IRRE Toscana - Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana

 

Proposta di regolamento interno del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana

(testo approvato dall'ufficio di presidenza)

 

CAPO I - DEI PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1 Indipendenza dalle correnti politiche

Il Parlamento Regionale degli Studenti è indipendente da qualsiasi corrente politica.

Art. 2 Mantenimento del dibattito democratico e rispetto del mandato

Nel corso delle sedute, parlamentari, dell'ufficio di presidenza e delle commissioni, non è concessa ai membri del Parlamento, la facoltà di esprimere pareri o fare riferimenti relativi a coalizioni politiche e a uomini o partiti politici.

Se le disposizioni del precedente comma non vengono osservate durante lo svolgimento delle sedute parlamentari, il Presidente procede con le stesse modalità previste dall'articolo 27, in quanto le suddette espressioni sono ritenute sconvenienti, al fine di non degenerare il dibattito democratico e di rispettare il mandato secondo il quale ciascun componente del Parlamento regionale rappresenta esclusivamente le esigenze dei giovani nella loro totalità e quindi senza distinzioni ideologiche.

CAPO II - DISPOSIZIONI PRELIMINARI

Art. 3 Entrata in funzione dei Consiglieri e scadenza del loro mandato

I Consiglieri regionali entrano nell'esercizio delle loro funzioni all'atto della proclamazione e salvo il caso di dimissioni, rimangono in carica fino al conseguimento del diploma di scuola media-superiore.

Art. 4 Prima seduta del Parlamento e presidenza provvisoria

Nella prima seduta dopo le elezioni, il Parlamento è presieduto provvisoriamente dal Consigliere più anziano di età. Fungono da segretari i due Consiglieri più giovani di età.

Costituito l'ufficio di presidenza provvisorio, il Parlamento procede all'elezione del Presidente e degli altri componenti dell'ufficio di presidenza.

CAPO III - COSTITUZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA

Art. 5 Composizione dell'ufficio di presidenza

L'ufficio di presidenza è composto dal Presidente e da un rappresentante per ciascuna Provincia della Regione.

Art. 6 Elezione del Presidente

All'elezione del Presidente del Parlamento si procede con votazione a scrutinio segreto. Nel caso in cui al primo turno nessuno dei candidati risulti avere una maggioranza assoluta si segue col ballottaggio tra i due candidati aventi il maggiore numero di voti. È eletto chi ottiene la maggioranza assoluta dei voti dei Consiglieri del Parlamento.

Art. 7 Elezione dei membri dell'ufficio di presidenza

Eletto il Presidente il Parlamento procede all'elezione dei membri dell'ufficio di presidenza. Ciascun Consigliere scrive un solo nome, appartenente ad un candidato della propria Provincia sulla propria scheda. Risultano eletti coloro che hanno ottenuto la maggioranza assoluta proporzionalmente al numero dei componenti della relativa Provincia. Nel caso in cui al primo turno nessuno dei candidati risulti avere una maggioranza assoluta si segue col ballottaggio tra i due candidati aventi il maggiore numero di voti.

Con le stesse modalità si procede nelle elezioni suppletive per sostituire uno o più componenti.

Art. 8 Spoglio delle schede per l'elezione dei componenti della presidenza

Nelle votazioni per la prima costituzione dell'ufficio di presidenza o per la sostituzione del Presidente o di singoli componenti dell'ufficio di presidenza, lo spoglio delle schede è fatto in seduta pubblica dagli scrutatori.

CAPO IV - DELLE ATTRIBUZIONI DELLA PRESIDENZA

Art. 9 Attribuzioni del Presidente

Il Presidente rappresenta il Parlamento e assicura il buon andamento dei suoi lavori facendo osservare il regolamento. Sulla base di questo, dirige le discussioni e mantiene l'ordine, concede la facoltà di parlare, pone le questioni, stabilisce l'ordine delle votazioni e ne proclama i risultati.

Il Presidente convoca il Parlamento regionale ai sensi dell'Art. 21 del regolamento, decide sulla ricevibilità dei testi ed esercita tutte le altre attribuzioni assegnategli dal presente regolamento.

Art. 10 Attribuzioni dei Vicepresidenti

I due Vicepresidenti collaborano col Presidente, il quale, in caso di impedimento, designa un Vicepresidente a sostituirlo temporaneamente.

