Le conquiste scientifico-tecnologiche della seconda metà dell'Ottocento introducono in Europa grandi trasformazioni.
- La diffusione del motore a scoppio e dell'elettricità, il potenziamento dei trasporti, l'utilizzazione del telegrafo e del telefono, il grande sviluppo della produzione industriale e dell'economia svecchiano la società che diventa moderna.

Grandi conflitti armati sono conclusi; gli interessi degli Stati sono rivolti ad altre affermazioni.

Ma tra la fine del secolo ed i primi del Novecento nuovi orientamenti scientifici e filosofici portano a notevoli cambiamenti:

L'Italia, impegnata a risolvere i suoi problemi interni derivanti dall'unità nazionale da poco raggiunta, appare, rispetto all'Europa, arretrata economicamente e culturalmente. Qui il decollo industriale avviene all'inizio del Novecento.

In questo contesto compare F.T. Marinetti, che aveva respirato l'aria cosmopolita di Alessandria d'Egitto ed aveva vissuto a Parigi i fermenti di una cultura e di una società moderne.
Dotato di vivacissima intelligenza, di temperamento vulcanico e di notevoli risorse economiche, si propone di sconvolgere tutti i modelli definiti "passatisti" e di "modernizzare" arte, cultura, vita, secondo un progetto globale, che vuole provocatorio e dissacratore, per imporlo così all'attenzione, e che chiamerà Futurismo.