B.E.L.L.
B
ambini Etologia Laboratori Longitudinali

il progetto

il contesto


  • IL CONTESTO
    • L'area fiorentina, il Comune di Fagaras ed il comprensorio di Vic vedono la presenza di molti bambini da 0 a sei anni, il cui inserimento è generalmente considerato a rischio per la difficoltà d'integrazione nel tessuto sociale. In particolare, Fagaras accoglie numerosi bambini provenienti da una comunità ROM ed il Comune ha già istituito il laboratorio"Squirrel Center" (Lo Scoiattolo), una struttura di accoglienza per bambini privi di nuclei familiari in grado di mantenerli. Per lo stesso motivo, il Dipartimento di Brasov del Ministero è molto interessato a una formazione 'speciale' per insegnanti e operatori scolastici.
      Anche Firenze presenta una realtà problematica dovuta alla diffusa presenza di cittadini rumeni con bambini piccoli e di altre numerose etnie: ROM, cinesi, africani. Ecco il coinvolgimento della istituzione scolastica dello stato (IRRE Toscana), capofila del Progetto, del Comune di Firenze e della USL (Unità Sanitaria Locale), nei settori infanzia-adolescenza, che più particolarmente seguono l'handicap e il disagio sociale durante gli inserimenti scolastici. Ecco il coinvolgimento di Associazioni senza fine di lucro come GRUF, Associazione Scientifica che possiede in Firenze un Centro Gioco Montessori "Il Giardino di Pierino" e come FOREDA, che si occupa di Educazione degli Adulti ed è coinvolta nell'orientare e sostenere gli adulti extracomunitari.
      A Vic questi problemi sono così forti da avere mobilitato da tempo interventi delle autorità locali e scolastiche, tra cui la Facultat d'Educaciò dell'Università di Vic, partner del Progetto, finalizzati al lo sviluppo di didattiche innovative per la socializzazione e l'integrazione delle fasce sociali a rischio di esclusione.

      Il Progetto B.E.L.L si propone di formare insegnanti e operatori capaci di sviluppare le risorse dei bambini da 0 ai 6 anni e favorire la loro integrazione sociale, vista anche in un'ottica futura. Per questo viene sperimentato un pacchetto formativo permanente che utilizza la formula C.E.L.L. (Child Ethological Longitudinal Laboratories). I Laboratori C.E.L.L coniugano il metodo montessori con il metodo etologico" ed offrono una formazione pratica che fa ricorso ad ambienti predisposti per l'osservazione scientifica dei bambini e dei tirocinanti. I Laboratori C.E.L.L sono ottime sedi di formazione e autoformazione permanenti ed il pacchetto formativo, una volta formati gli adulti, è destinato a bambini e bambine di varie etnie ed è applicabile anche in presenza di disagi e disabilità.

      Per quanto riguarda i bambini, l'impostazione metodologica di base fa riferimento in particolare a Maria Montessori, ma anche a Jean Piaget, John Bowlby ed Eibl-Eibesfeld. Secondo Maria Montessori, il materiale di lavoro, di gioco e gli arredi, che dobbiamo inserire in un ambiente per lo sviluppo delle risorse infantili, deve essere "materiale di sviluppo", cioè permettere lo sviluppo di un sistema fisico e psichico ottimizzato nell'organismo; Jean Piaget, che ha formalizzato in modo sistematico lo sviluppo evolutivo, pone enfasi sui meccanismi e le fasi di sviluppo specie-specifici in età evolutiva; Bowlby ha studiato scientificamente un periodo sensibile di vitale importanza come quello dell'attaccamento, cruciale per la formazione dei modelli operativi interni adulti; Eibl-Eibesfeld infine ha confermato l'esistenza di un continuum di periodi sensibili nei bambini come nei cuccioli degli altri mammiferi.
      Per quanto riguarda gli insegnanti e gli altri operatori, l'impostazione metodologica di base è quella del "counselling" secondo i dettami della P.D.F. (Professional Developmental Foundation di Londra), Dr. David Lane, che enfatizza il ricorso a tecniche didattiche che coinvolgono emozionalmente il discente sul principio dell' "imparare facendo".