Il metodo autobiografico
Uno strumento possibile nel lavoro interculturale
Caterina Benelli

Cenni teorici

"Arriva un momento in cui si avverte il desiderio di raccontare la propria storia di vita. Per fare un po' d'ordine dentro di sé e capire il presente, per ritrovare emozioni perdute e sapere come si è diventati, chi dobbiamo ringraziare o dimenticare. Quando questo bisogno ci sorprende, il racconto di quel che abbiamo fatto, amato, sofferto, inizia a prendere forma. Diventa scrittura di sé e alimenta l'esaltante passione di voler lasciar traccia di noi a chi verrà dopo o ci sarà accanto. Sperimentiamo così il "pensiero autobiografico", che richiede metodo, coraggio, ma procura, al contempo, non poco benessere" (Demetrio, 1996: 9).

La condizione post-moderna mette di fronte noi pedagogisti, educatori e insegnanti ad una riflessione per trovare sempre risposte. nuove con nuovi strumenti alla Complessità e ai nuovi temi della Pedagogia Contemporanea.
Il soggetto contemporaneo, ci ricorda Franco Cambi, è caratterizzato dall'essere tra: sospeso, oscillante, contraddittorio, aperto, ma che anche cerca con volontà e ragione di tessere i fili di questo processo aperto e precario, per tenerne i capi, con difficoltà, con grande travaglio. E' dalla crisi del soggetto contemporaneo che nasce l'esigenza della scrittura di sé come ancora di salvezza per non perdersi, ma per ritrovarsi, riconoscersi, interpretarsi e riprogettare la propria esistenza consegnandole un senso.
E' importante restituire al soggetto una progettualità di sé che significa mantenersi aperte le possibilità di riscegliere, perché niente è più garantito. L'uso dell'autobiografia nelle Scienze Umane è divenuto, negli ultimi decenni del Novecento, uno dei metodi privilegiati per conoscere l'uomo nella sua profonda individualità, a partire dall'esperienza vissuta attraverso il racconto orale o scritto. L'autobiografia sta alla base della narrazione della nostra vita, infatti, si assiste ad un bisogno universale dell'uomo di comunicare la propria memoria, di comprendere la direzione della personale avventura esistenziale e di lasciare una traccia di sé oltre il tempo. L'autobiografia viene a poco a poco riconosciuta come un mezzo che accompagna lo scrittore alla riscoperta della propria storia lasciandosi trasportare dai ricordi che non credeva di ricordare e che, invece, riaffiorano nella memoria all'improvviso.
La scrittura autobiografica si rende possibile all'interno di un tempo dedicato a sé, spesso negato perché connotato dall'ozio; un tempo caratterizzato dalla lentezza, dalla riflessione con e su se stessi. L'attenzione per la propria persona permette di ri- appropriarsi, rinnovando la curiosità verso di sé, in un processo che porta ad una sempre più approfondita metaconoscenza. Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una riflessione e ad un ricco lavoro di recupero e di lettura di materiali autobiografici, e sono soprattutto le Scienze Umane a rivalutare l'autobiografia come strumento di ricerca dove si tratta di far parlare l'uomo, di conoscerlo nella propria intensità e di ascoltare le sue parole, la sua voce come testimonianza di una società, di una cultura e di un tempo storico.
La scrittura è una "tecnologia" (Demetrio, 1996) uno strumento creato dall'uomo, quindi esterno ad esso ma, una volta interiorizzata, ne trasforma stabilmente le strutture mentali sviluppando il pensiero astratto, con tutte le implicazioni cognitive e culturali che questo processo ha reso possibile. Essa potenzia inoltre il linguaggio grazie all'analisi retrospettiva che consente di scegliere la forma linguistica più adeguata ad esprimere un dato concetto.
La separazione tra parola scritta dall'esperienza viva e presente, implica infatti un maggior sforzo descrittivo ed esplicativo.
"Nella scrittura autobiografica si ha un "distanziamento creativo" che porta a guardarsi con rinnovata curiosità ed attenzione, proprio come avviene nei confronti di un estraneo"(Demetrio, 1996: 52).
Lo scrittore di sé, per narrare la storia della sua vita, deve osservare se stesso come fosse un altro, un personaggio che coincide con sé ma che ne è anche estraneo. Tale sdoppiamento non provoca la perdita di se stessi, ma anzi, aiuta a consolidare il senso di sé attraverso l'accettazione di ciò che si è stati e successivamente di ciò che si è diventati. L'autobiografia offre, infatti, la possibilità di osservarsi prima nel passato, ritornando a riflettere sugli eventi ormai trascorsi. Lo sguardo retrospettivo è più semplice da assumere perché la lontananza temporale e talvolta anche quella spaziale, facilita l'accettazione di sé e un atteggiamento più indulgente nei confronti delle proprie mancanze e delle proprie contraddizioni. Si imparerà poi a trasportare, dal passato al presente, lo stesso sguardo sereno per affrontare il sé attuale e progettare quello futuro, in base ad una maggiore consapevolezza.
L'autobiografia fornisce quindi uno sguardo aereo sulla propria vita che permette di comprendere i nessi e i significati profondi che forse prima erano sfuggiti o che non si era ancora pronti a comprendere o accettare.
Il soggetto, scrivendosi, ha la possibilità di trasformarsi e di ricostruirsi: l'autobiografia è quindi uno strumento importante per riorientarsi nel nostro tempo. L'autobiografia è quindi un processo educativo, autoeducativo, formativo, un'esperienza- chiave per formarsi, specialmente nel periodo contemporaneo, dove il soggetto ha la possibilità di rimettersi "a fuoco", comprendersi e rispettarsi: inizia un processo che, attraverso l'autenticità, la memoria e la verità, apre un'avventura di formazione, inaugurando un nuovo tracciato per il proprio destino.
Formarsi all'uso delle storie di vita implica un'autoformazione; la pratica su di sé delle tecniche che poi verranno proposte ai soggetti con i quali si lavora è indispensabile. Ed è per questo che, all'interno di un seminario che ha come tema il metodo autobiografico, viene proposto un laboratorio per sperimentare - in prima persona - le potenzialità (e a volte i limiti) che lo strumento offre.

 

Per avere ulteriori informazioni su La Libera Università dell'Autobiografia potete consultare il sito

http://www.autobiografia.it

Potete inoltre visitare le pagine Web dell'Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano

http://www.archiviodiari.it