Progetto Multiverso.

Metodologie e tecnologie di progettazione didattica di un ipertesto in rete

 

Giuseppe Di Tonto

   

Abstract

L’intervento riassume i principali temi proposti dall’autore nel corso degli incontri di progettazione collettiva e condivisa del progetto Multiverso.

In particolare si affronta la descrizione del progetto nei suoi obiettivi di educazione alla complessità, di sviluppo di forme di apprendimento attraverso l’interazione e la cooperazione educativa, di diffusione dell’uso delle nuove tecnologie della comunicazione tra i docenti e gli studenti, in una dimensione linguistica, metodologico-progettuale e tecnologico-operativa.
L’articolo propone inoltre alcune riflessioni sui temi della struttura dell’ipertesto, sulle problematiche della scrittura ipertestuale e sulle modalità di valutazione di un ipertesto didattico progettato da studenti in un progetto di lavoro collaborativo.

Avvertenza: I grafici che corredano l'articolo sono un po' pesanti e quindi richiedono qualche tempo per essere visualizzati.

 

Indice

 

1.      Ragionando su alcuni obiettivi del progetto Multiverso

2.      Come progettare un ipertesto in rete con il coinvolgimento degli studenti. Prima del progetto: cosa bisogna sapere?

3.      Le attività di progettazione didattica del sito

4.      Il ruolo del docente nello sviluppo del progetto.

 

 

1. Ragionando su alcuni obiettivi del progetto Multiverso

 

Il progetto Multiverso si è proposto, sin dalla sua presentazione nell’ottobre del 2000, attraverso la costruzione di un ipertesto in rete e con il concorso di studenti di scuole diverse del territorio di alcune province toscane, di focalizzare l’attenzione dei docenti su alcuni aspetti che inducono a ripensare saperi e curricoli in una dimensione reticolare, obiettivi quanto mai attuali e discussi nella scuola italiana in questi ultimi anni.

La scelta di esplorare la dimensione ipertestuale, attraverso la progettazione collettiva di un sito web sul tema del tempo, è profondamente connessa a tali obiettivi. Essa, infatti, risponde alla possibilità di indagare la realtà sempre più complessa delle conoscenze umane con l’ausilio di uno strumento che consente di promuovere l’interazione didattica tra i soggetti, facilitando l’apprendimento su base cooperativa e permettendo inoltre lo sviluppo di una dimensione linguistico-cominicativa complessa, quale quella che si realizza attraverso l’uso delle tecnologie della comunicazione multimediale e telematica.

 

La dimensione cooperativa di questo progetto didattico si legge nell’intenzione di collocare i diversi soggetti, studenti e docenti, in un dialogo a distanza, condotto in piccoli gruppi che, attraverso il rafforzamento delle capacità relazionali e lo sviluppo di rapporti di cooperazione, condividano la scelta dei temi sui quali fare ricerca, i contenuti sviluppati, la progettazione dei percorsi ipertestuali che l’argomento prescelto consente di realizzare, la riflessione sui modelli comunicativi da attivare, la padronanza degli strumenti tecnologici da usare.

A questo aspetto di natura cooperativa, che si attua nel lavoro dei gruppi scolastici impegnati nella costruzione del sito web sul tempo, bisogna poi aggiungere l’opportunità che a lavoro ultimato il prodotto finale diventi un formidabile strumento di lettura, messo a disposizione degli studenti che hanno partecipato al progetto ma anche di altri soggetti che troveranno utile conoscere il lavoro realizzato dalle scuole coinvolte. Quindi l’ipertesto in rete sul tempo del progetto Multiverso nasce come ambiente di ricerca e progettazione didattica e si trasforma in ambiente di consultazione e apprendimento per un pubblico più vasto.

