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TERZA FASE DEL PROGETTO

(settembre 2000 - giugno 2001)

Presentiamo qui le modalità di attuazione della terza fase del progetto, alla quale sono invitate a partecipare, oltre alle scuole che si sono già impegnate negli anni precedenti, anche altre scuole che hanno mostrato interesse per l'argomento.

Ad ogni scuola, in base alla propria realtà territoriale e scolastica, sono suggerite come linee di orientamento per la progettazione e la partecipazione alla "ricerca-azione" tre tipologie di problematiche:

1) "Oltre una concezione proibitiva della legge: aspetti positivi e propositivi"

2) "Educazione alla Legalità e...":

- Educazione alla Legalità e memoria
- Educazione alla Legalità e ambiente
- Educazione alla Legalità e globalizzazione
3) "Il rapporto interistituzionale: come l'educazione alla legalità si sviluppa attraverso la collaborazione con gli Enti Locali, le Forze dell'Ordine, la Giustizia, le Associazioni di volontariato..."

Nella elaborazione dei progetti delle singole scuole, che potranno orientarsi fra queste tre problematiche, un particolare rilievo sarà necessario venga dato alla raccolta di una documentazione che permetta di diffondere e confrontare le esperienze e di individuarne i risultati.

Durante il percorso verranno proposti ai docenti una serie di incontri organizzati come "gruppi di lavoro orientati", volti all'approfondimento di alcune tematiche rilevanti sia per la definizione dei contenuti dei progetti sia per la loro realizzazione con gli studenti .

Le tematiche di riflessione e lavoro orientato al prodotto saranno:

  1. "Rimanere nell'illusione e non poter divenire cittadini" (coordinatore Dr. Stefano Calamandrei)
  2. "Giovani e partecipazione: appassionarsi" (coordinatore Prof. Carlo Sorrentino)
  3. "L'educazione alla cittadinanza e i suoi itinerari" (coordinatore Prof. Rosaria Bortolone)

Il punto di innovazione del percorso è costituito dalla collaborazione, offerta in modo decentrato ai docenti e agli studenti che si armonizzi con la proposta progettuale della singola scuola, consistente in "incontri /gruppi di lavoro con docenti e/o studenti" tenuti da Enti (funzionari della Questura) , da Associazioni di Volontariato (Memoria, Libera, Centro Servizi Volontariato Toscano). Di questi quanto prima renderemo noti il tipo di proposta e le modalità di intervento, in modo che ogni scuola possa valutare se è utile allo svolgimento e all'approfondimento del proprio progetto.

L'esperienza nella sua interezza prevederà dei momenti di riflessione e di autovalutazione delle singole scuole con i componenti del gruppo di monitoraggio del progetto.

Riteniamo utile, inoltre prevedere con quest'anno l'avvio di momenti di incontro fra le scuole partecipanti in cui, a rotazione, una scuola sia promotrice di momenti di incontro/scambio con le altre scuole per socializzare il "proprio progetto ELEGìA".