Abbiamo un profondo schifo
del teatro contemporaneo (versi, prosa e musica) perché ondeggia stupidamente
fra la ricostruzione storica (zibaldone o plagio) e la riproduzione fotografica
della nostra vita quotidiana; teatro minuzioso, lento, analitico e diluito,
degno tutt'al più dell'età della lampada a petrolio.
Il Futurismo esalta il Teatro di Varietà perché:
1. Il Teatro di Varietà, nato con noi dall'elettricità, non ha
fortunatamente, tradizione alcuna, né maestri, né dogmi, e si
nutre di attualità veloce.
2. Il Teatro di Varietà è assolutamente pratico, perché
si propone di distrarre e divertire il pubblico con degli effetti di comicità,
di eccitazione erotica o di stupore immaginativo.
3. Gli autori, gli attori e i macchinisti del Teatro di Varietà hanno
una sola ragione d'essere e di trionfare: quella d'inventare incessantemente
nuovi elementi di stupore. Da ciò, l'impossibilità assoluta di
arrestarsi e di ripetersi, da ciò una emulazione accanita di cervelli
e di muscoli, per superare i diversi records di agilità, di velocità,
di forza, di complicazione e di eleganza.
4. Il Teatro di Varietà,è il solo che utilizzi oggi il cinematografo,
che lo arricchisca d'un numero incalcolabile di visioni e di spettacoli irrealizzabili
(battaglie, tumulti, corse, circuiti d'automobili e d'aeroplani, viaggi, transatlantici,
profondità di città, di campagne, d'oceani e di cieli).
5. Il Teatro di Varietà, essendo una vetrina rimuneratrice d'innumerevoli
sforzi inventivi, genera naturalmente ciò che io chiamo il meraviglioso
futurista, prodotto dal meccanismo moderno. Ecco alcuni elementi di questo meraviglioso:
1. caricature possenti; 2. abissi di ridicolo; 3. ironie impalpabili e deliziose;
4. simboli avviluppanti e definitivi; 5. cascate d'ilarità irrefrenabili;
6. analogie profonde fra l'umanità, il mondo animale, il mondo vegetale,
e il mondo meccanico;7. scorci di cinismo rivelatore;
8. intrecci di motti spiritosi,di bisticci e d'indovinelli che servono ad aerare
gradevolmente l'intelligenza; 9. tutta la gamma del riso e del sorriso per distendere
i nervi; 10. tutta la gamma della stupidaggine, dell'imbecillità, della
balordaggine e dell'assurdità, che spingono insensibilmente l'intelligenza
fino all'orlo della pazzia; 11. tutte le nuove significazioni della luce, del
suono, del rumore e della parola, coi loro prolungamenti misteriosi e inesplicabili
nella parte più inesplorata della nostra sensibilità; 12. cumulo
di avvenimenti sbrigati in fretta e di personaggi spinti da destra a sinistra
in due minuti ("ed ora diamo un'occhiata ai Balcani": Re Nicola, Enver-bey,
Daneff, Venizelos, manate sulla pancia e schiaffi tra Serbi e Bulgari, un couplet,
e tutto sparisce); 13. pantomime satiriche istruttive; 14. caricature del dolore
e della nostalgia, fortemente impresse nella sensibilità per mezzo di
gesti esasperanti per la loro lentezza spasmodica esitante e stanca; parole
gravi ridicolizzate da gesti comici, camuffature bizzarre, parole storpiate,
smorfie, buffonate.
6. Il Teatro di Varietà è oggi il crogiuolo in cui ribollono gli
elementi di una sensibilità nuova che si prepara. Vi si trova la scomposizione
ironica di tutti i prototipi sciupati del Bello, del Grande, del Solenne, del
Religioso, del Feroce, del Seducente e dello Spaventevole ed anche l'elaborazione
astratta dei nuovi prototipi che a questi succederanno.
Il Teatro di Varietà è dunque la sintesi di tutto ciò che
l'umanità ha raffinato finora nei propri nervi per divertirsi ridendo
del dolore materiale e morale; è inoltre la fusione ribollente di tutte
le risate, di tutti i sorrisi, di tutti gli sghignazzamenti, di tutte le contorsioni,
di tutte le smorfie dell'umanità futura. Vi si gustano l'allegria che
scuoterà gli uomini fra cento anni, la loro poesia, la loro pittura,
la loro filosofia, e i balzi della loro architettura.
7. Il Teatro di Varietà offre il più igienico fra tutti gli spettacoli,
pel suo dinamismo di forma e di colore (movimento simultaneo di giocolieri,
ballerine, ginnasti, cavallerizzi multicolori, cicloni spiralici di danzatori
trottolanti sulle punte dei piedi). Col suo ritmo di danza celere e trascinante,
il Teatro di Varietà trae per forza le anime più lente dal loro
torpore e impone loro di correre e di saltare.
8. Il Teatro di Varietà è il solo che utilizzi la collaborazione
del pubblico. Questo non vi rimane statico come uno stupido voyeur ma partecipa
rumorosamente all'azione, cantando anch'esso, accompagnando l'orchestra, comunicando
con motti imprevisti e dialoghi bizzarri cogli attori. Questi polemizzano buffonescamente
coi musicanti.
Il Teatro di Varietà utilizza il fumo dei sigari e delle sigarette per
fondere l'atmosfera del pubblico con quella del palcoscenico. E poiché
il pubblico collabora così colla fantasia degli attori, l'azione si svolge
ad un tempo sul palcoscenico, nei palchi e nella platea. Continua poi alla fine
dello spettacolo, fra i battaglioni di ammiratori, smokings caramellati che
si assiepano all'uscita per disputarsi la stella; doppia vittoria finale: cena
chic e letto.
9. Il Teatro di Varietà è una scuola di sincerità istruttiva
pel maschio, poiché esalta il suo istinto rapace e poiché strappa
alla donna tutti i veli, tutte le frasi, tutti i sospiri, tutti i singhiozzi
romantici che la deformano e la mascherano. Esso fa risaltare, invece tutte
le mirabili qualità animali della donna, le sue forze di presa, di seduzione,
di perfidia e di resistenza.
10. il Teatro di Varietà è una scuola d'eroismo pei differenti
records di difficoltà da vincere e di sforzi da superare, che creano
sulla scena la forte e sana atmosfera del pericolo. (Es. Salti della morte,
Looping the loop in bicicletta, in automobile, a cavallo.)
11. Il Teatro di Varietà è una scuola di sottigliezza, di complicazione
e di sintesi cerebrale, per i suoi clowns, prestigiatori, divinatori del pensiero,
calcolatori prodigiosi, macchiettisti, imitatori e parodisti, i suoi giocolieri
musicali e i suoi eccentrici americani, le cui fantastiche gravidanze figliano
oggetti e meccanismi inverosimili.
12. Il Teatro di Varietà è la sola scuola che si possa consigliare
agli adolescenti e ai giovani d'ingegno, perché spiega in modo incisivo
e rapido i problemi più sentimentali, più astrusi e gli avvenimenti
politici più complicati. Esempio: Un anno fa, alle Folies-Bergère,
due danzatori rappresentavano le ondeggianti discussioni di Cambon con Kinderlen-Watcher
sulla questione del Marocco e del Congo, con una danza simbolica e significativa
che equivaleva ad almeno 3 anni di studi di politica estera. I due danzatori
rivolti al pubblico, intrecciate le braccia, stretti l'uno al fianco dell,altro,
andavano facendosi delle reciproche concessioni di territori, saltando avanti
e indietro, a destra e a sinistra, senza mai staccarsi, tenendo ognuno fissi
gli occhi allo scopo, che era quello di imbrogliarsi a vicenda. Davano un'impressione
di estrema cortesia, di abile ondeggiamento, di ferocia, di diffidenza, di ostinazione,
di meticolosità, insuperabilmente diplomatiche.
Inoltre il Teatro di Varietà spiega
luminosamente le leggi dominanti della vita moderna:
a) necessità di complicazioni e di ritmi diversi;
b) fatalità utile della menzogna e della contraddizione (es.: danzatrici
inglesi a doppia faccia: pastorella e soldato terribile);
c) onnipotenza di una volontà metodica che modifica e centuplica le forze
umane;
d) simultaneità di velocità + trasformazioni (es: Fregoli).
...13. Il Teatro di Varietà deprezza
sistematicamente l'amore ideale e la sua ossessione
romantica, ripetendo a sazietà, colla monotonia e
l'automaticità di un mestiere quotidiano, i
languori nostalgici della passione. Esso meccanizza
bizzarramente il sentimento, deprezza e calpesta
igienicamente l'ossessione del possesso carnale,
abbassa la lussuria alla funzione naturale del
coito, la priva di ogni mistero, di ogni angoscia
deprimente, di ogni idealismo anti-igienico.
Il Teatro di Varietà dà invece il senso e il gusto degli amori
facili, leggeri e ironici. Gli spettacoli di caffè-concerto all'aria
aperta sulle terrazze dei Casinos offrono una divertentissima battaglia tra
il chiaro di luna spasmodico, tormentato da infinite disperazioni, e la luce
elettrica che rimbalza violentemente sui gioielli falsi, le carni imbellettate,
i gonnellini multicolori, i velluti, i lustrini e il sangue falso delle labbra.
Naturalmente l'energica luce elettrica trionfa, e il molle e decadente chiaro
di luna è sconfitto.
14. Il Teatro di Varietà è naturalmente
antiaccademico, primitivo e ingenuo, quindi più
significativo per l'imprevisto delle sue ricerche e
la semplicità dei suoi mezzi. (Es.: il sistematico
giro di palcoscenico che le chanteuses fanno, alla
fine di ogni couplet, come belve in gabbia.)
15. Il Teatro di Varietà distrugge il Solenne,
il Sacro, il Serio, il Sublime dell'Arte coll'A
maiuscolo. Esso collabora alla distruzione
futurista dei capolavori immortali, plagiandoli,
parodiandoli, presentandoli alla buona, senza
apparato e senza compunzione, come un qualsiasi
numero d'attrazione. Così, noi approviamo
incondizionatamente la esecuzione del Parsifal in
40 minuti, che si prepara in un grande Music-hall
di Londra.
16. Il Teatro di Varietà distrugge tutte le nostre concezioni di prospettiva,
di proporzione, di tempo e di spazio. (Es.: porticina e cancelletto alti 30
centimetri isolati in mezzo al palcoscenico, e da cui certi eccentrici americani
passano aprendo e ripassano richiudendo con serietà, come se non potessero
fare altrimenti.)
17. Il Teatro di Varietà ci offre tutti i records raggiunti finora: massima
velocità e massimo equilibrismo e acrobatismo dei giapponesi, massima
frenesia muscolare dei negri, massimo sviluppo dell'intelligenza degli animali
(cavalli, elefanti, foche, cani, uccelli ammaestrati), massima ispirazione melodica
del Golfo di Napoli e delle steppe russe, massimo spirito parigino, massima
forza comparata delle diverse razze (lotta e boxe), massima mostruosità
anatomica, massima bellezza della donna.
18. Mentre il Teatro attuale esalta la vita interna, la meditazione professorale,
la biblioteca, il museo, le lotte monotone della coscienza, le analisi stupide
dei sentimenti insomma (cosa e parola immonde) la psicologia, il Teatro di Varietà
esalta l'azione, l'eroismo, la vita all'aria aperta, la destrezza, l'autorità
dell'istinto e dell'intuizione. Alla psicologia, oppone ciò che io chiamo
fisicofollia.
19. Il Teatro di Varietà offre infine a tutti i paesi che non hanno una
grande capitale unica (così l'Italia) un riassunto brillante di Parigi
considerato come focolare unico e ossessionante del lusso e del piacere ultra
raffinato.
Il Futurismo vuole trasformare
il Teatro di Varietà in teatro dello stupore,
del record e della fisicofollia
1. Bisogna assolutamente distruggere ogni logica negli spettacoli del Teatro
di Varietà, esagerarvi singolarmente il lusso, moltiplicare i contrasti
e far regnare sovrano sulla scena l'inverosimile e l'assurdo. Esempio: (Obbligare
le chanteuses a tingersi il décolleté, le braccia e specialmente
i capelli, in tutti i colori finora trascurati come mezzi di seduzione. Capelli
verdi, braccia violette, décolleté azzurro, chignon arancione,
ecc. Interrompere una canzonetta facendola continuare da un discorso rivoluzionario.
Cospargere una romanza d'insulti e di parolaccie, ecc.)
2. Impedire che una serie di tradizioni si stabilisca nel Teatro di Varietà.
Combattere perciò ed abolire le Revues parigine, stupide, e tediose quanto
la tragedia greca, coi loro Compère et Commère, che esercitano
la funzione del coro antico, e la loro sfilata di personaggi e d'avvenimenti
politici, sottolineati da motti di spirito, con una logica e un concatenamento
fastidiosissimi. Il Teatro di Varietà non deve essere, infatti, quello
che purtroppo è ancora oggi, quasi sempre un giornale più o meno
umoristico.
3. Introdurre la sorpresa e la necessità d'agire fra gli spettatori della
platea, dei palchi e della galleria. Qualche proposta a caso: mettere della
colla forte su alcune poltrone, perché lo spettatore, uomo o donna, che
rimane incollato, susciti l'ilarità generale, (il frack o la toilette
danneggiato sarà naturalmente pagato all'uscita) - Vendere lo stesso
posto a dieci persone: quindi ingombro, battibecchi e alterchi. -
Offrire posti gratuiti a signori o signore
notoriamente pazzoidi, irritabili o eccentrici,
che abbiano a provocare chiassate, con gesti
osceni, pizzicotti alle donne, o altre
bizzarrie. Cospargere le poltrone di polveri
che provochino il prurito, lo sternuto ecc.
4. Prostituire sistematicamente tutta l'arte classica sulla scena, rappresentando
per esempio in una sola serata tutte le tragedie greche, francesi, italiane,
condensate e comicamente mescolate. - Vivificare le opere di Beethoven, di Wagner,
di Bach, di Bellini, di Chopin, introducendovi delle canzonette napoletane.
- Mettere a fianco a fianco sulla scena Zacconi, la Duse, e Mayol, Sarah Bernhardt
e Fregoli. - Eseguire una sinfonia di Beethoven a rovescio, cominciando dall'ultima
nota. - Ridurre tutto Shakespeare ad un solo atto. - Fare altrettanto con tutti
gli attori più venerati. - Far recitare Ernani da attori chiusi fino
al collo in tanti sacchi. Insaponare le assi del palcoscenico, per provocare
divertenti capitomboli nel momento più tragico.
5. Incoraggiare in ogni modo il genere dei clowns e degli eccentrici americani,
i loro effetti di grottesco esaltante, di dinamismo spaventevole, le loro grossolane
trovate, le loro enormi brutalità, i loro panciotti a sorprese e i loro
pantaloni profondi come stive di bastimenti, da cui uscirà con mille
altre cose la grande ilarità futurista che deve ringiovanire la faccia
del mondo.
Poiché, non lo dimenticate, noi futuristi siamo dei giovani artigieri
in baldoria, come proclamammo nel nostro manifesto Uccidiamo il chiaro di luna
fuoco + fuoco + luce contro chiaro di luna e vecchi firmamenti guerra ogni sera
grandi città brandire réclames luminose immensa faccia di negro
(30 m. altezza + 150 m. altezza della casa = 180 m.) aprire chiudere aprire
chiudere occhio d'oro altezza 3 m. fumez fumez Manoli fumez Manoli cigarettes
donna in camicia (50 m. + 120 altezza della casa = 170 m.) stringere allentare
busto viola roseo lilla azzurro spuma di lampadine
elettriche in una coppa di champagne (30 m.) frizzare svaporare in una bocca
d'ombra
réclames luminose velarsi morire sotto una mano nera tenace rinascere
continuare prolungare nella notte lo sforzo della giornata umana coraggio +
follia mai morire né fermarsi né addormentarsi réclames
luminose = formazione e disgregazione di minerali e vegetali centro della terra
circolazione sanguigna nei volti ferrei delle case futuriste animarsi imporporarsi
(gioia collera su su ancora presto più forte ancora) appena le tenebre
pessimiste negatrici sentimentali nostalgiche assediano la città risveglio
sfolgorante delle vie che canalizzano durante il giorno il brulichìo
fumoso del lavoro due cavalli (altezza 30 m.)
far ruzzolare con una zampa palle d'oro
gioconda acqua purgativa incrociarsi di trrrr trrrrr Elevated trrrr trrrrr sulla
testa trombeeebeeebeette fiiiiiiischi sirene d'autoambulanze + pompe elettriche
trasformazione delle vie in splendidi corridoi condurre spingere logica necessità
la folla verso trepidazione + ilarità + frastuono del Music-hall folies
bergères empire crème-éclipse tubi di mercurio rossi rossi
rossi turchini turchini turchini violetti enormi lettere-anguille d'oro fuoco
porpora di amante sfida futurista alla notte piagnucolosa sconfitta delle stelle
calore entusiasmo fede convinzione volontà penetrazione d'una réclame
luminosa nella casa di rimpetto schiaffi gialli a quel podagroso in pantofole
bibliofile che sonnecchia
3 specchi lo guardano la réclame s'immerge nei 3 abissi rossodoooorati
aprire chiudere aprire chiudere delle profondità di 3 miliardi di chilometri
orrore
uscire presto cappello bastone scala tassametro spintoni zuu zuoeu eccoci barbaglio
del promenoir solennità delle pantere-cocottes fra i tropici della musica
leggiera odore tondo e caldo della gaiezza Music-hall = ventilatore instancabile
del cervello futurista del mondo.