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REGIONE TOSCANA: INIZIATIVE PER IL MONITORAGGIO DELLE SCUOLE CHE SPERIMENTANO L'AUTONOMIA

Il monitoraggio 1999/2000
Anche quest'anno la sperimentazione dell'autonomia verrà monitorata con procedure analoghe a quelle dello scorso anno.
Vi sarà un monitoraggio su tutte le scuole che presentano progetti di sperimentazione dei Piani dell'Offerta Formativa con un software prodotto dalla BDP e un monitoraggio su di un campione di 1000 scuole svolto da un team di osservatori comprendente, come l'anno passato, diverse professionalità.
Le novità del monitoraggio delle 1000 scuole di quest'anno derivano dal diverso oggetto della sperimentazione: non più progetti di autonomia, ma sperimentazione dell'intero POF.
L'indagine dovrà tener conto delle novità sviluppatesi in quest'anno scolastico, come:

  • le azioni connesse all'elevamento dell'obbligo scolastico
  • le azioni sugli attuali percorsi currricolari riorganizzati su obiettivi formativi e competenze
  • le azioni di formazione del personale alla cultura e pratica dell'autonomia
  • alcune azioni riconducibili a progetti nazionali finanziati dalla L. 440: Progetto lingue 2000; Progetto musica; Progetto biblioteche; Iniziative di cui al DPR 567 del 10/10/96 (attività integrative e iniziative complementari degli studenti per le scuole secondarie superiori); azioni di sperimentazione di nuove pratiche di integrazione di alunni in situazione di handicap
Mantenendo inalterata la metodologia di approccio e di comportamento del team di osservatori, che ha dato ottimi risultati, il monitoraggio delle 1000 scuola quest'anno intende:
  • raccogliere dati direttamente sul campo in modo interattivo sulle diverse forme di effettiva realizzazione del POF e delle sue ricadute nella pratica didattica
  • strutturare un sistema di raccolta dinamica delle esperienze, per cogliere le tendenze principali delle scuole verso l'autonomia e offrire quindi supporti alle decisioni strategiche nella fasa di avvio del regime dell'autonomia
  • strutturare un monitoraggio come rendicontazione alle scuole per la propria valutazione

Quest'ultimo punto rappresenta la novità di rapporto con le scuole per il 1999/2000: intende infatti raccogliere le richieste delle scuole di poter utilizzare strumenti interpretativi esterni in aiuto alla propria autovalutazione; questa azione si configura inoltre come elemento sperimentale di ricerca per individuare forme di aiuto alla scuola dell'autonomia.

  • Sono in fase di realizzazione i seminari inter-regionali di formazione per i componenti dei team di monitoraggio regionali
  • Sono stati avviati nella nostra regione gli incontri preliminari con le scuole che partecipano alle attività di monitoraggio:
    Provincia di Pistoia: I incontro - 12 novembre 1999
    Provincia di Siena: I incontro - 12 novembre 1999

 

A proposito di monitoraggio

Il monitoraggio delle scuole che sperimentano progetti d'Autonomia è una iniziativa promossa dal MPI a livello nazionale e coinvolge 1000 scuole. Le attività di monitoraggio sono affidate agli IRRSAE e consistono nella osservazione diretta dello sviluppo del progetto di ciascuna scuola da parte di un team a livello provinciale appositamente formato. Il coordinamento del Progetto è realizzato attraverso un Comitato Nazionale

Per approfondimenti:

  1. Lettera Ufficio del Consigliere Ministeriale per l'Autonomia 1/1/99
  2. Lettera Ufficio del Consigliere Ministeriale per l'Autonomia 25/1/99
  3. Lettera Presidente IRRSAE alle 70 scuole della Toscana