I Vicepresidenti su richiesta motivata all'ufficio di presidenza, da parte del Presidente del Parlamento regionale, possono essere sollevati dall'incarico e quindi sostituiti.

Art. 11 Attribuzioni dei Segretari

I Segretari del Parlamento regionale sovrintendono alla redazione del processo verbale delle sedute pubbliche e redigono quello delle sedute segrete, tengono nota dei Consiglieri iscritti a parlare; su richiesta del Presidente danno lettura dei processi verbali e di ogni altro atto o documento che debba essere comunicato all'Assemblea; fanno l'appello nominale; accertano il risultato delle votazioni e vigilano sulla fedeltà dei resoconti delle sedute; sovrintendono alla verifica dei testi approvati dal Parlamento.

Essi coadiuvano in genere il Presidente del Parlamento regionale per il regolare andamento dei lavori.

In caso di necessità il Presidente può chiamare un altro Consigliere a svolgere, per una determinata seduta, le funzioni di segretario.

I Segretari su richiesta motivata all'ufficio di presidenza, da parte del Presidente del Parlamento regionale, possono essere sollevati dall'incarico e quindi sostituiti.

Art. 12 Attribuzioni dell'ufficio di presidenza

L'ufficio di presidenza, presieduto e convocato dal Presidente del Parlamento regionale, garantisce il rispetto delle norme del regolamento; tutela le prerogative e assicura l'esercizio dei diritti dei Consiglieri. Nomina tra i suoi componenti, su indicazione del Presidente, i due Vicepresidenti ed i due Segretari del Parlamento. Cura l'insediamento e il funzionamento delle commissioni, mantiene i rapporti con queste. Delibera, nei casi previsti dal regolamento, le sanzioni nei confronti dei Consiglieri.

Invita alle dimissioni, con decisione presa a maggioranza, i componenti del Parlamento che non adempiono al loro dovere e ne decide la sostituzione nel caso in cui non prendano parte, senza un valido motivo, a due sedute parlamentari consecutive. Dopo l'eventuale rimozione l'ufficio di presidenza provvede alla nomina di un altro Consigliere facente parte di un istituto della stessa Provincia aderente al progetto 'Parlamento Regionale degli Studenti'.

Le sanzioni del precedente comma vengono applicate dallo stesso ufficio di presidenza nei confronti dei suoi componenti, nell'ambito dei compiti e delle riunioni da esso svolte. In tale caso dopo l'eventuale rimozione, l'ufficio di presidenza provvede alla nomina di un altro membro, appartenente alla stessa Provincia del rimosso e ne chiede conferma nella successiva seduta parlamentare.

Amministra i fondi stanziati per il funzionamento del Parlamento.

L'ufficio di presidenza esamina le questioni ad esso sottoposte dal Presidente, in particolare in materia di interpretazione del regolamento.

Art. 13 Durata in carica dei componenti dell'ufficio di presidenza

Salvo il caso di dimissioni, i componenti dell'ufficio di presidenza rimangono in carica fino al conseguimento del diploma di scuola media-superiore.

CAPO V - DELLE COMMISSIONI

 

Art. 14 Composizione delle commissioni

Ciascuna commissione procede, dandone comunicazione al Presidente del Parlamento regionale, alla designazione dei propri presidenti.

Il numero dei componenti di ciascuna commissione è fissato dall'ufficio di presidenza in modo che esso sia, per quanto possibile, uguale in tutte le commissioni.

Ogni consigliere è assegnato ad una commissione.

Art. 15 Ruolo degli studenti Esperti nelle commissioni

Gli studenti Esperti hanno il compito di collaborare con i Consiglieri del Parlamento all'interno delle commissioni, ad essi inoltre viene concessa la facoltà di partecipare all'avanzamento dei lavori in più di una commissione, esercitandovi tutti i diritti dei Consiglieri, escluso quello di voto.

Art. 16 Variazioni nella composizione delle commissioni

Ciascun Consigliere può partecipare alle sedute di commissioni diverse da quelle alle quali appartiene esercitandovi tutti i diritti dei membri della commissione, escluso quello di voto.

Le commissioni restano in carica fino a quando l'ufficio di presidenza ritiene opportuno.

