Fonte: http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/bollet/200102/0201/html/07/allegato.htm

 

ALLEGATO 4

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente l'organizzazione degli istituti regionali di ricerca educativa.

 

PROPOSTA DI PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La VII Commissione,
esaminato lo schema di decreto concernente il regolamento di organizzazione degli istituti regionali di ricerca educativa;
apprezzate la chiarezza e la organicità dello schema;
sottolineato che viene garantita una corretta osmosi tra le diverse realtà istituzionali - IRRE -, scuole, università, consorzi;
auspicato che in prospettiva il personale di cui al comma 2 dell'articolo 10 possa costituire un organico stabile degli IRRE con uno specifico e qualificato profilo professionale,

ESPRIME PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti condizioni:


1) all'articolo 1 sia aggiunto il seguente comma: «Gli IRRE, per il raggiungimento dei fini istituzionali, possono avvalersi anche delle competenze degli ispettori tecnici»;
2) all'articolo 4 le parole «ed è confermabile per un altro triennio» siano sostituite con le parole «e ciascuno dei suoi componenti può essere confermato, una sola volta, per un altro triennio»;
3) all'articolo 4 si preveda che i due membri del Consiglio Scolastico Regionale siano designati in prima applicazione dal Ministro della Pubblica Istruzione;
4) all'articolo 4 dopo la lettera e) sia aggiunta la seguente lettera: «valuta annualmente, sentito il Comitato tecnico scientifico, l'attuazione del programma di ricerca nonché i risultati di essa»;
5) all'articolo 5 sia soppressa la parola «specifiche» e dopo la parola «lavoro» siano aggiunte le seguenti «pertinenti con le finalità specifiche dell'istituto»;
6) all'articolo 5 dopo la lettera e) del comma 2 sia aggiunta la seguente lettera: «e-bis) predispone una relazione annuale che indica il livello di attuazione del programma e i risultati raggiunti»;
7) all'articolo 5, comma 4, le parole «sulla base di» siano sostituite con le parole «a partire da»;
8) all'articolo 8, comma 2, dopo la lettera b) sia inserita la seguente: «b-bis) l'organizzazione di conferenze di servizi per favorire e migliorare le attività dell'Istituto»;
9) all'articolo 10, comma 1, dopo la parola «IRRE» siano aggiunte le seguenti: «in rapporto anche alla consistenza della popolazione scolastica di appartenenza»;
10) all'articolo 10, comma 1, siano soppresse le parole: «su proposta del dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale» e al terzo periodo dopo la parola: «disposti» siano aggiunte le seguenti: «con atto del dirigente preposto all'ufficio regionale»;
11) all'articolo 10 comma 1, l'ultimo periodo sia sostituito con il seguente: «alle esperienze maturate presso gli IRRSAE sarà attribuita una valutazione specifica»;

12) all'articolo 10, comma 2, dopo la parola «IRRE» siano aggiunte le parole «in rapporto anche alla consistenza della popolazione scolastica di appartenenza»;
13) all'articolo 10, comma 2, secondo periodo, dopo la parola «scuola» siano aggiunte le seguenti: «e dell'Amministrazione»;
14) all'articolo 14 il primo comma sia sostituito con il seguente: «14. Il personale comandato presso gli IRRSAE alla data di entrata in vigore del presente regolamento a domanda mantiene con gli IRRE il rapporto già instaurato fino alla data di scadenza, rapporto che non può essere oggetto di proroga;


e con le seguenti osservazioni:

a) considerato che il personale di cui all'articolo 10, comma 2, ai fini della contrattazione collettiva è compreso nel comparto individuato a norma dell'articolo 45 del decreto legislativo 29/1993, mentre il personale di cui al comma 1 permarrà nel comparto di appartenenza, valuti il Governo l'opportunità di prevedere adeguate forme di incentivazione sul salario accessorio per rendere omogeneo il trattamento economico rispetto al personale di cui al comma 2;
b) valuti il Governo, riformulando l'articolo 13, la opportunità di prevedere l'istituzione di appositi uffici col compito di attuare attività di ricerca volte a soddisfare e a tutelare tutti gli interessi: quelli indicati dall'articolo 6 della Costituzione (tutela minoranze linguistiche) ed altre forme di interessi previste dalle leggi vigenti (emigrati, portatori di handicap, integrazione europea e quelli espressamente indicati dal comma 10 dell'articolo 21, della legge 59 del 1997);
c) eventuali ulteriori oneri derivanti dall'attuazione del regolamento in questione siano a carico delle risorse finanziarie a disposizione degli Istituti.