Lettera Ufficio del Consigliere Ministeriale per l'Autonomia 1/1/99

UFFICIO DEL CONSIGLIERE MINISTERIALE PER L'AUTONOMIA
Prot. n. 210 / Segr. Roma, 4. 11. 1998
Ai Provveditori agli Studi
Ai Presidenti degli IRRSAE
Al Presidente della BDP
Al Presidente del CEDE
Ai Sovrintendenti Scolastici regionali
Ai Coordinatori delle Segreterie tecniche nazionali e regionali
LORO SEDI
e, p. c. Al Capo di Gabinetto
Alle Direzioni generali, Ispettorati e Servizio scuola materna
Ai Dirigenti responsabili dei coordinamenti
LORO SEDI

Oggetto: monitoraggio nazionale della sperimentazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche di cui alla Direttiva ministeriale n.252 del 29 maggio 1998 (punto 4 lettera ff) e alla lettera circolare 19 maggio 1998 prot. n. 27814

Si trasmette l'unito documento di lavoro contenente il progetto di monitoraggio nazionale della sperimentazione dell'autonomia, approvato in data 23 ottobre 1998 dal Comitato tecnico paritetico M.P.I.,IRRSAE,BDP,CEDE (D.M.7 ottobre 1998), in attuazione della delibera della Conferenza dei Presidenti IRRSAE del 30.07.1998. Tale Comitato è stato incaricato di definire indirizzi e linee di azione per la realizzazione del monitoraggio nazionale, la documentazione e la pubblicizzazione degli esiti della sperimentazione dell'autonomia prevista dai provvedimenti in oggetto.
Il documento che si allega prefigura la realizzazione del monitoraggio nazionale delle sperimentazioni dell'autonomia su due livelli:

  1. il primo relativo alla totalità dei progetti presentati dalle scuole, effettuato in ambito provinciale dai nuclei di supporto con l'utilizzazione di uno specifico software, realizzato dalla BDP, per la raccolta e la diffusione dei dati;
  2. il secondo relativo a un campione di 1000 scuole che stanno attuando la sperimentazione dell'autonomia, affidato agli IRRSAE, che prevede il contatto diretto con le scuole e l'osservazione dei processi in atto a cura di un team di osservatori specificatamente formati allo scopo. Tale monitoraggio assume anche la finalità della individuazione e diffusione di modelli trasferibili e di esperienze significative (le cosiddette "best practices").


L'intero progetto di monitoraggio nelle sue fasi assume pertanto particolare rilievo e comporta una forte collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti.
A tal fine si precisano i seguenti aspetti operativi:

Monitoraggio dei nuclei

In attuazione a quanto esplicitato nel documento allegato, si ricorda che l'operazione di monitoraggio si suddivide in due fasi:

  1. un primo livello di rilevazione dei progetti, per il quale, a partire dal giorno 5 novembre p.v., la BDP invierà, per posta celere, direttamente ai Provveditorati il relativo software. L'invio comprenderà, oltre al dischetto, un piccolo manuale d'uso e l'indicazione di un numero telefonico cui rivolgersi per tutti i problemi di installazione e uso. I primi dati operativi dovranno essere inviati alla BDP dai Provveditorati almeno entro la prima decade di dicembre, per una prima elaborazione da realizzare per la fine dell' anno;
  2. un secondo livello più approfondito di monitoraggio di tutti i progetti. La rilevazione verrà svolta con software BDP ( in preparazione) e dovrà essere realizzata dai nuclei nel periodo febbraio-marzo 1999, dopo un corso di formazione che si terrà a Fiuggi nel mese di gennaio. Tale fase si concluderà con una relazione del Provveditore da inviare all'Ufficio scrivente, contenente l'elaborazione curata dai nuclei relativa all'interpretazione dei processi in atto nella provincia.

Monitoraggio degli IRRSAE
In attuazione a quanto esplicitato nel documento allegato, anche questo monitoraggio prevede due fasi:

  1. la formazione dei componenti dei team (circa 300 osservatori), da utilizzare per il contatto diretto con le 1000 scuole del campione nazionale e l'osservazione dei processi in atto. L'IRRSAE Emilia Romagna, cui è stato affidato il coordinamento delle attività di formazione, fornirà immediatamente con successiva comunicazione tutte le informazioni di merito;
  2. il contatto diretto del team degli osservatori con le 1000 scuole - ripartite in proporzione tra tutte le Province - che sarà effettuato, a partire da gennaio, sulla base di un protocollo di osservazione presentato nell'ambito delle sopracitate iniziative di formazione coordinate dall'IRRSAE Emilia Romagna.


