Memoria
(Associazione in memoria dei caduti, per fatti di terrorismo,
delle Forze dell'Ordine e dei Magistrati
)

COMUNICATO STAMPA

Firenze, 22 gennaio 2001

 

L'IRR[SA]E Toscana, Istituto Regionale di Ricerca Educativa del Ministero della Pubblica Istruzione, la Associazione Libera (nomi e numeri contro le mafie) e la Regione Toscana (Centro Cultura Legalità Democratica) hanno da tempo attivato una iniziativa che promuove la formazione in servizio dei docenti e dei dirigenti scolastici per offrire particolari interventi di formazione agli studenti sull'educazione alla legalità, denominandolo "Progetto Elegìa".

Al progetto Elegìa è stato assegnato per l'anno 2000 il Premio Speciale "G. Falcone - P. Borsellino" promosso dall'Istituto Giuridico di Ricerca Comparata (sede scientifica: Cattedra di Diritto Costituzionale - Facoltà di Giurisprudenza - Università degli Studi di Bologna) "Per il contributo, in ambito scolastico, alla formazione sui valori fondanti il vivere civile e per il contributo alla creazione di un "bisogno di legalità" in contrapposizione alle dilaganti [...] piccola e grande criminalità".

Come partner di Progetto si è da breve tempo aggiunta la Associazione Memoria (Associazione in memoria dei caduti, per fatti di terrorismo, delle Forze dell'Ordine e dei Magistrati), che ha richiesto la collaborazione della Polizia di Stato.

Va sottolineato che quest'ultima, tramite gli Uffici del Capo della Polizia e della Criminalpol, sin da subito ha mostrato grande interesse per l'iniziativa e ha dato la disponibilità ad una partecipazione attiva, concretizzandola con la collaborazione immediata e fattiva della Questura di Firenze, individuando due percorsi formativi integrati rivolti agli insegnanti/formatori, ai cittadini ed agli alunni.

Uno di questi è il tema della Memoria, in quanto un quadro del periodo del terrorismo così poco ampio e di parte, come fino ad oggi è stato prospettato, potrebbe ingenerare nelle giovani generazioni una difficile comprensione ed una visione pericolosamente univoca.

L'altro tema è quello rivolto a creare negli alunni delle scuole di ogni ordine e grado una percezione delle Forze dell'Ordine non necessariamente ed unicamente nella loro veste repressiva, valorizzandone invece la forte capacità di collante sociale e di garante dei diritti e dei doveri individuali e di gruppo, attraverso un percorso educativo integrato, definito "Polizia di prossimità".