Il Progetto di monitoraggio delle scuole dell'autonomia

Il progetto 2000/2001

I team degli "osservatori " in Toscana

Le scuole monitorate in Toscana

Il rapporto nazionale intermedio 2000/01

Il progetto 1998/99

Il progetto 1999/2000

Il rapporto regionale di sintesi sul monitoraggio in Toscana anno 1999
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Il rapporto regionale di sintesi sul monitoraggio in Toscana anno 2000
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Il Progetto 2000/2001

L'anno scolastico 2000/01, il primo di piena attuazione dell'autonomia scolastica, vede la prosecuzione del progetto di monitoraggio avviato dal MPI già a partire dal biennio di sperimentazione 1998/2000 con lo scopo di rilevare la capacità della scuola di strutturare le proprie azioni nella logica complessiva del Piano dell'Offerta Formativa.

Il campione osservato sul territorio nazionale, inizialmente di 1000 scuole, ha assunto sempre maggiore rilevanza raggiungendo circa 1300 scuole che, a differenza degli anni precedenti, hanno aderito al monitoraggio sulla base di una autocandidatura.
Nella regione Toscana sono attualmente coinvolte nel monitoraggio 120 istituzioni scolastiche, rispetto alle circa 300 che avevano fatto richiesta.

Il coordinamento del Progetto è realizzato attraverso un Comitato Paritetico Nazionale, (M.P.I.,IRRSAE,BDP,CEDE ) al quale fa il "Gruppo tecnico di progettazione (Gruppo B), coordianto da Franco Frabboni (Università di Bologna).

Sono stati confermati in ciascuna regione i Gruppi Regionali di Ricerca, ai quali è affidato il compito di individuare i singoli team di osservazione e di concordare le modalità di attuazione del progetto sulla base delle indicazioni del Comitato Paritetico Nazionale e del Gruppo tecnico di lavoro B.

In ogni team sono rispecchiate competenze e professionalità diverse: il modello prevede infatti che ciascuna unità sia composta da un tecnico IRRSAE, un rappresentante di Nuclei provinciali a supporto dell'autonomia e un ispettore.

L'azione si è sviluppata in due momenti:
1) formazione a livello nazionale, inter-regionale e regionale dei componenti dei team (circa 400 osservatori). La formazione è stata coordinata dal Gruppo tecnico B.

2) l'indagine: il contatto diretto del team degli osservatori con il campione delle scuole - ripartite in proporzione tra tutte le Province - effettuato, a partire dal gennaio 2001, sulla base di un comune protocollo di osservazione, condiviso dai vari GRR durante la fase di formazione.
Il protocollo comprende tanto la strutturazione degli incontri con le scuole (obiettivi, tempi, scadenze, tipologie e modalità degli interventi, modalità relazionali) quanto la condivisione di un set di materiali e strumenti da utilizzare durante le attività di osservazione e nella fase dei redazione dei rapporti finali.

L'attuale indagine è focalizzata sul Piano dell'Offerta formativa e mantiene inalterati le 4 prospettive di analisi (dichiarato, agito, pensato e percepito), che corrispondono alle dievrse fasi dell'osservazione e il loro incrocio con le tre categorie di lettura indicate dalla Lettera circolare n° 194/99, specificamente utilizzate come "macroindicatori" del processo di autonomia (responsabilità, flessibilità e integrazione).

Analogamente agli scorsi anni l'ultima fase dell'indagine è costituita dalla "restituzione" che prevede un incontro conclusivo tra il team e lo staff della scuola per condividere i risultati dell'osservazione sintestizzati sia attraverso una rappresentazione grafica (il "diamante") che una relazione scritta.

Sempre in continuità con gli anni precedenti, l'indagine è condotta da un team di tre osservatori appositamente formati, con la medesima metodologia della ricerca-azione che è stata proficuamente sperimentata.

I macroindicatori

La proposta del piano di monitoraggio di aiuto per l'anno scolastico 2000/2001 è pubblicata alla pagina "autonomia" del sito www.istruzione.it del Ministero della Pubblica Istruzione.

Al monitoraggio dei POF realizato a campione il monitoraggio relativo alla totalità delle scuole coordinato dall'INIDIRE (ex BDP) che cura la raccolta e la diffusione dei dati.
http://www.bdp.it/pof/monitoraggio/index.htm

 

Informazioni e proposta di adesione

Lettera del presidente dell'Irre Toscana alle scuole

Al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Sperimentale Regionale della

Toscana;  Ai Dirigenti degli istituti scolastici della regione Toscana

e p.c. Ai Provveditori agli studi - LORO SEDI

Monitoraggio di aiuto all'attuazione dell'autonomia

Monipof 2001

Gent. mo Dirigente scolastico

L'Irrsae della Toscana, a seguito di un progetto nazionale biennale cui ha partecipato, è in grado di proporre al suo Istituto una particolare forma di monitoraggio del Pof e dei processi di autonomia in corso nella sua scuola. Scopo di tale monitoraggio è di offrire strumenti di lettura e interpretazione (in chiave comparativa tra le scuole) sullo stato qualitativo dell'istituto utile:

Negli anni scolastico 1998/99 e 1999/00, il monitoraggio ha coinvolto 1000 scuole del paese, e di queste 70 della nostra regione.

La metodologia utilizzata è stata di una vera e propria ricerca-azione svolta da tre osservatori esterni, ma provenienti dal mondo della scuola, che attraverso almeno 3 incontri con i soggetti della scuola e l'utilizzo di strumenti di interpretazione appositamente predisposti è riuscita sia a raccogliere informazioni di sistema utili a realizzare "Rapporti regionali" e infine "Rapporti nazionali" sullo sviluppo dell'autonomia, sia a ritornare alla scuola uno strumento di rendicontazione (chiamato l'anno scorso "il diamante") utile ad offrire ad ogni scuola liberi strumenti di autoanalisi, frutto di una possibile comparazione con alcuni standard qualitativi comuni.

La metodologia della ricerca-azione prevede un rapporto amichevole e attivo con le scuole, non intende esprimere giudizi e nemmeno punteggi di scala, quanto realizzare insieme alle scuole un lavoro di comprensione dinamica e interattiva dei processi, delle dinamiche, dei problemi, presenti in ogni istituto, offrendo infine strumenti comparativi utili per l'autovalutazione.

Gli osservatori esterni sono stati appositamente formati per l'esercizio di questa attività e assistiti nella pratica di monitoraggio.

Il monitoraggio, promosso ma non diretto dal Ministero, è stato ideato da tecnici esperti provenienti da tutti gli Irrsae, ha coinvolto la Bdp e il Cede, si è dato strumenti e metodologie utilizzate da tutti gli Irrsae del paese, al fine di poter ottenere dati ed esperienze comparabili tra loro.

La metodologia utilizzata e gli esiti raccolti sono stati, per le scuole, negli anni precedenti particolarmente positivi, con un elevato tasso di gradimento e consenso sull'iniziativa. L'esperienza finora svolta rende possibile immaginare un sistema stabile di monitoraggio di aiuto come una delle pratiche di supporto che, nella logica della sussidiarietà e del rispetto dell'autonomia di ogni scuola, può offrire utili strumenti per migliorare la situazione di progettualità degli istituti.

L'esperienza svolta ci permette, quest'anno, di affinare ancora di più gli strumenti e le metodologie di incontro, nonché di prevedere ancora più efficaci strumenti di ritorno alla scuola per la propria autovalutazione.

Potrà conoscere di più dei due monitoraggi finora svolta sia:

Inoltre il piano di monitoraggio di aiuto per l'anno scolastico 2000/2001 è pubblicato anch'esso alla pagina "autonomia" del sito www.istruzione.it del Ministero della Pubblica Istruzione.

