Il progetto A.E.L

Elisabetta Martini

 

Benvenuti a questa giornata seminariale organizzata nell'ambito di una iniziativa per la celebrazione dell'Anno Europeo delle Lingue.
L'Unione Europea e il Consiglio d'Europa, celebrando il 2001 come Anno Europeo delle Lingue, intendono valorizzare le diversità linguistico-culturali come elemento di ricchezza, incoraggiare il plurilinguismo, promuovere lo sviluppo delle competenze linguistiche che sono essenziali per la reciproca comprensione, la stabilità democratica, l'impiego e la mobilità.
La molteplicità linguistica costituisce un elemento fondamentale del patrimonio culturale europeo e del futuro dell'Europa e tutte le lingue svolgono un ruolo fondamentale. Il messaggio centrale dell'anno europeo è "imparare le lingue apre molte porte e tutti possono farlo".

Nel Libro Bianco pubblicato dalla Commissione Europea nel 1996 il plurilinguismo viene definito "elemento di identità" e condizione essenziale per l'appartenenza alla società conoscitiva, fondata su una continua acquisizione di conoscenze e sviluppo di competenze in un'ottica di educazione permanente.
A livello mondiale il plurilinguismo è la norma e non l'eccezione. Infatti la maggior parte dei paesi manifesta una realtà multiculturale e l'essere plurilingui rappresenta un processo di sviluppo naturale e un elemento di identità.
L'educazione plurilingue si pone quindi come asse portante dell'integrazione e della convivenza in una realtà sociale multiculturale con obiettivi che devono riguardare la formazione globale dell'essere umano.

Per promuovere l'apprendimento delle lingue sul territorio nazionale e incoraggiare il plurilinguismo come elemento chiave dello sviluppo personale e professionale la Commissione Europea e il Consiglio d'Europa hanno co-finanziato progetti presentati da soggetti promotori diversi, come organismi ed enti locali, agenzie formative, università. Sia a livello europeo che a livello nazionale sono state organizzate le manifestazioni più diverse, da videoconferenze a mostre, convegni, concorsi per le scuole, percorsi di formazione. Informazioni più dettagliate sono reperibili sul sito dell'irrsae Lazio che per l'Italia è l'organo di coordinamento dell'Anno Europeo delle lingue.
www.irrsae.lazio.it

Tra i vari progetti presentati dall'Italia c'è quello denominato Eurolingue, promosso dal CIPREF, consorzio Inter IRRSAE per la Ricerca Educativa e la Formazione.
La caratteristica del progetto è il decentramento, e le attività sono state organizzate dai singoli Istituti a livello regionale in piena autonomia. In molte regioni si sono svolti convegni di sensibilizzazione e riflessione sul tema dell'apprendimento delle lingue e dei nuovi ambienti di apprendimento che si sono sviluppati attraverso l'uso delle tecnologie.
L'IRRE della Toscana ha inteso focalizzare l'iniziativa regionale su una problematica che è da tempo oggetto di attenzione e di ricerca per l'istituto, vale a dire l'insegnamento dell'italiano come L2 agli adulti nei CTP della regione.
Questa giornata seminariale vuole rappresentare una tappa del percorso di formazione e insieme una testimonianza di sensibilizzazione al problema del plurilinguismo nella società multiculturale.