Art. 17 Poteri della presidenza delle commissioni

Il Presidente della commissione la convoca e ne regola i lavori; disciplina i dibattiti e tiene i contatti con la presidenza del Parlamento regionale. Esercita le altre attribuzioni assegnategli dal presente regolamento.

Il Vicepresidente della commissione sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. Collabora col Presidente nell'assicurare il buon andamento dei lavori della commissione e, in particolare, alla formazione dell'ordine del giorno.

Il Segretario collabora col Presidente per il buon andamento delle sedute e sovrintende alla redazione del verbale.

Art. 18 Convocazione delle commissioni

Le commissioni sono convocate dai rispettivi Presidenti con l'invio dell'ordine del giorno alle sedi dei componenti, del Presidente del Parlamento e dei membri dell'ufficio di presidenza.

Salvo autorizzazione espressa dal Presidente del Parlamento, le commissioni non possono riunirsi negli stessi giorni nei quali vi è seduta dell'Assemblea. In relazione alle esigenze dei lavori di questa il Presidente del Parlamento può sempre revocare le convocazioni delle commissioni.

Art. 19 Della discussione nelle commissioni

Per la discussione nelle commissioni si osservano, in quanto applicabili, le norme che regolano la discussione di fronte al Parlamento.

Il Presidente della commissione assicura il rispetto della disposizione di cui al precedente comma.

CAPO VI - DELLA CONVOCAZIONE DEL PARLAMENTO E DELL'ORGANIZZAZIONE DEI LAVORI

Art. 20 Potere di convocazione del Parlamento

La convocazione del Parlamento è fatta dal Presidente con la diramazione dell'ordine del giorno a tutti i Consiglieri.

Art. 21 Modalità per la convocazione del Parlamento

Salvo i casi di urgenza, da valutarsi dal Presidente del Parlamento regionale, la diramazione della convocazione è fatta almeno cinque giorni prima della seduta.

Nella convocazione debbono essere sempre indicati gli argomenti all'ordine del giorno della seduta.

CAPO VII - DELLE SEDUTE DEL PARLAMENTO REGIONALE

Art. 22 Organizzazione materiale delle sedute

Il Parlamento regionale si riunisce normalmente nella propria sede.

Una parte dell'aula è destinata agli studenti Esperti e ai rappresentanti della stampa.

La parte dell'aula destinata al pubblico deve essere separata da quella del Parlamento, in modo che durante le sedute nessuna persona estranea possa entrare nella parte riservata al Parlamento.

Art. 23 Processo verbale

Di ogni seduta si redige il processo verbale, che deve contenere soltanto gli atti e le deliberazioni, indicando, per le discussioni, l'oggetto e i nomi di coloro che vi hanno partecipato.

Il processo verbale è firmato da uno dei segretari del Parlamento.

Di ogni seduta pubblica si redige e si pubblica il resoconto integrale.

Art. 24 Congedi

Nessun Consigliere può mancare alle sedute senza aver chiesto congedo al Presidente, il quale, in principio di ogni seduta, ne dà comunicazione all'Assemblea.

Art. 25 Facoltà di parlare

Possono parlare di fronte al Parlamento esclusivamente i Consiglieri regionali.

Possono altresì prendere la parola eminenti personalità della politica e della cultura, italiane e straniere, quando ciò venga deliberato, con una maggioranza di almeno due terzi, dall'ufficio di presidenza.

Art. 26 Ordine delle sedute - Sanzioni disciplinari

Il Presidente del Parlamento regionale provvede al mantenimento dell'ordine durante le sedute.

Quando un Consigliere turba l'ordine o pronuncia parole sconvenienti, il Presidente lo richiama all'ordine e può disporre l'iscrizione del richiamo nel processo verbale. Il Consigliere richiamato può dare spiegazioni al Parlamento alla fine della seduta; in seguito a tali spiegazioni il Presidente può disporre, a suo insindacabile giudizio, la revoca del richiamo.

Qualora il consigliere richiamato persista nel suo comportamento, ovvero, anche indipendentemente da precedenti richiami, trascorra ad oltraggi o vie di fatto o faccia appello alla violenza o compia atti di particolare gravità, il Presidente pronuncia nei suoi confronti la censura e può disporre l'esclusione dall'aula per il resto della seduta. Se il Consigliere si rifiuta di ottemperare all'invito del Presidente di lasciare l'aula, il Presidente sospende la seduta e dà ai segretari le istruzioni necessarie perché i suoi ordini siano eseguiti. Anche la censura può essere revocata udite le spiegazioni del Consigliere censurato.