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Il Progetto 1998/99

Il monitoraggio delle scuole che sperimentano progetti d'Autonomia è una iniziativa di partenariato a livello nazionale tra il MPI e gli IRRE, che ha preso avvio nell'anno scolastico 1998/1999 (Decreto Ministeriale n. 251 del 29 Maggio 1998)

Il progetto si propone un duplice obiettivo:

1) fornire ai decisori un quadro complessivo di riferimento sulle caratteristiche dei progetti di sperimentazione dell'autonomia presentati dalle scuole (D.M. 29/5/98) attraverso una rilevazione a tappeto

2) fornire un quadro maggiormente approfondito sulla sperimentazione in atto in un campione di 1000 scuole, attraverso una osservazione diretta dello sviluppo del progetto di ciascuna scuola da parte di team a livello provinciale appositamente formati. Attraverso l'interazione tra le scuole e il team di osservatori, si è inteso anche favorire nelle diverse realtà l'avvio di un processo di riflessione sulla sperimentazione attuata.

Articolazione

Il progetto si è quindi articolato su due livelli:

A. Monitoraggio relativo alla totalità dei progetti per la sperimentazione dell'autonomia presentati dalle scuole, effettuato in ambito provinciale dai nuclei di supporto con l'utilizzazione di uno specifico software, realizzato dalla BDP, per la raccolta e la diffusione dei dati;

B. Monitoraggio relativo a un campione di 1000 scuole che hanno attuato la sperimentazione dell'autonomia, affidato agli IRRSAE, attraverso il contatto diretto con le scuole e l'osservazione dei processi in atto a cura di un team di osservatori allo scopo formati.

Tale monitoraggio ha inteso anche individuare e diffondere esperienze significative e modelli trasferibili (le cosiddette "best practices").


I protagonisti

Il coordinamento del Progetto è realizzato attraverso un Comitato Paritetico Nazionale, (M.P.I.,IRRSAE,BDP,CEDE ) al quale fanno riferimento un Gruppo tecnico di lavoro per ciascuno dei due livelli. Il "Gruppo tecnico A" è coordinato da Giovanni Biondi (Biblioteca di Documentazione Pedagogica), il "Gruppo tecnico B" da Franco Frabboni (Università di Bologna).

Per quanto riguarda il monitoraggio a campione delle 1000 scuole, in ciascuna regione si è costituito un Gruppo Regionale di Ricerca, al quale è stato affidato il compito di individuare i singoli team di osservazione e di concordare le modalità di attuazione del progetto sulla base delle indicazioni del Comitato Paritetico Nazionale e del Gruppo tecnico di lavoro B.

In ogni team sono rispecchiate competenze e professionalità diverse: il modello prevede infatti che ciascuna unità sia composta da un tecnico IRRSAE, un rappresentante di Nuclei provinciali a supporto dell'autonomia e un ispettore.

L'azione si è sviluppata in due fasi: la prima ha visto la formazione dei componenti dei team (circa 300 osservatori), da utilizzare per il contatto diretto con le 1000 scuole del campione nazionale e l'osservazione dei processi in atto. La formazione è stata coordinata dal Gruppo tecnico B.

La seconda fase ha realizzato il contatto diretto del team degli osservatori con le 1000 scuole - ripartite in proporzione tra tutte le Province - effettuato, a partire dal gennaio 2000, sulla base di un comune protocollo di osservazione, condiviso dai vari GRR durante la fase di formazione. Il protocollo ha compreso tanto la strutturazione degli incontri con le scuole (obiettivi, tempi, scadenze, tipologie e modalità degli interventi, modalità relazionali) quanto la condivisione di un set di materiali e strumenti da utilizzare durante le attività di osservazione e nella fase dei redazione dei rapporti finali.

La scelta delle scuole da monitorare è stata effettuata dai Provveditori, sentiti i nuclei di supporto, sulla base di criteri condivisi.

