ACODDEN
Seminario Transnazionale
(3, 4, 5 luglio 2003)

Diversity and Citizenship - A Challenge and an Opportunity for Schools
Diversità e Cittadinanza: una sfida e un'opportunità per la scuola

Premessa

In una Europa sempre più multi-etnica, multi-culturale e plurilinguistica, l'ambizione di aprire le proprie frontiere alla comprensione e alla interazione di molteplici realtà del quotidiano e dell'immaginario, diventa un imperativo categorico.

Europa significa, deve significare, partecipazione sociale attiva, cittadinanza consapevole, individualità che cresce e matura sotto l'egida della democrazia e della tolleranza. Ed Europa significa, soprattutto, costruzione di prospettive di formazione alla cultura della convivenza attraverso il coinvolgimento, in questo processo, dell'agenzia formativa per eccellenza, la scuola, e dei suoi attori principali, gli insegnanti, impegnati nello sviluppo di competenze sempre più complesse per rispondere agli interrogativi della multiculturalità.

Il Project ACODDEN (A Classroom Of Difference - Diversity Education Network), è impegnato a costruire una rete di contatti internazionali quale strumento di cooperazione al fine di promuovere una società interculturale e di lottare contro tutte le forme di discriminazione.

Nell'ambito delle attività del Progetto Acodden per il 2002-2003, è prevista la realizzazione della 2^ Conferenza internazionale dei partners della rete, a oggi costituita da 24 organizzazioni di paesi diversi. L'I.R.R.E Toscana, quale partner del Progetto, ha il compito di organizzare tale conferenza che aprirà i suoi lavori a Montecatini il 3, 4 e 5 Luglio 2003.

La proposta si colloca nel quadro degli obiettivi previsti dalla Commissione per la promozione delle azioni del Programma Socrates, in quanto intende promuovere e rafforzare la dimensione di "rete" internazionale di collaborazione facilitando la disseminazione delle esperienze e delle buone pratiche educative. Inoltre la Conferenza, attraverso una riflessione comune sulle problematiche più significative dell'educazione alla diversità e alla cittadinanza attiva, intende configurarsi come spazio per uno scambio efficace di informazioni, come luogo per sollecitare nuovi partnerariati, come strumento per sviluppare una dimensione europea "dell'educazione e della formazione lungo tutto l'arco della vita" .

La proposta del programma di lavoro si articola intorno a due obiettivi prioritari: lo scambio di esperienze ( nei gruppi di discussione, negli ateliers e nei laboratori) e l'opportunità di "contatto" offerta ai partecipanti (durante gli incontri di lavoro nella seconda giornata del seminario), con la prospettiva di avviare progetti di cooperazione transnazionale per ogni tema trattato e, in particolar, per i Progetti Comenius 1.

 

I contenuti

Il Seminario si struttura intorno a quattro ambiti tematici, articolati in altrettanti gruppi di lavoro, ciascuno dei quali fa riferimento a specifiche azioni del programma Socrates.

1° Ambito tematico: Le pratiche didattiche nell’educazione alla diversità

(Comenius 1, 2, 3).

La società ed i saperi cambiano, si trasformano, ed anche la scuola deve essere ripensata. Per accogliere la sfida della complessità e del cambiamento, educare alla diversità può diventare lo sfondo integratore capace di favorire questo difficile processo. Ma perché ciò prenda forma è indispensabile una pratica capace di coniugare istruzione ed educazione, conoscenza e sentire, insegnare ed imparare. Ed è indispensabile una cultura che sia conoscenza di sé e dell’altro, apertura e apprezzamento per ciò che l’umanità è riuscita a creare quando ha saputo cogliere la ricchezza che le proveniva dal contributo di modi di sentire e di pensare diversi. Si tratta quindi di sostenere e rafforzare il confronto fra quanti lavorano per una scuola finalizzata alla crescita ed alla valorizzazione della persona umana in tutte le sue dimensioni, per una scuola che sia un luogo privilegiato di ascolto e di accoglienza, di creatività e di cultura, dove anche l’errore, il conflitto, il dubbio acquistano valore formativo.

Nel gruppo di lavoro:

Quali sono in Europa le pratiche didattiche improntate alla diversità? E’ possibile progettare e sperimentare pratiche condivise?