La scelta delle scuole verrà effettuata dai Provveditori, sentiti i nuclei di supporto, sulla base di criteri che verranno successivamente comunicati.
I rapporti dei team sulle scuole osservate, raccolti dall'IRRSAE a livello regionale, saranno utilizzati sia per la realizzazione del rapporto nazionale di sintesi , sia per la descrizione di alcune sperimentazioni "esemplari" per lo spessore didattico e organizzativo delle innovazioni rispetto ai diversi ordini di scuola e alle diverse tipologie e ambiti di sperimentazione. Tutti i dati di questo monitoraggio saranno raccolti con apposito software prodotto dalla BDP.
Nel pregare i Provveditori di far conoscere tempestivamente ai componenti dei nuclei il contenuto della presente comunicazione, si preannuncia anche l'invio del documento conclusivo sugli esiti scaturiti dall'incontro di formazione realizzato a Fiuggi dal 12 al 21 ottobre u.s. con i rappresentanti dei nuclei.
Si fa riserva, altresì, di tenere costantemente informate le SS.LL. sulle ulteriori iniziative di formazione previste per i componenti dei nuclei e per gli ispettori.
Per quanto riguarda in particolare gli ispettori verrà inviato tempestivamente il programma relativo a specifiche iniziative di informazione che si svolgeranno a Fiuggi su tre moduli dal 9 al 18 dicembre p.v.

 

Schema della Lettera del Presidente IRRSAE Toscana ai dirigenti scolastici delle 70 scuole toscane coinvolte nel monitoraggio

Al Dirigente scolastico
e pc. al Provveditore agli Studi

Oggetto: Comunicazione alle 70 scuole della Toscana indicate per il monitoraggio Autonomia
Gentile Direttore/Preside
come Le è stato comunicato dal Dott. Cosentino, Consigliere Ministeriale per l'Autonomia e dal Provveditore agli Studi della Sua provincia, la scuola da Lei diretta è stata indicata, a livello provinciale, come sede di monitoraggio del progetto di sperimentazione dell'autonomia scolastica perchè è convinzione del nucleo a supporto dell'autonomia che l'esperienza che voi state realizzando sia di particolare interesse.
L'IRRSAE della Toscana ha avuto il compito di coordinare a livello regionale le attività di monitoraggio sui progetti di autonomia in azione e nella loro realizzazione concreta.
Questo monitoraggio avverrà quindi attraverso incontri specifici di conoscenza e informazione svolti da un team appositamente formato.
Di questo team, che è caratterizzato dalla presenza di professionalità diverse allo scopo di osservare tutta la ricchezza della vostra esperienza, fanno parte:
- un rappresentante IRRSAE
- un ispettore
- un rappresentante del nucleo provinciale per l'autonomia
L'attività di monitoraggio prevede un incontro iniziale per presentare gli scopi e le modalità delle attività di monitoraggio
A questo incontro sono invitati oltre a Lei anche il referente - coordinatore del progetto di sperimentazione in corso nella Sua scuola.
Nell'occasione, la preghiamo gentilmente di voler portare tre copie del progetto di sperimentazione dlel'autonomia che sarà oggetto di osservazione, già inviato al Provveditorato e gli eventuali adattamenti apportati in seguito al finanziamento concesso.
Nella stessa sede verranno concordate le modalità e le date degli incontri tra il team e la scuola.
La ringrazio per la Sua disponibilità e le assicuro che questa attività rappresenta anche per il nostro Istituto un'occasione di crescita professionale.
Le eventuali spese di missione e di viaggio sono a carico del nostro Istituto.
Il Presidente dell'IRRSAE Toscana Prof. Cosimo Scaglioso

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