I rapporti dei team sulle scuole osservate, raccolti dall'IRRSAE a livello regionale, sono stati utilizzati sia per la realizzazione del rapporto nazionale di sintesi , sia per la descrizione di alcune sperimentazioni "esemplari" per lo spessore didattico e organizzativo delle innovazioni rispetto ai diversi ordini di scuola e alle diverse tipologie e ambiti di sperimentazione.

Per approfondimenti

 

Monitoraggio 1999/2000

I team degli "osservatori " in Toscana
Le scuole monitorate in Toscana

Il progetto del monitoraggio è proseguito nell'anno scolastico 1999/2000 mantenendo sostanzialmente inalterata la struttura: ci sono state tuttavia alcune importanti novità:

La rilevazione sui Piani dell'Offerta Formativa di tutte le scuole è stata realizzata mediante una scheda realizzata dal Gruppo tecnico di lavoro A coordinato dalla Biblioteca di Documentazione Pedagogica, che ha poi curato l'elaborazione finale dei dati.

L'indagine sul campione delle 1000 scuole ha tenuto conto di:

Mantenendo inalterata la metodologia di approccio e di comportamento del team di osservatori, che ha dato ottimi risultati, il monitoraggio delle 1000 si è proposto di :

Quest'ultimo punto rappresenta la novità di rapporto con le scuole per il 1999/2000: ha inteso infatti raccogliere le richieste delle scuole di poter utilizzare strumenti interpretativi esterni in aiuto alla propria autovalutazione; questa azione si è configurata inoltre come elemento sperimentale di ricerca per individuare forme di aiuto alla scuola dell'autonomia.

Il progetto di monitoraggio prosegue anche in questo anno scolastico 2000/2001 seguendo sostanzialmente la struttura già sperimentata e utilizzando i materiali di osservazione già condivisi e sperimentati.

La novità del terzo anno di attuazione consiste essenzialmente nella estensione del campione a nuove scuole e nella differente procedura di individuazione delle scuole da monitorare a campione. Saranno scuole diverse da quelle precedentemente coinvolte e a differenza degli anni precedenti saranno le scuole stesse di ciascuna regione a richiedere di partecipare al monitoraggio.

Le 1000 scuole oggetto dei precedenti monitoraggi potranno avvalersi, a richiesta, di un supporto di consulenza erogato dal Gruppo regionale di ricerca sulla base delle effettive disponibilità e competenze.

Tutti i materiali di documentazione e i risultati delle azioni di monitoraggio a livello nazionale e regionale sono consultabili presso:

Biblioteca di Documentazione Pedagogica
http://www.bdp.it/servizi/monitoraggio/indice.htm

A questo indirizzo troverete un'intera sezione dedicata al monitoraggio dell'autonomia con i dati risultanti dalle diverse fasi del monitoraggio relativo ai Pof di tutte le scuole del territorio nazionale

Il monitoraggio di tutti i Pof attraverso uno strumento standard realizzato dalla BDP avrà come risultato la messa in linea di una banca dati dei Pof delle scuole italiane, consultabili a partire da differenti tipologie di ricerca: per grado e ordine di scuola, per località, per tipologie di contenuto.

La banca dati è consultabile presso il sito: http://gold.bdp.it

Lettera del presidente dell'Irre Toscana alle scuole
(documento formato Doc)

 

Lettera Ufficio del Consigliere Ministeriale per l'Autonomia 1/1/99

UFFICIO DEL CONSIGLIERE MINISTERIALE PER L'AUTONOMIA
Prot. n. 210 / Segr. Roma, 4. 11. 1998
Ai Provveditori agli Studi
Ai Presidenti degli IRRSAE
Al Presidente della BDP
Al Presidente del CEDE
Ai Sovrintendenti Scolastici regionali
Ai Coordinatori delle Segreterie tecniche nazionali e regionali
LORO SEDI
e, p. c. Al Capo di Gabinetto
Alle Direzioni generali, Ispettorati e Servizio scuola materna
Ai Dirigenti responsabili dei coordinamenti
LORO SEDI

