Classe 2° H Scuola Media "Dino Compagni" - Firenze;
Anna Zanini - docente di Scienze Matematiche

L'Euro e la retta dei numeri.

Durante i lavori svolti sulla misura nel primo periodo della classe prima media, era già scaturita l'idea che la valuta di un paese costituisse un'unità di misura e che l'introduzione dell'Euro porterà in Italia tra poco tempo problemi di adeguamento, anche a livello mentale, dati dal rapporto di cambio tra lira ed Euro.

La parte teorica su cosa sia l'Euro e sulle sue motivazioni sarà sviluppata anche dall'insegnante di storia e geografia, ed era stata affrontata in un lavoro di continuità con una classe di scuola elementare.

Convenendo comunque che il problema del cambio si rivela un falso problema, in quanto i ragazzi non lo sentiranno, per l'adattabilità propria dell'età, e gli adulti, ricevendo stipendi in Euro, si adatteranno di conseguenza, abbiamo analizzato i 7 tagli di banconote e più ancora le 8 monete che dal 1/1/2002 entreranno in circolazione ed è scaturito il problema degli spiccioli, cioè dei sei sottomultipli dell'Euro e del calcolo con i numeri decimali che si rende necessario.

Contemporaneamente abbiamo affrontato l'argomento delle frazioni già in programma e quindi osservato come le parti frazionarie dell'Euro corrispondano a sottomultipli decimali rappresentati da dette monete.

La proposta di costruire dei cartelloni attraversati da una "linea dei numeri" è stata subito facilmente concordata ma i ragazzi hanno osservato che non potevano essere attaccati poi come una linea continua in quanto era preferibile costruirne 9 secondo la scansione data dai tagli di monete o banconote e cioè:

I primi due cartelloni, fino a 1 Euro e da 1 a 2 Euro, contengono sia in frazione che in numero decimale i sottomultipli dell'Euro.
In corrispondenza di alcuni punti degli intervalli numerici così ottenuti sono state incollate le immagini di alcuni prodotti di vario genere, aventi il prezzo corrispondente, o approssimato, al numero rappresentato dal punto. Tali prezzi e le immagini dei prodotti corrispondenti sono stati raccolti dopo aver portato in classe e analizzato cataloghi pubblicitari di supermercati, vendite a distanza e centri commerciali.

L'osservazione più immediata è stata che le monete da 1, 2, 5, 10 Eurocent potranno utilizzarsi solo per un completamento di prezzo ma mai da sole in quanto non abbiamo trovato niente che abbia un prezzo che corrisponda ad esse. Più fortuna ha avuto la moneta da 20 Eurocent perché è stata trovata una bottiglia di acqua minerale in offerta, a quel prezzo.

All'inizio di quest'anno, dopo aver studiato i numeri razionali, abbiamo appeso nuovamente alle pareti della classe i cartelloni e abbiamo utilizzato gli stessi per il riconoscimento del numero razionale nella sua forma decimale.
Dopo alcuni giorni è stato chiesto ai ragazzi quale poteva essere considerata la finalità del lavoro svolto e sono emerse le seguenti considerazioni: