LIBERTARISMO E AUTORITARISMO. LA GUERRA IGIENE DEL MONDO

Le opinioni politiche dei Futuristi appaiono fra loro contraddittorie, anche se coerenti col vitalismo, coi toni aggressivi, con le manifestazioni vistose e, in definitiva, con l'atteggiamento ostile nei confronti di ogni conservazione.
La negazione del parlamentarismo li conduce su posizioni anarchiche, ma prima l'occasione
dell'impresa libica, poi il dibattito sul neutralismo alla vigilia della prima guerra mondiale porta molti di loro all'esaltazione della guerra "igiene del mondo", al nazionalismo, all'antisocialismo e quindi al sostegno al fascismo.
Tuttavia molti atteggiamenti come il lancio del manifesto "Sintesi futurista della guerra" (dal cellulare con cui Marinetti, Boccioni, Carrà, Piatti, Russolo erano condotti in prigione per prese di posizione antiaustriache) e la partecipazione con gesti vistosi a manifestazioni interventiste suggeriscono, ad onta delle loro stesse affermazioni, un'interpretazione anche estetica delle loro azioni.