Oggetto: monitoraggio nazionale della sperimentazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche di cui alla Direttiva ministeriale n.252 del 29 maggio 1998 (punto 4 lettera ff) e alla lettera circolare 19 maggio 1998 prot. n. 27814

Si trasmette l'unito documento di lavoro contenente il progetto di monitoraggio nazionale della sperimentazione dell'autonomia, approvato in data 23 ottobre 1998 dal Comitato tecnico paritetico M.P.I.,IRRSAE,BDP,CEDE (D.M.7 ottobre 1998), in attuazione della delibera della Conferenza dei Presidenti IRRSAE del 30.07.1998. Tale Comitato è stato incaricato di definire indirizzi e linee di azione per la realizzazione del monitoraggio nazionale, la documentazione e la pubblicizzazione degli esiti della sperimentazione dell'autonomia prevista dai provvedimenti in oggetto.
Il documento che si allega prefigura la realizzazione del monitoraggio nazionale delle sperimentazioni dell'autonomia su due livelli:

  1. il primo relativo alla totalità dei progetti presentati dalle scuole, effettuato in ambito provinciale dai nuclei di supporto con l'utilizzazione di uno specifico software, realizzato dalla BDP, per la raccolta e la diffusione dei dati;
  2. il secondo relativo a un campione di 1000 scuole che stanno attuando la sperimentazione dell'autonomia, affidato agli IRRSAE, che prevede il contatto diretto con le scuole e l'osservazione dei processi in atto a cura di un team di osservatori specificatamente formati allo scopo. Tale monitoraggio assume anche la finalità della individuazione e diffusione di modelli trasferibili e di esperienze significative (le cosiddette "best practices").


L'intero progetto di monitoraggio nelle sue fasi assume pertanto particolare rilievo e comporta una forte collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti.
A tal fine si precisano i seguenti aspetti operativi:

Monitoraggio dei nuclei

In attuazione a quanto esplicitato nel documento allegato, si ricorda che l'operazione di monitoraggio si suddivide in due fasi:

  1. un primo livello di rilevazione dei progetti, per il quale, a partire dal giorno 5 novembre p.v., la BDP invierà, per posta celere, direttamente ai Provveditorati il relativo software. L'invio comprenderà, oltre al dischetto, un piccolo manuale d'uso e l'indicazione di un numero telefonico cui rivolgersi per tutti i problemi di installazione e uso. I primi dati operativi dovranno essere inviati alla BDP dai Provveditorati almeno entro la prima decade di dicembre, per una prima elaborazione da realizzare per la fine dell' anno;
  2. un secondo livello più approfondito di monitoraggio di tutti i progetti. La rilevazione verrà svolta con software BDP ( in preparazione) e dovrà essere realizzata dai nuclei nel periodo febbraio-marzo 1999, dopo un corso di formazione che si terrà a Fiuggi nel mese di gennaio. Tale fase si concluderà con una relazione del Provveditore da inviare all'Ufficio scrivente, contenente l'elaborazione curata dai nuclei relativa all'interpretazione dei processi in atto nella provincia.

Monitoraggio degli IRRSAE
In attuazione a quanto esplicitato nel documento allegato, anche questo monitoraggio prevede due fasi:

  1. la formazione dei componenti dei team (circa 300 osservatori), da utilizzare per il contatto diretto con le 1000 scuole del campione nazionale e l'osservazione dei processi in atto. L'IRRSAE Emilia Romagna, cui è stato affidato il coordinamento delle attività di formazione, fornirà immediatamente con successiva comunicazione tutte le informazioni di merito;
  2. il contatto diretto del team degli osservatori con le 1000 scuole - ripartite in proporzione tra tutte le Province - che sarà effettuato, a partire da gennaio, sulla base di un protocollo di osservazione presentato nell'ambito delle sopracitate iniziative di formazione coordinate dall'IRRSAE Emilia Romagna.


