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Glossario dei termini sull'autonomia scolastica
(da Sito Internet del Sole 24 Ore)

TERMINE
Definizione
Accordo di rete
E’ l’accordo che le istituzioni scolastiche stipulano per collegarsi tra di loro. L’accordo, che viene depositato presso le segreterie delle scuole interessate, individua le finalità del progetto, nonché le competenze e i poteri dell’organo responsabile della gestione. L’accordo di rete può prevedere altresì intese con enti esterni operanti sul territorio.
Attività fondamentali Sono le attività, anche di laboratorio, individuate a livello nazionale. Esse possono avere caratteristiche di autonomia o essere collegate con le discipline fondamentali.
Autovalutazione
E’ il processo autoregolativo con cui le scuole misurano i livelli di competenza, di efficienza e di efficacia raggiunti con riferimento agli standard di apprendimento e di qualità del servizio, utilizzando gli indicatori resi noti a livello nazionale.
Certificare
Attestare le competenze acquisite non in termini generali, ma in riferimento a specifiche abilità e prestazioni.
Competenza
E’ l’intreccio di conoscenze e di abilità e/o capacità, di "sapere" e di "saper fare".
Credito formativo
E’ la competenza certificata raggiunta in una disciplina, in una attività o in tematiche trasversali, anche fuori del percorso scolastico. Il credito formativo può essere speso all’interno del percorso scolastico, nei passaggi da un indirizzo all’altro e nei percorsi integrati tra i diversi sistemi formativi.
Curricolo
E’ il piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica compone il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali definite a livello nazionale, quelle fondamentali alternative tra loro, quelle integrative, nonché gli spazi di flessibilità.
Curricoli differenziati
Sono i curricoli che una istituzione scolastica può attivare variando le opzionalità all’interno delle discipline e attività alternative e integrative, nell’ambito dello stesso piano di studi. I curricoli differenziati devono essere indicati nel piano dell’offerta formativa.
Debito formativo
E’ la difformità tra la competenza attesa in un momento prefissato del percorso scolastico e la competenza effettivamente conseguita. Tempi e procedure per compensare tale difformità sono stabilite autonomamente dalle istituzioni scolastiche attraverso forme di differenziazione della didattica.
Dirigente scolastico
Definito dall’articolo 21 della legge n. 59/97 è il responsabile dei risultati dell’istituzione scolastica. In pratica come capo d’istituto prende il posto dell’attuale preside.
Disciplina e attività facoltative
Sono quelle che nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa si aggiungono ai curricoli e la cui frequenza non è obbligatoria per gli alunni.
Discipline e attività fondamentali alternative

Sono le discipline e le attività indicate a livello nazionale tra cui è possibile una scelta da parte delle scuole (discipline opzionali ex art. 21 della legge n. 59/97).

Discipline e attività integrative
Sono le discipline e le attività che integrano obbligatoriamente il curricolo. Esse sono scelte autonomamente dalle istituzioni scolastiche nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale. Nell’ambito di tali discipline e attività le istituzioni scolastiche possono proporre una pluralità di offerte con possibilità di opzione da parte delle famiglie e degli studenti (discipline aggiuntive ex art. 21 della legge n. 59/97).
Discipline fondamentali
Sono le discipline obbligatorie che compongono un piano di studi.
Flessibilità temporale
E’ la possibilità, affidata all’autonoma scelta delle istituzioni scolastiche, di modificare, secondo una percentuale indicata a livello nazionale, il monte orario annuale e/o di ciclo delle discipline e delle attività fondamentali, operando una compensazione attraverso l’incremento o il decremento delle ore di insegnamento curricolare.
Indicatori

Sono i parametri stabiliti a livello nazionale per la valutazione e l’autovalutazione degli apprendimenti e della qualità del servizio. Gli indicatori sono resi noti alle istituzioni scolastiche.

