Corsi sperimentali Insegnamento Aperto e a Distanza (IAD)

Progetto a.sc.2000-2001

I parte – Struttura organizzativa

FINALITA':

  1. offrire l’opportunità del rientro in formazione a soggetti interessati:

  2. ampliare l'opportunità formativa rispetto a soggetti in condizione di disagio (per orari/turni difficili di lavoro, situazioni familiari, lontananza dalla sede scolastica, situazioni di disabilità permanente o temporanea, ecc.)

  3. favorire l'autonomia e l'individualizzazione nei processi di apprendimento

OBIETTIVI:

  1. Produrre un modello organizzativo e strutturale, "realistico" per l'avvio di una parziale sperimentazione di IAD nei corsi EDA a Livorno a partire dal prossimo a.sc.
  2. Elaborare moduli didattici IAD, individuando gli strumenti da utilizzare, le strategie da attuare, i materiali relativi, eventualmente producendoli o adattandoli, ecc.
  3. Utilizzare la sperimentazione come base per approfondire la ricerca sui punti 2 e 3 e anche per meglio focalizzare gli aspetti didattico-metodologici di IAD quando applicata all'EDA.
  4. Creare un team di supporto e di guida alla sperimentazione che rappresenti sia la rete di scuole sia gli E.E.L.L.

TIPI DI CLASSI IAD

  1. classe omogenea a distanza, per i moduli extra-curricolari
  2. classe in presenza con gruppi periodicamente a distanza (struttura flessibile) per i moduli curricolari

CARATTERISTICHE DELL'UTENZA:

REQUISITI/REGOLE PER L'AMMISSIONE

Accettazione vincolata a reali necessità e interesse per l’apprendimento autonomo e a distanza.

"STRATEGIE DI FACILITAZIONE E SUPPORTO"

COSTRUZIONE DEI PREREQUISITI

Alla fine di tale modulo per poter iniziare i corsi sperimentali IAD, ciascun corsista dovrà affrontare una verifica sommativa.

Sarà necessario quindi avere come prerequisiti:

ORGANIZZAZIONE

IAD a soluzione mista con corsi integrati:

  1. INSEGNAMENTO IN PRESENZA 20%
  2. INSEGNAMENTO A DISTANZA 80%

Breve fase iniziale (proposta da adattare alla richiesta dell’utenza)

50% del modulo in presenza - fase sociale: contatto con gli insegnanti e studenti a scuola, contratto formativo,
50% del modulo a distanza - fase individuale: studio a casa; feed-back in classe e via fax, telefono ed e-mail

Fase successiva

20% di presenza per le verifiche sommative e la soluzione di problemi didattici personali, introduzione nuovi argomenti, presentazione degli strumenti per l’autoformazione, discussione, confronto

80% di insegnamento a distanza per l'apprendimento individuale, verifiche formative, autovalutazione

METODOLOGIA

Il corso sperimentale si sviluppa con metodologia mista che prevede:

  1. INSEGNAMENTO IN PRESENZA:

STRUMENTI:

  1. INSEGNAMENTO A DISTANZA:

STRUMENTI:

INSEGNAMENTO IN PRESENZA 20%

Indicativamente (da puntualizzare una volta definiti e costruiti i moduli sperimentali IAD), un giorno ogni 15 giorni della durata di 4 unità orarie di 45’

Eventualmente si potrebbe aggiungere 1 o 2 ore ogni 15 giorni a richiesta dei corsisti per attività di recupero

INSEGNAMENTO A DISTANZA 80%

Indicativamente (da puntualizzare una volta definiti e costruiti i moduli sperimentali IAD), 8 ore alla settimana da distribuire soggettivamente per ogni corsista

Le ore verranno utilizzate per studio autonomo, collegarsi al Sito apposito, scaricare materiale didattico, inviare e-mail, ecc.

I docenti dedicheranno indicativamente 2 ore, suddivise in 2 giorni la settimana, alla lettura e alla risposta delle e-mail, correzione elaborati, ecc.

Le e-mail potrebbero anche essere utilizzate per attività di recupero a distanza .

Computers in IAD nella fase iniziale della sperimentazione

Prospettive future

 

 

DOCENTI

La sperimentazione di moduli a distanza prevede necessariamente il coinvolgimento dei rispettivi docenti disciplinari, il cui impegno verrà puntualmente precisato e quantificato (per un massimo di due ore alla settimana) così da venire riconosciuto come attività di insegnamento a tutti gli effetti.

Se necessario, è da attivare una formazione specifica per i docenti coinvolti, o comunque un tutoraggio iniziale.

Tutoring: essenziale è l’individuazione di un tutor all’interno di ogni istituzione scolastica, come sostegno allo studente adulto nei processi e nel percorso di apprendimento, soprattutto vista la specificità e le problematiche della metodologia dell’insegnamento aperto e a distanza. A loro volta, i tutor delle singole istituzioni coinvolte formeranno un team con funzioni di confronto, raccordo, monitoraggio del percorso sperimentale intrapreso.

Inoltre sarebbe auspicabile la presenza sistematica, magari di 2 ore ogni 15 giorni, di un tutor esterno con competenze specifiche nell’ambito della formazione degli adulti per affrontare eventuali problemi di carattere non strettamente didattico

MODULI SPERIMENTALI

Due moduli extracurricolari e certificabili :

Due moduli curricolari (inizio biennio)

CERTIFICAZIONE

Per i moduli extracurricolari, è necessario prevedere una certificazione unica e condivisa, e quindi basata su protocollo d’intesa fra le istituzioni che aderiscono alla sperimentazione.

TEMPI DI ATTUAZIONE

A partire da ottobre 2000, si prevede l’avvio immediato dei due moduli extra-curricolari; i moduli curricolari saranno avviati più tardi, indicativamente a fine novemebre/dicembre, ma dovranno già essere stati inseriti nella programmazione annuale.