Nei casi previsti dal comma precedente, ed anche in altri casi di particolare gravità che avvengano all'interno della sede del Parlamento regionale, anche al di fuori dell'aula, il Presidente può proporre all'ufficio di presidenza di deliberare, nei confronti del consigliere al quale è stata inflitta la censura, l'interdizione di partecipare ai lavori del Parlamento regionale per un periodo non superiore a dieci giorni di seduta. Il Consigliere colpito può fornire ulteriori spiegazioni all'ufficio di presidenza.

Le deliberazioni adottate dall'ufficio di presidenza sono comunicate al Parlamento e non possono in nessun caso essere oggetto di discussione.

Art. 27 Tumulto in aula

Quando sorga tumulto nell'aula e riescano vani i richiami del Presidente, questi abbandona il seggio e la seduta è sospesa fino a quando il Presidente non riprende il suo posto. Se, ripresa la seduta, il tumulto prosegue il Presidente può nuovamente sospenderla a tempo determinato ovvero toglierla.

In quest'ultimo caso il Presidente dispone per la riconvocazione della seduta.

Art. 28 Comportamento del pubblico

Il pubblico ammesso ad assistere alle sedute del Parlamento deve tenere un comportamento corretto astenendosi da ogni manifestazione che, mediante parole, gesti, scritti o altro si riferisca alle opinioni espresse dai consiglieri o alle decisioni adottate dal Consiglio.

Il Presidente del Parlamento può disporre l'immediata espulsione di chi non ottempera al disposto del comma precedente. Qualora il comportamento del pubblico ostacoli il proseguimento della seduta, il Presidente può disporre che la medesima prosegua a porte chiuse.

La forza pubblica non può entrare nell'aula se non a richiesta del Presidente e dopo che sia sospesa o tolta la seduta.

Art. 29 Iscrizioni a parlare

I Consiglieri si iscrivono di norma a parlare presso la presidenza, prima dell'inizio della discussione sugli argomenti iscritti all'ordine del giorno.

I Consiglieri che intendono fare dichiarazioni, comunicazioni o richieste al Parlamento su argomenti non iscritti all'ordine del giorno debbono preventivamente informare il Presidente del Parlamento regionale dell'oggetto dei loro interventi e possono parlare soltanto se abbiano ottenuto espressa autorizzazione.

Art. 30 Ordine degli interventi

Gli interventi, svolti dagli oratori dal proprio seggio, avvengono secondo l'ordine della iscrizione a parlare.

Il Consigliere iscritto nella discussione che sia assente dall'aula al momento del suo turno a parlare decade dalla facoltà di parlare. I Consiglieri possono scambiare tra loro l'ordine di iscrizione, dandone comunicazione alla presidenza.

CAPO VIII - DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO REGIONALE E DELLE VOTAZIONI

Art. 31 Validità delle deliberazioni - Numero legale e verifica

Le deliberazioni del Parlamento regionale sono valide quando alle votazioni partecipa la maggioranza dei consiglieri. Ogni deliberazione è presa a maggioranza dei Consiglieri che partecipano alla votazione.

Si intende abbiano partecipato al voto i Consiglieri che abbiano espresso voto favorevole, contrario o che si siano astenuti. In caso di parità di voti la proposta s'intende non approvata.

Si presume che il Parlamento regionale sia sempre in numero legale per deliberare; tuttavia, prima di ogni deliberazione da adottarsi con votazione per alzata di mano, un Consigliere può richiedere la verifica del numero legale ed essa è disposta dal Presidente. Il Presidente procede d'ufficio alla verifica prima della votazione di una proposta per l'approvazione della quale sia richiesta la maggioranza dei Consiglieri.

Art. 32 Mancanza di numero legale

Se il Parlamento regionale non è in numero legale il Presidente può rinviare la seduta ad altra ora dello stesso giorno, oppure toglierla.

La mancanza del numero legale in una seduta non determina presunzione di mancanza dello stesso dopo la ripresa della seduta ai termini del precedente comma.

