Nel clima culturale del primo Novecento, mentre la cultura ufficiale continuava a proporre modelli ottocenteschi, irrompe il Futurismo con la sua carica vitale e dissacratoria e proclama di voler operare un rinnovamento globale.

IL PRINCIPIO DELL'ARTE-VITA
Il principio dell'arte vita porta i futuristi ad affrontare le più diverse tematiche (l'ideologia politica, il mito della macchina, la religione della velocità, il disprezzo della donna, il controdolore etc...), pur con momenti contraddittori, e li spinge ad occuparsi anche di aspetti del costume (moda, cucina, pubblicità).

STORICIZZAZIONE DEL FUTURISMO
La storicizzazione del Futurismo vede un dibattito ancora aperto.
Alcuni critici vorrebbero limitare la durata del movimento al suo periodo eroico: 1909-1916
(I° Futurismo). Tuttavia la vitalità dei fenomeni e delle iniziative, che videro la luce a partire dagli anni Venti, giustifica la tesi dell'esistenza di un II° Futurismo, sia pure con un vistoso cambio della guardia degli aderenti al movimento.
Data vita alla sua ultima creazione, l'aeropittura, il Futurismo con la morte di Marinetti chiude la sua stagione.
Numerose riviste testimoniano le tappe della sua storia e l'attività dei vari gruppi, fra i quali ricordiamo, oltre a quello di Milano, che orbita attorno alla figura di Marinetti, anche quelli di Firenze ("Lacerba" e "L'Italia futurista"), di Roma, dove si svolge il più importante dibattito del II° Futurismo e di altre città come Torino, Trieste, Napoli, Catania.