MODERNISMO

Nasce come movimento religioso filosofico nell'ambito della chiesa cattolica tra la fine del sec. XIX e l'inizio del sec.XX con lo scopo di riformare la chiesa, nel pensiero e nella morale, per avvicinarla alle trasformazioni ed alle esigenze dell'età contemporanea.
Si esprime con diverse tendenze nei vari paesi, incorrendo però nella condanna della chiesa ufficiale che emana encicliche contro e definisce il modernismo "sintesi di tutte le eresie" (Papa Pio X).
Il movimento si diffonde in Europa e giunge anche in America latina.

Ma al di là della problematica teologica, nel clima di rinnovamento proposto dai movimenti di avanguardia del primo Novecento con cui a tratti si identifica, il modernismo assume una valenza di rilievo anche in arte e letteratura, dove, nell'intento di stare al passo con i tempi, rivela tendenze a volte anche contrastanti.
Infatti da un lato è alla ricerca di un linguaggio raffinato e prezioso, di un verso musicale e allusivo, ispirandosi sia ai parnassiani che ai simbolisti (ad es. nell'America latina), dall'altro reagisce alla tradizione accademica proponendo la distruzione di ogni regola codificata e indicando modalità di espressione rivoluzionarie che interpretino la nuova civiltà industriale-tecnologica (futuristi).

Nelle arti visive questa esigenza di rinnovamento, che assume diverse definizioni secondo i paesi (liberty o stile floreale, modern style, jugendstil, sezessionstil, modernismo), intende da un lato contrastare la ripetitività della produzione industriale creando oggetti con materiali preziosi, che le macchine non possono riprodurre, dall'altro cogliere con intelligenza le opportunità offerte dai nuovi materiali (vetro, acciaio, cemento).I futuristi, in particolare, sono molto favorevoli alle suggestioni offerte dalla nuova civiltà tecnologico-industriale e dichiarano in numerosi manifesti le loro posizioni.