Qualora la mancanza del numero legale sia accertata d'ufficio dal Presidente ai sensi del terzo comma del precedente articolo 32, essa comporta soltanto l'obbligo di rinviare ad altra seduta la deliberazione sulla proposta per la quale è richiesta la maggioranza dei Consiglieri.

Art. 33 Dichiarazioni di voto - Proclamazione del voto

Ciascun Consigliere, può annunciare prima di ogni votazione il proprio voto, dandone una succinta esposizione dei motivi.

Iniziata la votazione, non è più concessa la parola fino alla proclamazione del risultato del voto, che è fatta dal Presidente del Parlamento regionale con le formule 'Il Parlamento approva' ovvero 'Il Parlamento non approva'.

Art. 34 Proteste sulle deliberazioni

Non sono ammesse proteste sulle deliberazioni del Parlamento regionale; se pronunziate non si inseriscono nel processo verbale della seduta.

Art. 35 Modi di votazione

Il Parlamento vota a scrutinio palese, cioè per alzata di mano o per appello nominale; si procede allo scrutinio segreto solamente per l'elezione di cariche parlamentari o quando il Presidente lo ritenga necessario.

Il Parlamento vota normalmente per alzata di mano a meno che cinque Consiglieri chiedano l'appello nominale. La domanda di appello nominale, anche verbale, deve essere presentata dopo la chiusura della discussione e prima che il Presidente abbia invitato a votare.

Art. 36 Votazione per alzata di mano

Alla votazione per alzata di mano si procede dopo che il Presidente ha illustrato il significato del voto.

Art. 37 Votazione per appello nominale

Alla votazione per appello nominale si procede quando ne sia stata presentata richiesta ai sensi del precedente articolo 36. In tal caso il Presidente, dopo aver indicato il significato del 'sì' e del 'no', comincia l'appello in ordine alfabetico. Esaurito l'elenco, si procede ad un nuovo appello dei Consiglieri che non hanno risposto al precedente.

Dopo la chiusura della votazione viene consegnato al Presidente, a cura dei segretari, l'elenco dei Consiglieri votanti con l'indicazione del voto da ciascuno espresso.

Il Presidente proclama quindi l'esito della votazione. L'elenco resta a disposizione dei Consiglieri sul banco della Presidenza.

Art. 38 Votazione a scrutinio segreto

Le votazioni per le quali il Presidente abbia deciso il ricorso allo scrutinio segreto si fanno mediante scheda. I Consiglieri esprimono il loro voto secondo le istruzioni per il voto date dal Presidente. I Segretari tengono nota dei non votanti.

Art. 39 Annullamento e rinnovazione delle votazioni

Quando si verifichino irregolarità nella votazione, il Presidente, valutate le circostanze, può procedere all'annullamento della votazione e disporne l'immediata rinnovazione, ammettendovi soltanto i Consiglieri che hanno partecipato alla precedente.

L'irregolarità può essere accertata d'iniziativa dei componenti dell'ufficio di presidenza ovvero esser denunciata da un Consigliere prima o immediatamente dopo la proclamazione dell'esito della votazione. In ogni caso la decisione spetta al Presidente.

CAPO IX - DELL'APPROVAZIONE E DELLA REVISIONE DEL REGOLAMENTO

Art. 40 Approvazione del regolamento

Il regolamento è approvato dal Parlamento regionale a maggioranza dei Consiglieri.

Esso entra in vigore immediatamente dopo l'approvazione

Art. 41 Revisione del regolamento

Ciascun Consigliere può proporre modificazioni al regolamento. Le proposte sono esaminate dall'ufficio di presidenza, che riferisce al Parlamento con relazione scritta.

Le modificazioni al regolamento sono adottate con una maggioranza pari ai due terzi dei Consiglieri ed entrano immediatamente in vigore dopo l'approvazione.

Le integrazioni al regolamento sono adottate a maggioranza dei Consiglieri ed entrano immediatamente in vigore dopo l'approvazione.

Le modificazioni al CAPO I - DEI PRINCIPI FONDAMENTALI sono adottate con voto unanime dei Consiglieri del Parlamento ed entrano immediatamente in vigore dopo l'approvazione.

Il Presidente

Massimiliano Colelli