FUTURISMO E ALTRI MOVIMENTI DI AVANGUARDIA


Le avanguardie del primo novecento hanno in comune l'insofferenza per un approccio positivistico all'arte e, nella ricerca di nuove possibilità espressive, evidenziano problematiche comuni.
Fra i movimenti di avanguardia ricordiamo: cubismo, dadaismo, espressionismo, fauvismo, orfismo, raggismo, simbolismo, suprematismo, surrealismo, vorticismo.

CUBISMO
1907 ca. - Sorge a Parigi un movimento pittorico, che sarà chiamato cubismo, ad opera di Picasso e di Braque, cui aderisce ben presto anche Léger.
Il nome si deve al critico Vauxcelles che, nel recensire alcuni paesaggi di Braque, aveva parlato della "tendenza del pittore a ridurre tutto a cubi". Da allora il nome è assunto definitivamente per indicare il movimento stesso.
Il cubismo imposta in modo nuovo il processo di distruzione della prospettiva iniziato da
impressionisti e "fauves". L'obiettivo non è piu' quello di rappresentare l'oggetto nella sua dimensione spaziale, ma di esprimerne tutti gli aspetti possibili in una simultaneità di visione,
annullando l'unicità del punto di vista, i piani intermedi e di fondo.
1909 - Col "cubismo analitico" i piani vengono spezzati fino a smembrare gli oggetti in molteplici sfaccettature; il colore diventa quasi monocromo.
1912-13 Il "cubismo sintetico" recupera la ricostruzione dell'oggetto, libero pero' da ogni dimensione spazio-temporale; ogni processo imitativo è abbandonato, l'oggetto è rappresentato nello spazio del quadro con assoluta libertà; il colore diventa piu' vivo, vengono introdotti elementi vari (caratteri tipografici, ritagli di giornale, carte da gioco, frammenti di legno,ecc.).
Il cubismo agisce in contemporanea con diversi poeti, ad es.Apollinaire e Valery, e suscita anche l'interesse dei futuristi.
Con la guerra si attenua la carica rivoluzionaria del movimento, ma nel secondo dopoguerra se ne riconosce l'importanza tanto che si riaccende in Europa ed in America l'interesse per il cubismo e l'opera di Picasso.

DADA
1916 - (5 febbraio) Hugo Ball, con un gruppo di artisti tedeschi fonda a Zurigo il Cabaret Voltaire:
nasce il dadaismo, movimento caratterizzato dalla dissacrazione del concetto di arte. Gli spettacoli del Cabaret sono provocatori e dissacranti e si trasformano in vere e proprie manifestazioni, perché in questi artisti c'è la convinzione che l'arte sia vita, spettacolo, follia, concetti per altro anticipati dal futurismo. La Galleria Dada fiancheggerà il Cabaret.
1917 - Esce la rivista "Dada" voluta da Tzara per diffondere le idee del movimento. I dadaisti dal Cabaret Voltaire stabiliscono stretti rapporti coi futuristi tanto che in "Dada" appaiono incisioni e poesie di Prampolini e Meriano mentre in "Noi" sono pubblicate opere di Tzara e Janco, ma dopo il 1918 i rapporti si deteriorano e Tzara in un manifesto attacca i futuristi.
Analogo atteggiamento tengono i dadaisti parigini.
A Berlino il movimento assume soprattutto il carattere di protesta politica, a Colonia si incentra sui nomi di Hans Harp, Max Ernst, Theodor Baargeld.
Il Dada appare anche negli U.S.A; Arthur Cravan ne è il caposcuola, ma la figura trainante è indubbiamente Duchamp.

