Fonte:

http://notes3.senato.it/ODG_PUBL.NSF/2beeda2d988976d5412568400038b591/b6da9db33bc9f711c12569de005ce104?OpenDocument

ISTRUZIONE (7a)

MERCOLEDI' 24 GENNAIO 2001
509a Seduta

Presidenza del Presidente
OSSICINI
indi del Vice Presidente
BISCARDI
indi del Vice Presidente
ASCIUTTI

Intervengono il sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione Manzini e il sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Carli.

La seduta inizia alle ore 15,30.

 

[…]

 

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente il Regolamento di organizzazione degli istituti regionali di ricerca educativa (n. 826)
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59. Esame e rinvio)

Il relatore BISCARDI [ vicepresidente  Dem.Sin.-Ulivo] avverte che la Commissione è chiamata ad esprimersi su uno schema di regolamento predisposto dal Ministero della pubblica istruzione e recante la disciplina degli Istituti regionali di ricerca educativa (IRRE): questi ultimi, come è noto, traggono origine dalla trasformazione dei precedenti Istituti regionali di ricerca e sperimentazione educativa (IRRSAE), sulla cui attività – osserva il relatore – il giudizio finale non può essere in verità positivo. Se infatti gli IRRSAE di alcune regioni hanno operato molto bene, grazie anche al prestigio dei loro presidenti, altri sono rimasti prigionieri di una logica autoreferenziale, senza riuscire a stabilire un legame solido con la scuola "militante".
Il testo in esame promette dunque un significativo mutamento di tale situazione; in particolare, merita specifico apprezzamento la indicazione delle funzioni assegnate ai nuovi IRRE (articolo 1, comma 2), ove si sottolinea – pur nel quadro di una autonomia amministrativa e contabile – la stretta connessione con l'amministrazione scolastica e con i suoi indirizzi. Anche le norme sugli organi degli IRRE meritano un giudizio positivo. Il relatore segnala peraltro taluni possibili miglioramenti da apportare al testo: richiamando l'accurato e puntuale parere espresso dal Consiglio di Stato, dichiara di condividere la modifica suggerita da quest'ultimo all'articolo 4, comma 1, concernente la conferma in carica dei membri del consiglio di amministrazione. Il Consiglio di Stato suggerisce altresì di aggiungere all'articolo 5, comma 2, una lettera f), di cui peraltro egli propone di recepire solo la prima parte. Per quanto riguarda poi i requisiti previsti per la figura del direttore (articolo 5, comma 1), egli ritiene necessario aggiungere il possesso di una sperimentata conoscenza del sistema scolastico: non ritiene infatti possibile che tale incarico sia conferito ad una persona caratterizzata solo da capacità amministrativa, ma priva della necessaria esperienza del mondo della scuola. Il comitato tecnico-scientifico (articolo 6) può essere limitato, a suo avviso, a 5 membri; la previsione di un coordinatore suscita perplessità, per il timore di contrasti con gli altri organi direttivi dell'ente. Il relatore sottolinea quindi il suggerimento avanzato dal Consiglio di Stato di inserire una norma che dia specifico rilievo a taluni interessi, non menzionati nel testo: la tutela di altre minoranze linguistiche e storiche (accanto a quella slovena, già considerata all'articolo 13); la tutela degli emigrati; quella per gli alunni in situazioni di handicap; l'integrazione europea. Infine segnala che, ai fini della prima costituzione dei consigli di amministrazione degli IRRE nella presente fase transitoria, in cui non sono ancora stati costituiti i consigli scolastici regionali, i due componenti la cui designazione dovrebbe spettare a questi ultimi andrebbero designati uno dalla regione e uno dall'amministrazione scolastica. Con le predette osservazioni, ritiene che il regolamento sarebbe pienamente adatto a conseguire i fini perseguiti.

Si apre il dibattito.

Il senatore MONTICONE [PPI], dichiarando di concordare con il relatore e segnalando l'importanza del ruolo attribuito agli IRRE, formula una osservazione relativa all'articolo 1: dal momento che gli IRRE si rapportano all'autonomia degli istituti scolastici ed hanno una configurazione di livello regionale, egli ritiene che non dovrebbero assumere quali referenti solo i singoli istituti scolastici, ma anche le esigenze e le istanze delle comunità locali, con le loro specificità.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 16,25.