Il progetto Multiverso si ispira al documento di sintesi (maggio 1997) dei lavori della "Commissione tecnico-scientifica sulle conoscenze fondamentali su cui si baserà l'apprendimento dei giovani nella scuola italiana nei prossimi decenni", con particolare riferimento ai seguenti due paragrafi:

    "In ordine all’organizzazione dei contenuti della formazione scolastica, si apre [una dialettica...] tra un’impostazione curricolare, affidata alla solidità dei quadri disciplinari di base (gli elementi istituzionali delle materie d’insegnamento), e una visione di tipo reticolare, orientata ad individuare criteri più mobili di aggregazione delle future conoscenze e competenze dei giovani."

    "La scuola è l’unica sede in cui si presentano in forma ordinata e relativamente completa le ‘istituzioni’ dei vari saperi, diversamente da quanto accade per le informazioni più o meno occasionali e scoordinate che vengono fornite da altre sedi. Ma questo stesso ‘disordine’, che è proprio della società dell’informazione, agisce come specchio e generatore di una costante revisione dei quadri istituzionali delle conoscenze. La scuola non può assistere inerte a questo fenomeno. Le si potrà chiedere di darsi un assetto culturale all’interno del quale la dimensione disciplinare e quella reticolare (dei saperi trasversali e dei collegamenti fra le diverse aree) costituiscano i poli di un campo di tensioni costruttive, sostenute da un costante impegno di ricerca e di proposizione."

Ecco quindi la necessità di attivare un percorso di riflessione e formazione che coniughi le due dimensioni, implicando una rilettura della multimedialità non vista come semplice parco strumenti né come un’area di contenuto, ma come vera risorsa epistemologica. In altre parole, "la macchina deve essere concepita come strumento filosofico, quindi come risorsa per ripensare il mondo, il suo muoversi dentro di esso e il suo progettare, pattuire, costruire insegnamento in forma collaborativa." (Roberto Maragliano, Pensare la formazione dentro la multimedialità, Livorno 1997).