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il contesto

interrogare l'informazione
educazione alla decodifica dei messaggi


 ricerca e formazione per docenti della secondaria superiore, della SSIS e dei CTP

I nuovi ordinamenti (DPR 190, marzo 2001) assegnano agli Istituti Regionali di Ricerca la funzione di supportare l'autonomia delle scuole anche favorendo l'innovazione metodologica e disciplinare, due temi strettamente connessi con la formazione degli insegnanti, come mostrano i risultati della ricerca condotta dal sistema Irrsae con il progetto Moniform (Monitoraggio delle iniziative di formazione nell'ambito dell'autonomia).

Dalla lettura dei rapporti di sintesi del Moniform emerge una figura di docente con compiti molto più ampi e complessi rispetto al passato, che richiedono competenze disciplinari, metodologico-didattiche, relazionali, di valutazione intesa come controllo degli apprendimenti, ma anche vasta cultura e capacità di comprendere i processi di trasformazione in atto nella nostra società.

Il problema più forte è la mancanza di una formazione iniziale capace di fornire basi solide e condivise su cui costruire la propria professionalità; la formazione in servizio è ritenuta indispensabile, ma le modalità con cui da più parti - Università, Irre, Ordini e Associazioni professionali, Agenzie e soggetti privati - si cerca di rispondere a questa esigenza lasciano molto a desiderare: gli interventi formativi "calano dall'alto", spesso sono organizzati e gestiti in modo caotico, si sovrappongono e si ripetono, non sono integrati nell'attività scolastica e vengono vissuti come imposizione e aggravio del già pesante carico di lavoro.


I docenti della scuola dell'autonomia - ed in particolar modo quelli della scuola secondaria superiore, investiti dai problemi legati alla riforma dell'esame di stato e all'innalzamento dell'obbligo - esprimono quindi una forte necessità di ripensare la loro professione, e fra le varie modalità formative privilegiano quella di "costruire insieme esperienze guidate" . Tramite attività laboratoriali e di ricerca, chiedono di poter acquisire conoscenze e competenze che permettano loro di formare "teste ben fatte", "intelligenti" e "curiose" (Morin), in grado di rispondere ai bisogni della nostra società complessa - caratterizzata dal moltiplicarsi delle fonti di informazione - nella quale il diritto di cittadinanza si esercita attraverso la capacità di "porre e risolvere problemi", di "organizzare le conoscenze così da evitare la loro sterile accumulazione", di esercitare "il dubbio, lievito di ogni attività critica".

Decodificare le informazioni, cioè decifrare e interpretare un messaggio conoscendo il codice con cui è stato prodotto, è una competenza indispensabile alla formazione di una persona in grado di partecipare alla vita sociale, di assumere responsabilità, di prendere decisioni.

Il progetto si propone di formare un nucleo di operatori in grado di mettere a punto strumenti didattici atti a trasmettere e verificare le ipotesi di lavoro adottate dai promotori. Queste ipotesi prevedono che sia possibile e proficuo stimolare la percezione critica dei messaggi ( i più vari) che il cittadino è chiamato a decifrare nella sua quotidianità. In particolare, si farà centro su due concetti fondamentali:
a) distinzione tra testo autorevole e testo autoritario
b) percezione della transcodificazione

Testo autorevole è un testo che si suppone in grado di resistere alle critiche, alle obiezioni e alle verifiche (compresa quella della sua autenticità); testo autoritario è un testo che si impone ai fruitori senza che a ciascuno di questi sia dato modo di verificarlo, nonché di replicare alla pari. Decisiva ai fini della distinzione è la possibilità di interrogare il paratesto: dove si forma il testo? chi ne risponde? quali sono gli strumenti di informazione e verifica del contesto?

La percezione della transcodificazione permette di interrogarsi sulle diverse modalità di codificazione di uno stesso testo (esempio ovvio: un film tratto da un'opera letteraria) e sui risultati, spesso assai differenziati, delle diverse codificazioni. I testi che siamo chiamati a 'leggere' non sono solo testi scritti: esistono testi orali ( il TG), iconici (la pubblicità), misti (cinema). E' necessario interrogarsi sui rapporti tra codice (il mezzo) e messaggio, e sul rapporto, spesso assai proficuo, che può crearsi tra questi diversi tipi di 'lettura'.

Il progetto di ricerca e formazione, utilizzando modalità laboratoriali, intende tra l'altro offrire agli insegnanti in servizio ed ai docenti della SSIS la possibilità di scambiare esperienze e competenze, di acquisire conoscenze, di confrontarsi e di riflettere insieme sui problemi legati alla decodifica dei messaggi, di progettare e sperimentare strumenti atti a promuovere negli studenti e negli insegnanti in formazione presso la SSIS la capacità di interrogare e interpretare testi e informazioni.


testo integrale della scheda IRRE di presentazione del progetto:
file progetto_interrogare_informazione.rtf (76 KB)