 

2. Come progettare un ipertesto in rete con il coinvolgimento degli studenti. Prima del progetto: cosa bisogna sapere?

 

Quando un docente si accinge a progettare un percorso didattico che preveda la costruzione di siti ipertestuali o ipermediali per la rete si trova di fronte a mille interrogativi di natura diversa e tutti molto impegnativi. Come dovrà essere il sito nella sua versione finale? Come organizzare i contenuti? Quale dovrà essere l’aspetto grafico? Quali i problemi tecnologici da risolvere? Come organizzare didatticamente il lavoro degli studenti per evitare di finire nelle secche di una home page, senza sapere più in che direzione andare per portare avanti il lavoro? Sono questi ed altri i dubbi e le domande che possono impensierire i docenti e scoraggiare l’impresa. Ma a volte ci si può trovare anche in situazioni nelle quali alcuni degli insegnanti coinvolti nell’esperienza sono del tutto o quasi a digiuno di competenze idonee a sviluppare con sicurezza e tranquillità un tale percorso insieme agli studenti. E non bastano l’entusiasmo e la generosa collaborazione di colleghi più esperti. Occorre poter condividere un minimo di conoscenze e competenze in aree disciplinari e di attività a volte molto diverse tra loro e certamente riscontrabili con difficoltà in un’unica figura professionale. Di qui l’esigenza di iniziare, se necessario con umiltà, un percorso di acquisizione di “prerequisiti” necessari al docente per avviare il suo progetto di costruzione di un sito in un’esperienza di lavoro collaborativo con gli studenti.

Può essere utile a questo scopo capire come realizzare un progetto didattico di questo tipo cercando di analizzare quello che altri hanno già provato a fare, per definire in questo modo alcuni criteri di analisi e valutazione dei siti didattici. Quali sono gli elementi e gli aspetti da analizzare e valutare?

Un sito web nella sua struttura ipertestuale e/o ipermediale rappresenta un oggetto complesso che può essere osservato da molteplici punti di vista. In esso si può analizzare il modo più o meno efficace in cui l’informazione è stata organizzata, la struttura linguistico-testuale dei materiali proposti e la loro efficacia comunicativa, gli aspetti grafici dell’ambiente e la qualità funzionale dell’interattività, l’adeguatezza tecnologica rispetto alle esigenze dell’utente. Tutti indicatori che di solito vengono presi in considerazione nell’analisi generale di un sito web. Non si deve però dimenticare che l’analisi didattica che si può fare di un sito deve avere qualcosa in più, alle valutazioni sugli aspetti di natura comunicativa, metodologica e tecnologica, vanno aggiunte quelle che permettono di analizzare l’efficacia nell’uso che ne può essere fatto, tenendo conto delle finalità e degli obiettivi didattici che ci spingono ad usare un tale ambiente.

Ma guardiamoli più da vicino questi indicatori.

Un docente che usa un sito a scopo didattico oppure, come nel caso di Multiverso, progetta un sito per e con gli studenti, deve essere consapevole dell’importanza che assume la comunicazione didattica. Questo aspetto si riflette nelle scelte relative ai contenuti. Testi e dati multimediali del sito dimostrano come nella dimensione ipertestuale linguaggio e tecnologia possono interagire utilmente per il perseguimento della finalità didattica.

 

Fig.1 Lavorare sui contenuti del sito web

 

La scelta e la presentazione in forma tematizzata dei contenuti dei testi deve ovviamente tenere conto di elementi di natura linguistica come accade per i testi cartacei ma, nello stesso tempo, non può prescindere da considerazioni di tipo tecnologico; il testo proposto in formato digitale e ipermediale richiede il rispetto di regole nuove, purtroppo non sempre codificate in modo stabile e condiviso: l’organizzazione dell’informazione nel testo, a questo scopo, va pensata in funzione della sua modularizzazione e della sua strutturazione in nodi o microtesti, per i quali andranno attentamente curati la lunghezza, l’autosufficienza e l’autonomia semantica, i legami con altri nodi attraverso le parole calde, la stessa sintassi del testo che sarà più parattattica che ipotattica.

Si tratta di scelte determinate dalla caratteristica tecnologica dello strumento usato per finalità didattiche e comunicative. Queste problematiche linguistiche vanno poi correlate all’uso di dati multimediali (fig.2):

 

Fig.2 Lavorare con i dati multimediali

 

il testo in un sito ipermediale non è più soltanto parola scritta, al suo interno modi di organizzare e di proporre l’informazione diventano molteplici. Codici comunicativi diversi (iconico, sonoro, audiovisivo e di animazione) si fondono in una forma di comunicazione integrata che richiede la padronanza delle sintassi specifiche e delle sintassi inerenti alle loro combinazioni (parole e immagini, parole e suoni ecc.) Sul piano didattico questa padronanza richiesta al docente, che guida il progetto di realizzazione portato avanti con gli studenti, si trasforma in un processo che coinvolge attivamente gli alunni in una riflessione sulle conseguenze che l’uso di un testo multimediale produce sul lettore al quale ci si rivolge dal punto di vista dei significati proposti.

