Bridges

Building bridges to second language learning, culture and society

Socrates Grundtvig 1

BRIDGES reference number: 224508-CP-1-2005-1-NO-GRUNDTVIG-G1. This project has been funded with support from the Commission of the European Communities, Directorate-General for Education and Culture. This website, the products and the work of the project reflect the views only of the project partners and the Commission is not responsible for its use.

Finalità

Finalità del progetto europeo Bridges è la promozione della cittadinanza attiva attraverso l'uso di metodologie interattive e democratiche nell'insegnamento/apprendimento, in età adulta, della lingua del paese di arrivo.

Gli obiettivi Il partenariato Le origini del progetto L'approccio utilizzato
I gruppi target I risultati attesi Cosa è stato fatto Cosa dobbiamo fare
Bibliografia di riferimento Sitografia letture e materiali didattici in rete forum

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Gli obiettivi del progetto sono:

Sperimentare un strumento innovativo a livello europeo per l'apprendimento della L2 che integri i vari modelli di insegnamento/apprendimento centrati sull'apprendente con lo sviluppo della cittadinanza attiva.

Costruire il ruolo dell'assistente linguistico, sperimentato nell'ambito del progetto SELL, e estendere i risultati sviluppando una nuova professione quella del Language and Culture Guide (Guida Linguistica e Culturale). Il ruolo delle LCGs sarà quello di sostenere l'apprendimento sviluppando "ponti" fra apprendenti e docenti, apprendenti e nuova lingua, società e cultura, agendo anche come modelli per gli apprendenti


Sviluppare moduli di formazione per le LCGs e per gli insegnanti di L2 (docenti che insegnano la lingua nazionale ai parlanti non nativi ) per diffondere la metodologia Bridges.


Offrire opportunità di impiego per gli apprendenti di lingua. Diventando una LCG potranno sviluppare abilità trasferibili eventualmente nell'insegnamento e in altri ruoli professionali.

 

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Il partenariato è composto da


1) The Norwegian Association for Adult Learning (NAAL) -Norvegia (coordinatore): organizzazione a livello nazionale (no profit) che coordina le maggiori associazioni coinvolte nell'educazione degli adulti in Norvegia (educazione non formale). vai al sito della organizzazione


2) Workers' Educational Association- Oslo (WEA-Oslo)- Norvegia: una delle più grandi associazioni per l'educazione non formale degli adulti in Norvegia. vai al sito dell'associazione


3) Istituto Regionale per la Ricerca Educativa della Toscana (IRRE-Toscana)- Italia: si occupa di ricerca in campo educativo, di formazione in servizio, di azioni a supporto dell'autonomia scolastica. L'IRRE è sottoposto alla supervisione del Ministero della Pubblica Istruzione. Vai al sito dell'istituto


4) Co-operation for the Development of Emerging Countries (COSPE) Italia : associazione NGO. vai al sito della associazione


5) Centre for Educational Strategies (CES)- Bulgaria : associazione non governativa , no profit che opera a livello nazionale offrendo consulenza in ambito educativo. Vai al sito della associazione


6) St. Cyril and St Methodius University of Veliko Turnovo (UVT) Bulgaria . Vai al sito dell'Università


7) West-Sussex Adult Education Service (WSAES) Regno Unito : parte del West-Sussex County Council che fornisce servizi locali nel West Sussex compresa l'educazione degli adulti e dei bambini. Vai al sito dell'istituzione.

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Da dove nasce l'idea progettuale


Il progetto Bridges trae origine dall'esperienza sviluppata nel precedente progetto europeo Grundtvig 2 - SELL Second Language Learning for non native speakers (di cui l'IRRE era coordinatore), progetto focalizzato
sulla elaborazione di uno strumento per condurre colloqui con apprendenti adulti stranieri tramite l'aiuto di mediatori e assistenti linguistici. Questo strumento, essenzialmente un canovaccio per la conduzione di colloqui iniziali e finali, consente di identificare i bisogni, le aspettative degli apprendenti, le loro necessità formative sulle quali costruire, grazie anche all'aiuto dell'assistente linguistico, un piano di apprendimento individualizzato.


Attraverso la sperimentazione di questa metodologia è emerso che gli apprendenti mostravano maggiore autostima e autonomia del processo di apprendimento; in secondo luogo gli insegnanti riuscivano meglio a differenziare le strategie didattiche se ricevevano maggiori informazioni.