La scelta delle scuole verrà effettuata dai Provveditori, sentiti i nuclei di supporto, sulla base di criteri che verranno successivamente comunicati.
I rapporti dei team sulle scuole osservate, raccolti dall'IRRSAE a livello regionale, saranno utilizzati sia per la realizzazione del rapporto nazionale di sintesi , sia per la descrizione di alcune sperimentazioni "esemplari" per lo spessore didattico e organizzativo delle innovazioni rispetto ai diversi ordini di scuola e alle diverse tipologie e ambiti di sperimentazione. Tutti i dati di questo monitoraggio saranno raccolti con apposito software prodotto dalla BDP.
Nel pregare i Provveditori di far conoscere tempestivamente ai componenti dei nuclei il contenuto della presente comunicazione, si preannuncia anche l'invio del documento conclusivo sugli esiti scaturiti dall'incontro di formazione realizzato a Fiuggi dal 12 al 21 ottobre u.s. con i rappresentanti dei nuclei.
Si fa riserva, altresì, di tenere costantemente informate le SS.LL. sulle ulteriori iniziative di formazione previste per i componenti dei nuclei e per gli ispettori.
Per quanto riguarda in particolare gli ispettori verrà inviato tempestivamente il programma relativo a specifiche iniziative di informazione che si svolgeranno a Fiuggi su tre moduli dal 9 al 18 dicembre p.v.

 

Schema della Lettera del Presidente IRRSAE Toscana ai dirigenti scolastici delle 70 scuole toscane coinvolte nel monitoraggio

Al Dirigente scolastico
e pc. al Provveditore agli Studi

Oggetto: Comunicazione alle 70 scuole della Toscana indicate per il monitoraggio Autonomia
Gentile Direttore/Preside
come Le è stato comunicato dal Dott. Cosentino, Consigliere Ministeriale per l'Autonomia e dal Provveditore agli Studi della Sua provincia, la scuola da Lei diretta è stata indicata, a livello provinciale, come sede di monitoraggio del progetto di sperimentazione dell'autonomia scolastica perchè è convinzione del nucleo a supporto dell'autonomia che l'esperienza che voi state realizzando sia di particolare interesse.
L'IRRSAE della Toscana ha avuto il compito di coordinare a livello regionale le attività di monitoraggio sui progetti di autonomia in azione e nella loro realizzazione concreta.
Questo monitoraggio avverrà quindi attraverso incontri specifici di conoscenza e informazione svolti da un team appositamente formato.
Di questo team, che è caratterizzato dalla presenza di professionalità diverse allo scopo di osservare tutta la ricchezza della vostra esperienza, fanno parte:
- un rappresentante IRRSAE
- un ispettore
- un rappresentante del nucleo provinciale per l'autonomia
L'attività di monitoraggio prevede un incontro iniziale per presentare gli scopi e le modalità delle attività di monitoraggio
A questo incontro sono invitati oltre a Lei anche il referente - coordinatore del progetto di sperimentazione in corso nella Sua scuola.
Nell'occasione, la preghiamo gentilmente di voler portare tre copie del progetto di sperimentazione dlel'autonomia che sarà oggetto di osservazione, già inviato al Provveditorato e gli eventuali adattamenti apportati in seguito al finanziamento concesso.
Nella stessa sede verranno concordate le modalità e le date degli incontri tra il team e la scuola.
La ringrazio per la Sua disponibilità e le assicuro che questa attività rappresenta anche per il nostro Istituto un'occasione di crescita professionale.
Le eventuali spese di missione e di viaggio sono a carico del nostro Istituto.
Il Presidente dell'IRRSAE Toscana Prof. Cosimo Scaglioso