 

Un altro indicatore importante per un’efficace realizzazione di un sito ipermediale è quello relativo all’organizzazione dell’informazioni. (Fig.3) Quali strutture si possono immaginare e realizzare all’interno di un sito? Le considerazioni che ci vengono da un’analisi di questo tipo riguardano i nodi dell’ipermdia o pagine web i cui legami non devono essere banali elementi di collegamento tra una pagina e l’altra, ma significativi passaggi in grado di determinare un preciso percorso. Essi devono inoltre lasciare al lettore il tempo e lo spazio per selezionare ed affrontare percorsi individualizzati.

 

Fig.3 La struttura dell’informazione in un sito web

 

Dall’analisi dei software off-line (Cd-rom) e dall’analisi degli stessi siti web emerge che spesso tali legami richiamano percorsi unilineari. Ciò differenzia questo tipo di percorso da strutture di tipo gerarchico o ipertestuale.

Le strutture gerarchiche sono forme di strutturazione dell’informazione stabilite seguendo un ordine gerarchico (al nodo padre si connettono nodi figli, nodi nipoti ecc). Diversa è la struttura di tipo ipertestuale che possiamo anche definire multilineare, in quanto realizza la possibilità per l’utente di scegliere percorsi differenziati.

La scelta tra queste strutture nella fase di progettazione deve essere funzionale alla finalità didattica e comunicativa del sito. Queste problematiche di individuazione della struttura del sito devono poter essere condivise dagli studenti che partecipano al lavoro di realizzazione del sito, naturalmente in misura corrispondente e adeguata ai livelli di competenze presenti.

La navigabilità del sito è un elemento di valutazione che riveste particolare importanza, perché consente agli utenti finali di muovere i propri passi tra le diverse informazioni evitando fenomeni di disorientamento spaziale durante le sessioni di lavoro. Nei siti proposti per scopi non didattici gli strumenti di navigazione disponibili sono numerosi e spesso molto raffinati, nella predisposizione di un sito didattico la selezione di questi strumenti non va fatta seguendo criteri meramente tecnologici e sfruttando le novità dei software più aggiornati. Si tratta invece di scegliere quei dispositivi che restituiscono azioni con valenza cognitiva e possibilmente semplici da usare. (Fig.4)

 

Fig.4 Strumenti di navigazione in un sito web

 

Per fare solo alcuni esempi: le mappe del sito, se costruite in un certo modo, possono rappresentare mappe concettuali dell’argomento proposto, la proposta di un tour nell’ambiente, tradotto in termini didattici, diventa un percorso guidato all’interno del sito che porta lo studente-lettore a cogliere determinati aspetti, una struttura ad indice ha un carattere lineare e consente di non allontanarci troppo dalla struttura tipica del mezzo cartaceo.

Tutti gli strumenti di aiuto alla navigazione sono quasi sempre disponibili in modo standard nei browser di navigazione o possono essere programmati negli ambienti software per la costruzione di siti.

 

Alla ricerca attraverso l’esplorazione all’interno di un sito si può affiancare uno strumento per una selezione più mirata e specifica dei contenuti, i cosiddetti motori di ricerca, che soddisfano la nostra necessità di reperire informazioni all’interno del sito ma anche in siti esterni, quando la sola navigazione si rivela insufficiente. Il lavoro tecnologico per installazione di un motore di ricerca all’interno di un sito può rivelarsi più complesso di quanto si possa pensare. Per questo motivo sarà bene riflettere sull’effettiva utilità di questo strumento, tenendo anche conto della possibilità offerta dai browser di navigazione di accedere a motori di ricerca esterni che si rivelano molto più potenti ed efficaci.

 

 

Infine un ultimo elemento di valutazione del sito: l’interfaccia grafica. Come organizzare lo spazio di interazione dell’utente dal punto di vista grafico? (Fig.5)

 

Fig.5 Alcuni elementi dell’interfaccia grafica di un sito

 

Elementi e criteri compositivi intervengono in modo determinante su questo aspetto della progettazione di un sito e spesso ne determinano una buona parte del successo in termini di motivazione e di attenzione ludica. La considerazione estetica degli elementi compositivi, quali la scelta di textures, dei colori, delle linee e delle forme proposte e non di meno la cura dei criteri compositivi quali il peso e l’equilibrio tra i diversi componenti grafici, il contrasto tra figure e sfondo, in una parola il carattere dell’impaginazione non devono essere disgiunti da valutazioni di tipo ergonomico: la scelta di ogni elemento è in relazione agli obiettivi della progettazione e nello stesso tempo non va sottovalutato l’impatto emotivo nella caratterizzazione dell’ambiente al quale si lavora.

