Identità Differenze Pluralismo

La ricerca e il dibattito sul modo di affrontare l’interculturalità nella scuola, in Italia come nel resto d’Europa, puntano molto sugli aspetti linguistici e di comunicazione interculturale. Lo testimoniano gli orientamenti educativi dei singoli paesi, i Progetti in atto, le Direttive delle C.E (vedi Comenius, Grundtvig, ecc.…) tesi a

  • rafforzare il bi-linguismo,
  • promuovere il plurilinguismo,

  • curare gli aspetti comunicativo-relazionali

Tutto ciò costituisce indubbiamente una "conditio" indispensabile per una efficace pratica interculturale, ma si pone anche il problema inderogabile di

  • internazionalizzare sempre di più i sistemi educativi

sia nelle strutture che nei contenuti, in quanto l’interculturale per potersi affermare deve essere comunque sostenuto da "curricoli" capaci di educare alla diversità linguistica e culturale.

Le questioni aperte

  1. "Dal bilinguismo al plurilinguismo" …strada da percorrere, si dice, ma …
  • non tutte le lingue hanno pari prestigio
  • in alcune realtà scolastiche sono presenti allievi provienienti da moltissimi paesi…/in Italia la caratteristica è una sostanziale diffusività delle presenze!
  • difficoltà a rispondere alle singole esigenze…

  1. Difficoltà a definire quali sono le competenze interculturali,
  2. esse abbracciano sicuramente l’ambito degli atteggiamenti e dei comportamenti, perciò è utile lavorare sulla comunicazione interculturale (le attività di simulazioni attraverso training aiutano gli insegnanti) ma la formazione/educazione si deve alimentare anche sul piano cognitivo, ed è questo un lavoro più approfondito e a lungo termine sia nella formazione degli insegnanti sia nell’attività con gli alunni.

  3. Al centro del lavoro degli insegnanti ci sono il tema dell’identità e il retroterra culturale degli alunni.

La didattica interculturale, quando c’è, sfrutta esclusivamente il vissuto degli alunni (vedi tipologie..), ma c’è da chiedersi se questa modalità può essere esaustiva, quando, poi, questa stessa modalità sfocia nell’esotismo e nel folklore : vestiti, cibo, musica

DETTO CIO’ VIENE DA CHIEDERSI SE…

la professionalità degli insegnanti è solo un problema di conoscenza degli spaccati culturali degli alunni stranieri, oppure si tratta di rivedere i nostri saperi, le nostre conoscenze , ri-leggere i nostri curricoli educativi, ecc. ?

A NOSTRO PARERE

Le questioni sollevate definiscono alcune aree problematiche che la scuola deve affrontare se vuole operare nella direzione interculturale.

Si tratta - infatti - sostanzialmente di 3 aree riferibili sia al macro-sistema (indirizzi educativi dei singoli paesi – organizzazione scol.ca, mediatori culturali, formazione diffusa degli insegnanti, ecc.) sia al micro-sistema scuola (e direi anche del singolo insegnante)

L'EDUCAZIONE INTERCULTURALE DENTRO LA SCUOLA HA DUE POSSIBILI STRADE

1. ASSUNZIONE DELLA PROSPETTIVA INTERCULTURALE STESSA COME DIMENSIONE, STILE COMPLESSIVO DEL PROCESSO FORMATIVO

2. ADOZIONE DI UNO SPECIFICO CURRICOLO, ARTICOLATO IN UNA SERIE DI CONTENUTI DA PROPORRE AGLI ALLIEVI ATTRAVERSO UNA ADEGUATA METODOLOGIA

OGNUNA DELLE DUE STRADE PRESENTA DEI RISCHI NON TRASCURABILI.

  • LA PRIMA, QUELLA A CUI ABBIAMO FATTO FINORA RIFERIMENTO, E' SICURAMENTE LA PIU' CORRETTA IN QUANTO L'EDUCAZIONE INTERCULTURALE SI PROPONE COME DIMENSIONE TRASVERSALE DELL'INSEGNAMENTO: DIMENSIONE CHE TUTTAVIA RISCHIA DI NON ESSERE MAI CONCRETAMENTE REALIZZATA IN QUANTO COMPITO DI TUTTI E ...DI NESSUNO
  • LA SECONDA, TENDE AD ESPORRE L'INTERCULTURA AD UNA SPECIE DI PERIMETRAZIONE, A CONNOTARLA COME DISCIPLINA O MATERIA A SE' STANTE, A CARATTERIZZARLA PER LO PIU' SUL PIANO FOLKLORISTICO SENZA INCIDERE SUL PIANO DEI COMPORTAMENTI (E CIO' CHE ACCADE IN MOLTE ESPERIENZE CHE SI VANNO REALIZZANDO NELLE SCUOLE ...)

La strada indicata dalla ricerca IRRE (Progetto Interculturalità, DIES, FADIES, )

La logica

  • dei "percorsi didattici" come strada possibile tra curricolo globale e unità didattiche
  • del laboratorio interculturale come strumento - luogo - clima - operatività
  • dei nuclei tematici (i temi del cibo,del viaggio, della famiglia, della nascita e della morte, ecc.)
  • delle "trasversalità" (la narrazione, il tempo, lo spazio, …)
  • delle specificità disciplinari e le relazioni interdisciplinari

La validazione scientifica delle esperienze significatice e la loro disseminazione.

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