STILI DI VITA - LA SCUOLA PROMOTRICE DI SALUTE

l'attività di formazione rivolta ai referenti delle scuole della rete HBSC prosegue con la fase di consulenza e tutoring

gli incontri si terranno dalle 15 alle 18 nei giorni 20 marzo, 19 aprile, 16 maggio 2006

  • a Pisa presso l'Istituto Tecnico "Pacinotti", via B.Croce 34 (vicino alla stazione di Pisa) - tel. 050/23520 - per le scuole delle province di Grosseto, Livorno, Pisa, Lucca, Massa-Carrara

  • a Firenze presso l'IRRE Toscana, via Lombroso 6/15, (zona Rifredi-Ospedale di Careggi: cfr. mappa) - tel. 0554371711 - per le scuole delle province di Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato, Siena

iniziative proposte alle scuole della rete HBSC
(Healt Behaviour in School-aged Children)

a seguito del seminario di presentazione tenutosi a Rispescia (GR) il 21.9.2005 ha preso avvio un percorso di formazione, con una serie di proposte - riferibili al modello Life Skills e Peer Education - che coprono una varietà di situazioni formative diverse:

  • iniziative di formazione (seminari residenziali) per dirigenti e docenti delle scuole della Rete (fino a 4 professori per scuola)
  • attivazione e sostegno a progetti realizzati dalle scuole della Rete
  • campus per studenti delle scuole che realizzano i progetti

i primi seminari si sono tenuti

  • a Pisa lunedì 5 dicembre 2005, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, per le scuole delle province di Grosseto, Livorno, Pisa, Lucca, Massa-Carrara, presso l'Istituto Tecnico "Pacinotti", via B.Croce n.34, tel. 050/23520 (vicino alla stazione di Pisa)
  • a Firenze venerdì 16 dicembre 2005, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, per le scuole delle province di Arezzo, Firenze, Pistoia, Prato, Siena, presso l'educatorio di "Fuligno", via Faenza n.48, tel. 055/2670323 (vicino alla stazione di Firenze Santa Maria Novella)

    programma dei due seminari

pubblicato il volume

Scuola che promuove salute. Catalogo concorso a.s. 2004-2005
Regione Toscana, MIUR, IRRE Toscana, novembre 2005, pp.95

in cui sono presentati in sintesi i lavori delle scuole che hanno condotto la ricerca HBSC, hanno realizzato attività ed esperienze di educazione e promozione della salute e hanno partecipato al concorso "La scuola promotrice di salute"

per informazioni: Sergio Vannini



Un'esperienza sui danni del fumo realizzata nell'Istituto Tecnico Industriale "Galielo Galilei" di Livorno
apertura diapositive
(file .ppt 6600 KB)

Il lavoro dei ragazzi della 5 B chimici, qui presentato, si inserisce nel più ampio progetto di conoscenza dei pericoli derivanti dal fumo di sigaretta; problema che, come è stato più volte sottolineato in varie sedi, si interfaccia "con tutte le diverse realtà - sociale, cognitiva e culturale- che lo compongono". Ed è per questo motivo che i suddetti studenti hanno focalizzato la loro attenzione verso tre particolari e significanti "argomenti" nel complesso panorama che contraddistingue il tabacco e la corrispondente inalazione del fumo attivo e passivo.

Così è nata l'attenzione per la NICOTINA che crea assuefazione, per l'OSSIDO di CARBONIO, gas altamente velenoso, per alcuni metalli pesanti (principalmente Pb, Mn, Ni, Zn, nonché Ca e K).

Naturalmente è stata fatta ricerca in materia, non solo cartacea, ma servendosi anche delle possibilità offerte dalla rete, cosa che ha permesso agli studenti di entrare in contatto con varie posizioni, sull'argomento FUMO, non sempre concordanti. Ed è per questo che il lavoro, in definitiva, comprende anche varie considerazioni di natura antropologica cioè comportamentale, psicologica con riferimenti medici a patologie derivanti dall'uso del fumo da sigaretta.

Dal punto di vista del lavoro strettamente chimico c'è da dire infine che gli allievi, prendendo in esame due note marche di sigarette, si sono avvalsi di tutte le tecniche che il laboratorio di analisi chimica strumentale dell'ITI di Livorno offre: UV-Visibile, NMR, Assorbimento Atomico, FT-I.R, con risultati analitici (ove è stato possibile un confronto numerico - sui pacchetti di sigarette sono riportati, come da legge, i valori di OSSIDO di CARBONIO e di NICOTINA-) più che accettabili.

Mi permetto infine una considerazione personale prendendo in prestito riflessioni sul tema del giornalista del Corriere della Sera Beppe Severgnini: la capacità di produrre idee originali - in una società omologata - vale almeno quanto un titolo di studio: se lo scopo del lavoro (fatto, ripeto, con entusiasmo) è quello di e far capire i pericoli del fumo da sigaretta (attivo e passivo), magari passando anche attraverso analisi chimiche più o meno complesse, i ragazzi allora hanno colto nel segno.

Prof. A. Bontà
Istituto Tecnico Industriale "Galielo Galilei" di Livorno