ESPRESSIONISMO
Il termine storicamente indica varie correnti artistico-culturali che si manifestano in tutta Europa all'inizio del Novecento, quando gli ideali umanitari entrano in crisi e l'artista coglie il disagio esistenziale. Ha i suoi antecedenti in Germania, dove si afferma come movimento tra il 1910 e il 1924, manifestandosi dapprima nelle arti figurative.
In pittura si esprime con un realismo crudo, spesso deforme, adotta colori violenti con forti contrasti, manifestando così con evidenza l'angoscia dell'uomo ed anche la polemica sociale.
1903 - Nasce a Dresda il gruppo della " Brucke" (Il ponte) nel quale si riconoscono vari pittori
espressionisti che si ispirano alle opere di Munch, Van Gogh, Gauguin, che già avevano
rappresentato l'angoscia del vivere.
1911 - La "Brucke" si trasferisce a Berlino dove si scioglie due anni dopo: gli aderenti continuano
la loro attività in modo autonomo.
1912 - A Monaco nasce il gruppo dell'espressionismo astratto, "Der Blaue Reiter" (Il cavaliere
azzurro), fondato da Marc e Kandinskij, cui aderiscono pittori come Kokoschka e Grosz.
L'espressionismo, oltre alle arti figurative compresa la grafica e la xilografia, coinvolge anche musica (Schoenberg, Berg, Webern), cinema nell'aspetto fantastico e onirico, letteratura (Nietzsche nella narrativa, prima del suo coinvolgimento col nazismo e Trakl nella lirica), teatro (Brecht delle opere giovanili che aveva guardato ai precursori Wedekind e Strindberg), scenografia, ecc.
Si diffonde in vari paesi europei e raggiunge esiti diversificati, anche in dipendenza dal paese d'origine dell'artista; ha interpreti di alto livello che, negli anni precedenti l'affermazione del nazismo, svolgono con vigore il tema della protesta, tanto che poi le opere degli espressionisti vengono considerate "arte degenerata", messe al bando e spesso distrutte. Alcuni artisti come Grosz emigrano negli Stati Uniti dove continuano la loro opera di contestazione, offrendo anche un notevole contributo allo sviluppo della cultura americana.
Negli anni venti l'espressionismo confluisce prima nel movimento dada, poi nel surrealismo.
1925-1945 - In questi anni la poetica e le opere degli espressionisti rappresentano uno strumento molto efficace di resistenza alle dittature fascista, nazista e franchista nei paesi europei ed anche in Messico.
In Italia, oltre al Boccioni del 1908-1909 ed alle opere di Viani, si hanno due movimenti
rivoluzionari che si esprimono secondo i moduli dell'espressionismo e sono la Scuola romana
negli anni venti (Scipione, Mafai, Raphael, portatrice di una cultura europea, Mazzacurati) e
successivamente (1938) a Milano il gruppo di Corrente (Birolli, Sassu, Migneco, Cassinari e
molti altri e non solo pittori).

FAUVISMO
Il movimento fauve si pone, come l'espressionismo tedesco, contro l'impressionismo, ma mentre l'espressionismo riflette nella pittura la complessità dell'io, per i fauves la pittura è la vita in sé stessa. La radice del loro pensiero si trova in Bergson, da cui ricavano quella spinta dinamica che costituisce la corrente comunicativa fra uomo e realtà. 1905 - I fauves si impongono all'attenzione con la mostra al Salon d'automne a Parigi.
Il primo gruppo di fauves , che richiama l'interesse anche di letterati, si forma nell'atelier
Moreau. I fauves non costituiscono un gruppo omogeneo, ma certamente fra di essi emerge la figura di Matisse .
Il movimento ha breve durata, ma dopo il suo tramonto molti artisti proseguono nella sua
scia le loro ricerche.

ORFISMO
Movimento astratto con chiare implicazioni simbolistiche. La definizione è di Apollinaire, che definisce così l'arte di alcuni pittori che non erano d'accordo con la monocromia di alcuni grandi seguaci del cubismo e apprezza la luminosità dei fauves.
Apollinaire osserva inoltre che anche nella poesia si trova un'analoga tendenza.
Ma i futuristi rivendicano a se stessi il termine per questo genere di pittura e polemizzano con Apollinaire. La polemica trova spazio nelle pagine di Lacerba.

RAGGISMO
Il raggismo è la prima corrente non figurativa che si sviluppa in Russia ad opera di M.Larionov e N. Goncarova.
1912 - Compaiono i primi accenni al raggismo in una lettera di Larionov a L Jeverjeev
1915 - Larionov scrive il Manifesto Raggismo.
Egli dice che noi percepiamo soltanto l'insieme dei raggi inviati da una fonte di luce su un oggetto che, rinviati da quell'oggetto, entrano nel nostro campo visivo; di conseguenza nella pittura raggista "il raggio viene rappresentato sulla superficie da una linea di colore".
Alla base del movimento c'è la concezione di una rappresentazione dinamica della luce e di una sua propagazione ideale.
Secondo Larionov il raggismo è una sintesi di cubismo, futurismo e orfismo.
Gli aderenti al movimento polemizzano però coi futuristi, anche se con essi hanno un
fondamentale punto di contatto, cioè il simultaneismo.