 

Per quanto riguarda l’analisi didattica sarà bene distinguere le diverse modalità di partecipazione degli studenti all’uso del sito. Il riferimento al Progetto Multiverso diventa diretto. I partecipanti al progetto potranno essere di due tipi: lettori e autori del sito. Naturalmente le tipologie si potranno integrare nel senso che gli autori di una parte del sito, la sezione sviluppata da una delle scuole, saranno i lettori di tutte le altre sezioni sviluppate nel sito. In questo senso le attività e le competenze che essi svilupperanno saranno diverse e tutte confluenti nell’obiettivo generale di apprendere in modo cooperativo. (Fig.6)

Cercando di individuare in modo strutturato le attività da proporre agli studenti nel corso del progetto distingueremo quindi le modalità di partecipazione degli studenti che saranno impegnati nella realizzazione del sito Multiverso dalle attività nelle quali potranno essere impegnati tutti gli studenti quando l’ambiente sarà completato e reso disponibile in rete. In questa comunicazione verranno analizzate in particolare le attività degli studenti impegnati nella realizzazione del sito.

Fig.6. Analisi didattica delle attività degli studenti lettori e autori del sito

 

3. Le attività di progettazione didattica del sito

Nella progettazione di un sito realizzato in modo cooperativo, come accade nell’ambito del progetto Multiverso, si dovrà immaginare un piano di lavoro coordinato e complesso che si articola su piani diversi e vedrà le seguenti azioni, che corrispondono a fasi diverse del progetto:

 

a.       La progettazione dei siti locali da parte dei gruppi organizzati in singole scuole o gruppi di scuole

b.      La progettazione dei collegamenti tra i diversi siti realizzati dalle singole scuole o da gruppi di scuole

c.       La progettazione di un sito portale che sarà di accesso ai siti realizzati dalle singole scuole o da gruppi di scuole.

Le attività che qui si propongono sono relative alla fase A e cioè al lavoro di progettazione dei siti locali realizzati da singole scuole o da gruppi di scuole che si coordinano.

Il percorso di progettazione delle singole scuole richiede una riflessione sui punti che si propongono nella fig.7.

 

Fig.7 Mappa del percorso di progettazione del sito Multiverso nelle singole scuole

 

Sarà preliminare una fase in cui i docenti delle scuole coinvolte si dedicheranno ad un’analisi della fattibilità del progetto che consiste nel valutare:

 

·        la situazione logistica e cioè la disponibilità di laboratori e di hardware;

 

·        la scelta del software da usare per la realizzazione del progetto

 

·        la disponibilità e le competenze dei docenti della scuola per formare il gruppo di lavoro.

 

Solo dopo aver valutato attentamente questi fattori si può iniziare a lavorare alla definizione degli obiettivi, sui quali si potrà chiedere di lavorare agli studenti. Gli obiettivi andranno selezionati in relazione ad una serie di competenze relative a:

 

·        la ricerca di informazioni

·        La definizione e la scrittura di  contenutiHotwordStyle=BookDefault; .

Tali competenze si traducono in attività di definizione dei temi da analizzare nel sito, nella raccolta di informazioni sui temi selezionati, nella discussione e valutazione collettiva dei materiali testuali raccolti, nella contrattazione collettiva di significati e di decisioni.                                                                                   

·        L'organizzazione di conoscenze attraverso la costruzione di mappe concettuali la progettazione della struttura ipertermediale e l’organizzazione di percorsi significativi all’interno del sito.

HotwordStyle=BookDefault;

·        La scrittura ipertestuale attraverso la preparazione dei testi delle pagine web dotati di autosufficienza tematica, di coerenza rispetto al tema trattato, corretti nella presentazione e nello sviluppo dei temi, ricchi ma non ridondanti di legami associativi ad altre pagine del sito.