Individualizzare
Far nascere uno stretto rapporto di insegnamento-apprendimento tra allievo e docente che tenga conto delle caratteristiche e delle attitudini personali dello studente.
Laboratori territoriali

Sono sedi deputate ad accogliere, nell’ambito della rete, le attività di ricerca didattica e sperimentale, di documentazione e di formazione.

Modulo
E’ una parte del percorso formativo, anche articolata in unità didattiche, che ha una propria autonomia in quanto consente di raggiungere competenze determinate in una o in più discipline. La didattica modulare può comportare il superamento del gruppo classe e una diversa articolazione del lavoro degli insegnanti.
Monitoraggio

Azione continua e costante di osservazione di un processo durante il suo svolgimento al fine di raccogliere informazioni utili per consentire correzioni e/o miglioramenti.

Nucleo di lavoro
Gruppo attivo presso i provveditorati agli studi con il compito di monitorare l’attuazione dell’autonomia scolastica e valutare i progetti complessi.
Obiettivo formativo
E’ la finalità di un piano di studi. L’aggettivo "formativo" riassume al suo interno la duplice valenza di "obiettivo di istruzione" e di "obiettivo di educazione".
Orario obbligatorio curricolare
E’ l’orario che comprende le discipline e le attività fondamentali e integrative.
Organo responsabile della gestione

E’ l’organo a cui è affidata, secondo quanto stabilito dall’accordo di rete, la gestione delle risorse sia professionali e finanziarie sia del raggiungimento delle finalità.

Percorsi formativi individualizzati
Sono percorsi didattici, integrati nel percorso formativo generale, progettati per garantire il migliore successo formativo del singoli alunni. Tali percorsi sono attivati con particolare attenzione alle situazioni di difficoltà, anche transitorie.

Percorsi formativi integrati

Sono quelli che prevedono competenze certificate e reciprocamente riconosciute raggiunte all’interno del sistema scolastico, del sistema della formazione professionale e del mondo del lavoro, anche in accordo con le Regioni e gli Enti locali.

Piano dell’offerta formativa (POF)

E’ il progetto elaborato dalle singole istituzioni scolastiche che comprende i curricoli, le eventuali discipline e attività facoltative, gli eventuali accordi di rete, gli eventuali percorsi formativi integrati. Esso è altresì comprensivo della Carta dei servizi.

Piano di studi E’ la struttura comprensiva di discipline e quadro orario - articolata secondo scansioni temporali predeterminate - corrispondente a un grado, tipo o indirizzo di istruzione. Il piano di studi è definito a livello nazionale. Esso prevede un quadro orario nel cui ambito sono indicate le discipline e le attività fondamentali e quelle tra loro alternative. Nel piano di studi vengono altresì indicati lo spazio orario delle discipline e attività integrative e la percentuale di flessibilità temporale.

Scadenze significative

Sono i momenti stabiliti a livello nazionale per la verifica del raggiungimento degli standard di apprendimento e di qualità. Tali scadenze sono dette "significative" in quanto rapportate a tappe indicative dei processi formativi. Le scadenze possono o meno coincidere con gli scrutini o gli esami previsti in ciascun grado, tipo e indirizzo di istruzione.

Scambio temporaneo di docenti

E’ lo scambio che può operarsi temporaneamente tra docenti che dichiarino la propria disponibilità all’interno della rete e nell’ambito delle finalità di un progetto.

Standard di apprendimento

E’ il livello comune - vale a dire la soglia di accettabilità - dell’insieme di competenze atteso, anche nelle fasi intermedie, per ogni grado, tipo e indirizzo di istruzione.

Standard di qualità

E’ il livello comune – vale a dire la soglia di accettabilità – della funzionalità e dell’efficacia del servizio erogato da una istituzione scolastica.

Unità di insegnamento

E’ il tempo dedicato a una lezione nell’ambito della flessibilità organizzativa. Esso non coincide necessariamente con l’unità oraria. Le unità di insegnamento si iscrivono nei curricoli e sono determinate nel rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro.

Valutazione

E’ il giudizio sul livello di competenza raggiunto da ogni alunno, espresso negli scrutini intermedi e di fine anno.

 

 
 

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