2° Ambito tematico: Lingua e comunicazione (Comenius 1, 2).

La comunicazione abbraccia tutti i linguaggi, verbali e non verbali e si configura come un’esperienza globale in cui confluiscono conoscenze, cultura, identità personale e sociale. La comunicazione ha quindi due aspetti, uno che riguarda la capacità di comunicare in lingue diverse dalla propria e di orientarsi nel vivere quotidiano, l’altro che riguarda la capacità di interagire con modi diversi di sentire, pensare, immaginare. E questi due aspetti, naturalmente, non possono e non devono essere separati perché imparare una lingua solo per scopi pratici e funzionali significherebbe farla diventare una materia d’insegnamento come tutte le altre e non uno strumento privilegiato di conoscenza e di scambio. La lingua è anche uno dei principali fattori che contribuiscono alla promozione dell'inclusione sociale. Comunicare con gli alunni in una lingua diversa dalla lingua madre può garantire loro una maggiore uguaglianza in termini di opportunità.

Nel gruppo di lavoro:

Nel lungo cammino verso il plurilinguismo, come mantenere saldo il legame fra lingua e comunicazione? quale strada percorrere in ambito europeo?

3° Ambito tematico: Scuola e comunità (Grundtvig).

La scuola da sola non basta. L’educazione alla diversità, ai diritti umani ed alla democrazia non sono semplici argomenti di studio ma bisogni/valori che dovrebbero indirizzare la vita privata e sociale di ognuno e che la famiglia stessa dovrebbe coltivare e trasmettere.

Perciò la scuola e la più vasta comunità in cui essa si trova ad operare, non possono che trarre vantaggio da un progetto comune finalizzato alla crescita personale, sociale e culturale dei futuri cittadini . Anche perché un’azione formativa condotta in modo intelligente e critico non rimane chiusa fra le pareti delle aule, ma riversa all’esterno i suoi benefici effetti: si estende all’ambiente familiare, si ripercuote nel mondo del lavoro, si collega alle iniziative sociali di attenzione alla persona in tutto l'arco della vita.

Nel gruppo di lavoro:

Si tratta quindi di promuovere - in Europa e nel proprio paese - un rapporto dinamico di scambio e collaborazione fra scuola e territorio. Come? E’ possibile progettare e realizzare pratiche comuni?

4° Ambito tematico: La formazione iniziale (Comenius 2, 2.1).

La trasformazione della scuola passa attraverso la trasformazione dei comportamenti delle persone che ‘fanno’ la scuola, quindi in primo luogo degli insegnanti. Per creare ambienti di apprendimento dove si praticano metodi capaci di valorizzare insieme gli aspetti cognitivi , sociali, affettivi, è necessario formare insegnanti con un profilo professionale a più dimensioni, connesse in modo sistemico: la dimensione della competenza relazionale e comunicativa, la dimensione del sapere disciplinare e della didattica, la dimensione della progettualità e della documentazione. Ma è anche necessario sostenere fin dall’inizio i valori che stanno alla base di questa professione: il gusto per l’insegnamento, il piacere di discutere e far discutere, di imparare e di costruire apprendimenti. La formazione iniziale è quindi uno strumento privilegiato per favorire il cambiamento, una strategia di sviluppo per rendere più ricca, costruttiva ed intelligente la realtà della scuola e l’esperienza degli alunni.

Nel gruppo di lavoro:

Quali sono le linee-guida in un curricolo di formazione iniziale che accoglie i temi della diversità? È possibile individuare linee comuni in ambito europeo?

La metodologia

I lavori del seminario saranno caratterizzati da una metodologia attiva attenta a chiarire e a integrare le informazioni relative alle esperienze in atto, le riflessioni degli esperti sulle tematiche affrontate, le proposte dei partecipanti, le informazioni sulle procedure amministrative per lo sviluppo di nuovi progetti.

Le comunicazioni frontali saranno ridotte al minimo e sarà, invece, dato ampio spazio alla interazione fra i partecipanti nei workshops, con la prospettiva di sviluppare nuovi progetti nelle diverse azioni del programma Socrates.

 

La partecipazione


E' prevista la partecipazione di: