Stefania Semplici


PRE-DITALS
PERCORSI BIBLIOGRAFICI e ANALISI DI MATERIALI

Questo intervento si propone di fornire alcune indicazioni riguardo alcuni strumenti di base indispensabili per chi intenda intraprendere l'attività di insegnante di italiano come lingua seconda o straniera.
Si tratta di due diverse tipologie di strumenti, entrambi comunque di carattere bibliografico: una che riguarda opere di carattere teorico, volte a fornire al docente un quadro di riferimento generale, l'altra invece di carattere pratico-operativo, riguardante i materiali che il docente porta quotidianamente in classe per affrontare il proprio lavoro.
Per quanto riguarda la prima tipologia abbiamo operato una selezione preliminare, limitandoci a proporre un percorso che tiene conto soltanto di alcune discipline, ovvero di quelle riguardo alle quali riteniamo sia assolutamente indispensabile il possesso di una competenza di base da parte del docente o del futuro docente di italiano a stranieri. Sebbene infatti la glottodidattica tragga le sue implicazioni da un'ampia gamma di discipline, afferenti a vari ambiti tematici - pedagogico, psicologico, informatico, relativo alle scienze delle comunicazioni, oltre che linguistico - e sia dunque auspicabile una conoscenza delle principali teorie emerse in tali settori, è in realtà necessario avere una buona competenza almeno in relazione ad alcune discipline fondamentali, che sono poi quelle selezionate ai fini del percorso di studio propedeutico all'esame DITALS : linguistica italiana, sociolinguistica, glottodidattica, didattica dell'italiano a stranieri, nuove teconologie per la didattica delle lingue moderne, verifica e valutazione linguistica.
All'interno di alcune di queste discipline, inoltre, sono state scelte più opere, tenendo presente ulteriori specificità:
Linguistica italiana: grammatica della lingua italiana / storia della lingua italiana
Glottodidattica: acquisizione della seconda lingua / apprendimento/insegnamento delle lingue in Europa / approcci glottodidattici / tecniche glottodidattiche
Didattica dell'italiano a stranieri: didattica dell'italiano L2 / italiano appreso dagli stranieri / Quadro comune europeo" in riferimento all'italiano L2 / storia dell'apprendimento/insegnamento dell'italiano L2 / curricolo di italiano L2 / confronto fra fenomeni linguistici dell'italiano e di altre lingue
Nuove tecnologie per la didattica delle lingue moderne: multimedialità / uso del video / uso del computer
Verifica e valutazione linguistica: aspetti generali della valutazione / costruzione dei test di ingresso / analisi e la correzione degli errori in italiano L2 / certificazione in italiano L2
Accanto a quello che è un percorso assai articolato e strutturato è stato individuato anche un percorso minimo, selezionando solo alcuni testi, afferenti ai diversi settori. In particolare sono state scelte le seguenti opere:
Linguistica italiana
GRAMMATICA DELLA LINGUA ITALIANA: Trifone P., Palermo M., Grammatica italiana di base, Zanichelli, Bologna 2000
Sociolinguistica
Benucci A., Coveri L., Diadori P., Le varietà dell'italiano, Bonacci, Roma 1998
Glottodidattica
De Marco A. (cur.), Manuale di glottodidattica. Insegnare una lingua straniera, Carocci, Roma 2000
ACQUISIZIONE DELLA SECONDA LINGUA : Pallotti G., La seconda lingua, Strumenti Bompiani, Milano 1998 (2. ed. 2001)
APPRENDIMENTO/INSEGNAMENTO DELLE LINGUE IN EUROPA Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento insegnamento valutazione, La Nuova Italia, Firenze 2002)
TECNICHE GLOTTODIDATTICHE: Balboni P., Tecniche didattiche per l'educazione linguistica, UTET libreria, Torino 1998
APPROCCI GLOTTODIDATTICI: Serra Borneto C. (cur.), C'era una volta il metodo, Carocci, Roma 1998 (nella collana Università ; 164, 1999)
Didattica dell'italiano a stranieri
QUADRO COMUNE EUROPEO" IN RIFERIMENTO ALL'ITALIANO L2: Vedovelli M., Guida all'italiano per stranieri. La prospettiva del 'Quadro comune europeo per le lingue', Carocci, Roma 2002a
ITALIANO APPRESO DAGLI STRANIERI: Giacalone Ramat A., Italiano di stranieri, in Sobrero A. (cur.), Introduzione all'italiano contemporaneo. La variazione e gli usi, Laterza, Bari 1993: 341-410
DIDATTICA DELL'ITALIANO L2: Balboni P., Didattica dell'italiano a stranieri, Bonacci, Roma 1994 e Diadori P. (cur.), Insegnare italiano a stranieri, Le Monnier, Firenze 2001
Verifica e valutazione linguistica
COSTRUZIONE DEI TEST DI INGRESSO: Micheli P. (cur.), Test di ingresso di italiano per stranieri, Bonacci, Roma 1994
Da questo percorso, che come abbiamo detto è finalizzato al conseguimento della certificazione DITALS, si può fare un ulteriore passo verso un percorso di base minimo che può portare ad un primo livello di competenza in didattica dell'italiano a stranieri e che in più, a differenza della precedente proposta, propone itinerari diversi a seconda della tipologia di utenti cui il docente si trova a dover insegnare.
Si propone quindi innanzi tutto la lettura di tre testi che mirano a condurre ad una competenza generale minima:
1) Diadori P. (cur.), Insegnare italiano a stranieri, Le Monnier, Firenze 2001
2) Quadro comune europeo di riferimento per le lingue: apprendimento insegnamento valutazione, La Nuova Italia, Firenze 2002
3) Vedovelli M., Guida all'italiano per stranieri. La prospettiva del 'Quadro comune europeo per le lingue', Carocci, Roma 2002
Una volta affrontati i temi generali riguardanti la didattica dell'italiano LS/L2 presentati nei testi sopra elencati, ci si sarà anche resi senza dubbio conto di come, in base a quelle che sono le indicazioni della moderna glottodidattica, l'insegnamento tenda ad essere sempre più centrato sul discente, sui suoi bisogni, sulle sue caratteristiche, sulle sue esigenze. Ecco quindi che, partendo da una macro suddivisione dei potenziali utenti, è stato previsto un approfondimento mirato a diverse tipologie e profili - bambini, adolescenti, studenti universitari, immigrati, adulti ed anziani, e a situazioni diverse quali l'insegnamento dell'italiano all'estero.

1. Insegnamento dell'italiano a bambini
Già affrontato anche in alcuni capitoli dei tre volumi di base, dove è stato messo in evidenza come un approccio ludico, al centro del quale ci sia una fase di lavoro sul testo, sia più indicato per venire incontro alle caratteristiche di questa tipologia di utenti, questo tema può essere utilmente approfondito con la lettura del capitolo"Curricula per l'istruzione primaria", proposto da Giovanni Freddi nel volume curato da Paola Mazzotta Europa, lingue e istruzione, UTET, Torino, 2002: 137-156

2. Insegnamento dell'italiano agli adolescenti
È questo il pubblico meno studiato dalla letteratura, sia a livello teorico che pratico. A questo proposito risultano particolarmente utili i capitoli "Le lingue per gli adolescenti: dagli 11 ai 18 anni" e "L'uso veicolare della lingua straniera per insegnare altre discipline", contenuti nel volume Le sfide di Babele di Paolo Balboni, UTET, Torino 2002 (pp. 169-219).
Nel primo vengono infatti presi in esame dall'autore alcuni elementi che caratterizzano questo particolare gruppo di utenti, i quali dipendono da aspetti e fattori di tipo:
· relazionale: dalla maestra al branco; dall'eccellenza all'aurea mediocritas;
· cognitivo: si sta completando la lateralizzzione, ma si afferma una maggiore competenza sull'uso della lingua;
· sociale: l'adolescente si addentra sempre più autonomamente nel mondo e può quindi risultare utile il ricorso ad attività telematiche o a scambi con ragazzi di altri paesi.
Il secondo analizza un particolare tipo di insegnamento, il Content and Language Integrated Learning, assai utile in ambito scolastico.

3. Insegnamento dell'italiano ad immigrati
È questo un settore sempre più presente anche in Italia, e dove sempre più forte viene richiesto l'intervento della glottodidattica. Il testo di approfondimento scelto è di tipo teorico, anche se dovrà essere affiancato da indicazioni su metodi e su testi adeguati a tale tipologia di utenti. Si tratta del capitolo "Italiano di stranieri", tratto dal testo Introduzione all'italiano contemporaneo. La variazione e gli usi, curato da Alberto Sobrero, Laterza, Bari 1993: 411-460, nel quale Anna Giacalone Ramat descrive i diversi stadi di acquisizione della lingua italiana da parte di immigrati stranieri che si trovano in Italia in situazioni di apprendimento spontaneo.

4. Insegnamento dell'italiano ad adulti
Questo tema, più volte preso anch'esso in considerazione nei testi di carattere generale, viene analizzato nello specifico sia da un ulteriore capitolo di Le sfide di Babele "Le lingue per l'adulto nelle università, nelle aziende e nelle altre istituzione", sia dal volume di Carolina Scaglioso, L'apprendimento linguistico in età adulta, Morlacchi, 2001.
Balboni indica le diverse motivazioni e caratteristiche a seconda che l'apprendente si stia movendo nell'ambito del lavoro o dello studio, e fornisce poi suggerimenti glottodidattici che tengono conto di quello che l'autore definisce "il concetto di adultità".
Tra questi, possiamo brevemente segnalare:
· istruzione più che educazione
· senso di autonomia e di responsabilità nell'apprendimento
· motivazione legata meno al piacere e più a quello che possiamo definire un ritorno dell'investimento
· necessità di tenere presente le forme di apprendimento pregresse
· possibilità di fare appello ad una maggiore consapevolezza metalinguistica, ma ad una minore capacità di acquisizione/memorizzazione/reimpiego
Scaglioso amplia il discorso, partendo dalla descrizione delle caratteristiche dell'allievo adulto, che sono di tipo
Þ PSCICOLOGICO, PSICOLINGUISTICO E NEUROLINGUISTICO: l'adulto ha una storia, ha problemi diversi dal punto di vista affettivo, ha un diverso livello di sviluppo cognitivo
Þ SOCIALE : motivazione, rapporti extrascolastici, rapporti in classe
e cerca poi delineare alcune caratteristiche della glottodidattica per gli adulti.