SIMBOLISMO
1885 ca. - Corrente artistica che si sviluppa in Francia, come reazione al naturalismo e
all'impressionismo.
1886 - Lo scrittore G. Moréas pubblica sul "Figaro" il primo manifesto del simbolismo: l'arte rappresenta l'incontro tra la percezione sensoriale e quella spirituale.
La nuova estetica coinvolge arti figurative, letteratura, filosofia (Bergson); i rapporti tra simbolismo e decadentismo diventano assai stretti dopo la diffusione del romanzo "A rebours" di Huysmans, pubblicato nel 1884.
1886-1890 - Numerose riviste francesi, tra cui ricordiamo "Symboliste", intervengono nel dibattito culturale in atto e mettono in evidenza il filo diretto che corre tra artisti e scrittori.
1889 - E' il momento di maggior rilievo artistico del simbolismo, quando Gauguin con alcuni pittori seguaci espone le sue opere al Café Volpini di Parigi e dimostra così il livello della ricerca simbolista che, attraverso l'adozione dei colori puri, vuole esprimere la sintesi tra spirito e sensi.
Si sostiene anche la validità della pittura "a memoria" contro la pittura "en plein air" degli impressionisti.
Una personalità da ricordare tra molti altri è O. Redon (il cui nome compare, non a caso, nel romanzo di Huysmans), precursore del simbolismo, ma anche suo autentico rappresentante.
1890 - Dopo questa data il simbolismo si diffonde in altri paesi europei, assumendo caratteristiche specifiche.
1891 - La dottrina della nuova pittura simbolista viene esposta dal critico A. Aurier sul "Mercure de France" e determina nuovi fermenti e nuovi dibattiti.

SUPREMATISMO
1913 - Nasce in Russia, creato da Malevic, un movimento artistico definito suprematismo.
1915 - Manifesto col quale Malevic ne teorizza gli indirizzi.
Sostiene che la nuova arte deve rivelare solo la realtà cosmica come realtà priva di oggetti (significativo il dipinto "Quadrato nero su fondo bianco" del 1913).
Viene negata l'esteticità dell'opera d'arte e annullato ogni descrittivismo, nell'intento di superare le forme illusorie del naturalismo per rappresentare il "nulla liberato", il mondo non oggettivo al di là del tempo e dello spazio.

SURREALISMO
Movimento artistico-letterario che nasce mentre il dadaismo entra in crisi ed ha la sua massima diffusione in Francia tra il 1924 e l'inizio della seconda guerra mondiale.
Il termine surrealismo si fa risalire ad Apollinaire, ma la figura che esercita un ruolo fondamentale nella nascita e nello sviluppo del movimento è A. Breton.
1919 - A. Breton fonda a Parigi con Aragon, Eluard e Soupault la rivista "Littérature"
che,analizzando la crisi del dada, indica in alcuni poeti, come Baudelaire, Rimbaud,
Mallarmé, e nelle teorie di Freud i punti di riferimento.
1924 - Breton firma il I° Manifesto del surrealismo, dichiarando l'intento dei surrealisti, cioè di
rifiutare gli schemi della ragione e l'osservazione dei fatti per dirigere l'analisi verso
l'inconscio, il sogno, la follia, cioè quell'universo profondo che Freud aveva rivelato, con
l'obiettivo di ricostruire integralmente la personalità dell'io, liberando nell'uomo, anche nel
suo stato di veglia, le forze dell'inconscio.
Nascono le riviste "Surréalisme" di I.Goll e "Révolution Surréaliste" di A. Breton che
testimoniano ed incrementano la diffusione del movimento.
Le teorie surrealiste ispirano l'opera di vari pittori (De Chirico, Picasso, Dali, Ernst, Miro) e letterati (Breton, Aragon, Soupault, Eluard) e indicano successive scelte politiche.
1930 - Breton pubblica con Eluard il II° Manifesto.
1932 - Avviene la scissione nel gruppo surrealista.
1934 - Breton pubblica il III° Manifesto.
In seguito il movimento perde forza, anche per l'incalzare degli eventi bellici che disperdono alcuni importanti aderenti; il suo influsso si ritroverà nei movimenti di avanguardia delle epoche successive.
In Italia l'ermetismo non ignorerà l'esperienza surrealista che è stata analizzata da C. Bo in "Bilancio del surrealismo"(1944).

VORTICISMO
Il termine vorticismo è stato creato da Ezra Pound.
1914 - Whyndham Lewis pubblica in Inghilterra con altri artisti il Vorticist Manifest rompendo col
Futurismo di Marinetti e affermando un primitivismo tecnologico e un selvaggio urbano.
Esce il primo numero della rivista "Blast".
1915 - Ha luogo a Londra la prima mostra del Vorticismo; poco dopo esce il secondo numero della rivista "Blast".
1920 - Il movimento cessa di esistere.