 

·        La scrittura multimedialeHotwordStyle=BookDefault;  attraverso l’integrazione dei testi alfabetici con immagini, suoni, video e animazioni. In particolare l’uso delle immagini deve portare gli studenti a competenze nel selezionare dati iconografici significativi rispetto al contesto in cui essi vengono inseriti, nell’analisi funzionale delle immagini inserite, nel riconoscimento della funzione svolta dalle immagini.

 

·        La progettazione funzionale del sito. Gli studenti dovranno partecipare, nei limiti del possibile alla scelta delle funzioni di orientamento, di navigazione e di servizio da inserire nell’ambiente di consultazione. HotwordStyle=BookDefault;

 

·        La progettazione grafica. HotwordStyle=BookDefault; Non è semplice immaginare la partecipazione degli studenti alla progettazione grafica del sito e tuttavia, anche in questo caso, attuata nei limiti possibili, tale attività può restituire agli studenti progettisti competenze nell'ideazione degli elementi grafici realistici e metaforici che guideranno il lettore nell'ambiente ipertermediale del sito, nella selezione di elementi cromatici che caratterizzeranno l'ambiente, nella selezione e nel disegno degli elementi iconici che verranno usati.

 

·        L’uso di ambienti tecnologici per la partecipazione a tutte le fasi di realizzazione del sito. Non è difficile elencare tutte le tipologie dei software necessari allo scopo (software di word processing, di scannerizzazione delle immagini, per la creazione e il ritocco delle immagini, di digitalizzazione audio e video, per la realizzazione di mappe concettuali, per la realizzazione dei siti). Più difficile è stabilire fin dove può e deve arrivare la competenze degli studenti nell’uso di questi ambienti tecnologici. HotwordStyle=BookDefault;Non si deve dimenticare che questa competenza o piuttosto abilità di natura tecnologica è strumentale rispetto a quelle contenutistiche e linguistico-comunicative che sono alla base del progetto.

 

·        Lo sviluppo di comportamenti relativi alle aree delle relazioni e della responsabilizzazioneHotwordStyle=BookDefault;

Le attività proposte agli studenti dovranno mirare in questo ambito a sviluppare capacità di collaborazione all'interno di un gruppo di lavoro, capacità organizzative, senso di responsabilità e in senso più ampio capacita progettuali.

 

Gli obiettivi selezionati e le attività da realizzare andranno naturalmente calibrate e adattate alle fasce scolastiche nelle quali rientrano i gruppi di studenti impegnati nel progetto e andranno attentamente monitorate attraverso l’osservazione delle motivazioni, dei comportamenti e dei risultati raggiunti, se necessario e dove è possibile anche attraverso questionari di gradimento delle attività via via realizzate nel progetto.

 

5.      Il ruolo del docente nello sviluppo del progetto.

 

Il compito affidato dei docenti in questo progetto è molto impegnativo, ad essi è stato chiesto di affrontare, in tempi relativamente brevi, percorsi di ricerca su un tema così impegnativo come il tempo, di aggiornamento sull’uso delle tecnologie informatiche della comunicazione, di riflessione sulle caratteristiche e l’efficacia dell’apprendimento attraverso il lavoro collaborativo e infine di progettare il percorso didattico di realizzazione di un sito insieme a gruppi di studenti. La risposta iniziale poteva essere molto diversa, di sicurezza a volte eccessiva nell’affrontare l’impresa, di cauta attenzione alle cose da fare, di scoramento di fronte alla consapevolezza della complessità del progetto. Si può dire che il tempo ha lavorato in questi mesi a favore di una quarta modalità di porsi rispetto al compito e cioè una forte motivazione accompagnata da un prezioso atteggiamento di umiltà, il desiderio di fare mentre ancora si sta imparando a fare, nella consapevolezza che l’aiuto viene anche dalla collaborazione con il gruppo di docenti dell’IRRE, con i tutors che hanno accompagnato sul territorio le azioni del progetto, con i docenti delle stesse scuole disposti a mettere in comune esperienze già realizzate nell’uso di tecnologie informatiche della comunicazione e nella progettazione didattica.

 

Lo sviluppo della seconda fase e il completamento del progetto ci diranno se e in che misura gli obiettivi proposti erano troppo alti o se invece, come noi crediamo, il lavoro collaborativo tra le scuole, i docenti e gli studenti ha permesso di superare, in modo brillante e produttivo, tutti quegli ostacoli che sembravano quasi insormontabili all’inizio del percorso.