Il progetto Bridges è nato quindi dall'idea di integrare i vari approcci, sperimentati attraverso il precedente progetto, in uno strumento innovativo a livello europeo per l'apprendimento della L2 costruito sull'esperienza del SELL e centrato su una migliore comunicazione e comprensione dei singoli apprendenti al fine di sostenere la cittadinanza attiva. Un aspetto particolarmente interessante del SELL era l'uso dell'assistente linguistico che è stato un elemento positivo per innalzare la motivazione degli apprendenti e per favorire la frequenza ai corsi. Per questo è stato pensato di sviluppare il ruolo dell'assistente linguistico (e del mediatore per l'Italia) sperimentando una nuova figura professionale, quella della "Guida linguistica e culturale" (Language and Cultural Guide).

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Approccio utilizzato
L'approccio utilizzato in questo progetto è quello centrato sull'apprendente (learner centred approach).
Grazie a questo approccio, il background linguistico, personale e culturale di ciascun apprendente sarà posto come punto di partenza e come una parte integrante dell'apprendimento. L'uso del background dell'apprendente valorizza l'adulto in formazione lo coinvolge personalmente nel processo di apprendimento e sviluppa maggiore autostima e autonomia. La lingua inoltre sarà insegnata all'interno del più ampio contesto della cittadinanza. Questo potrà essere realizzato attraverso la selezione e lo sviluppo di materiali e attraverso un approccio interattivo che coinvolga pienamente l'apprendente.

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Gruppi target
- Insegnanti particolarmente esperti e mediatori che saranno formati come formatori
- LCG che saranno reclutati fra corsisti adulti, assistenti linguistici e mediatori
- Insegnanti di L2

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Risultati attesi

- Metodologia SELL rivista e adattata alla situazione attuale dei paesi partner.
- Un nuovo profilo professionale per gli LCG (Language and Cultural Guide): descrizione del loro ruolo, delle competenze necessarie, compiti da svolgere, ruolo in relazione agli insegnanti.
- Politiche di reclutamento e raccomandazioni incluse strategie per incoraggiare gli adulti stranieri a diventare LCGs.
- Moduli di formazione corrispondenti ai nuovi standard e al nuovo quadro sviluppato dal progetto.
- Corsi pilota: un seminario internazionale per i formatori ; un percorso di formazione a livello nazionale di 25 ore per gli insegnanti ; un percorso di formazione a livello nazionale di 40 ore per gli LCG; workshop misti per docenti e LCG.
- Materiali per la formazione, linee guida.
- Web site
- CD Rom contenente i materiali tradotti nelle diverse lingue.
- Personale formato (sia insegnanti sia LCG).
- Questionario di valutazione per gli insegnanti e per gli LCG.

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Che cosa è stato fatto

Il progetto biennale è al secondo anno di attuazione.

Nel primo anno è stato messo a punto il programma di formazione, i moduli, i materiali per la formazione e la figura professionale che sarà comunque rivista alla fine dei corsi pilota. Ogni paese partner si è impegnato nello sviluppo di uno o due moduli specifici. L'IRRE ha sviluppato un modulo sulla tecnica della conduzione dei colloqui, in particolare la tecnica dell'ascolto attivo, e un modulo sulla comunicazione interculturale, in collaborazione con il COSPE, partner italiano del progetto.
Sono a disposizione le pagine Web del progetto e il forum di discussione in cui vengono scambiati materiali e informazioni

Nel secondo anno è stato svolto: un seminario internazionale in settembre a Veliko Turnovo (Bulgaria) per la formazione dei formatori e per la messa a punto dei materiali di formazione.

L'IRRE Toscana ha condotto la formazione dei docenti di italiano L2 per adulti in collaborazione con il COSPE. Sono stati realizzati 4 incontri seminariali in cui sono state presentate le tematiche e i materiali sviluppati all'interno del partenariato.

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Cosa dobbiamo fare

E' in corso un seminario a distanza per i docenti che hanno frequentato il corso di formazione in IRRE.
Il COSPE, parallelamente, condurrà, in collaborazione con l'IRRE toscana incontri di formazione per mediatori de facto che operano presso il Centro Interculturale di Pontassieve.

I focus della formazione, decisi a livello europeo sono:
- Elementi di comunicazione interculturale
- La metodologia SELL
- L'ascolto attivo e tecniche per la risoluzione dei conflitti
- Scuole e modelli didattici
- La cittadinanza attiva
- Il lavoro in team
- Progettazione partecipata di percorsi didattici
- Didattica della lingua seconda
- Le figure ponte ; ruolo, competenze e compiti degli LCGs
Alla fine della formazione saranno rivisti perfezionati e tradotti i materiali utilizzati.

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