Il
disagio giovanile, lentamente, è diventato
un elemento-problema all'interno della scuola
e si è evidenziata l'incapacità
della scuola di affrontarlo. Il problema non è
di una sola scuola, ma è comune a tutte
le scuole.
Nelle scuole è sentito il disagio perché
i giovani portano delle difficoltà nuove
e i docenti, non essendo stati formati, non riescono
a fronteggiare i problemi in maniera adeguata.
La scuola spesso ha ancora una visione ottocentesca
dell'insegnamento, deve ancora capire che i giovani
non solo devono essere portati sulla strada della
cultura, ma devono anche essere formati e aiutati
a superare il disturbo psicologico vissuto in
maniera confusa. Ogni docente è un disciplinarista,
ma deve anche essere pronto ad accogliere e a
dare aiuto ai ragazzi in difficoltà. Fino
ad oggi ai docenti è mancata questa specifica
preparazione. Durante il percorso formativo si
cercherà di fare una sintesi dei lavori
eseguiti per poterla poi mandare alle altre scuole.
Sarà una prima sensibilizzazione, un primo
modello, uno strumento. Durante gli incontri seminariali
e di laboratorio (5 lezioni-seminario e 6 incontri
di laboratorio) si potranno preparare alcuni strumenti
per favorire l'accoglienza dei ragazzi in disagio.
L'obiettivo del corso è quello di elaborare
un percorso, anche modesto, che diventi uno strumento
di lavoro, a livello regionale.