e Buonarroti a una lunga prigionia.
Il Direttorio dovrà però reprimere anche un tentativo di insurrezione monarchica e in questa seconda fase appare chiaro che la sua politica è influenzata dai militari e che l'esercito assume un ruolo decisivo.


1796
La Francia riprende l'offensiva contro l'Austria. Al comando dell'armata d'Italia c'è Napoleone Bonaparte.
Sotto la spinta napoleonica si formano in Italia varie repubbliche per iniziativa di patrioti locali. Ma la pace di Campoformio (1797) delude le speranze dei patrioti.
Napoleone costituisce la Repubblica Cisalpina che comprende anche la Repubblica Cispadana.

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1799
Particolarmente tragica è la sorte della repubblica partenopea i cui promotori sono quasi tutti condannati al patibolo. I patrioti napoletani avevano contro non solo i Borboni appoggiati dagli inglesi, ma anche le masse contadine.
Le vittorie napoleoniche in Italia mettono in crisi il Direttoro all'interno del quale nascono contrasti.


1799
18 brumaio: colpo di Stato di Napoleone. Nasce il Consolato: Napoleone è Primo console.

La rivoluzione francese fa sentire la sua influenza in tutta Europa, anche se solo nell'Europa occidentale esiste in vari stati una borghesia capitalista e intellettuale pronta ad assumere un ruolo politico fondamentale nella società del tempo. L'eco dei suoi ideali, favorita dal passaggio delle armate napoleoniche, raggiunge anche l'Europa orientale, dove permane una società arretrata costituita prevalentemente da nobili e servi della gleba. Tuttavia anche in quelle regioni essa suscita l'entusiasmo di intellettuali che si ispirano agli ideali illuministici. Naturalmente il diffondersi del giacobinismo provoca anche reazioni fortemente conservatrici. Queste contraddizioni caratterizzeranno le vicende della prima metà dell'800.



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