IL MITO DELLA MACCHINA


Presente già nel primo Manifesto del Futurismo, il mito della macchina compare nei più vari campi dell'attività dei futuristi, dalla pittura alla musica, dal teatro alla danza.
La poetica della macchina attraversa i vari momenti del Futurismo e si va caricando sempre più di significati. La macchina è considerata vero e proprio organismo, vitale e intelligente, suscita amore e protezione, fino a far auspicare da Azari una Società di protezione della macchina.