Progetto di formazione integrata per l'assolvimento dell'obbligo scolastico
Anno scolastico 1999/2000


Proposta per l'elaborazione di un modello di sperimentazione modulare per il I° anno della scuola secondaria integrato con la Formazione professionale delle Province di Prato e Pisa

Premessa

Il fenomeno della dispersione scolastica è ad oggi ancora consistente e un tale livello di abbandoni appare non più sostenibile per un paese che si propone come obiettivo la crescita civile e culturale dei giovani. Anche l'innalzamento dell'obbligo al 15° anno porta con sé il rischio di incrementare il fenomeno della dispersione: l'intervento didattico che questa nuova situazione richiede è infatti molto complesso e gli allievi potrebbero iscriversi alla scuola superiore in quanto "la legge lo impone" e non per una scelta veramente consapevole.
Per aggredire tale fenomeno e ridurne la consistenza, le Istituzioni Scolastiche autonome, in accordo con la Formazione Professionale, hanno elaborato il Progetto Drop-IN, che ha lo scopo di costruire una forte azione di orientamento iniziale e di riorientamento e di proporre offerte formative adeguate ai bisogni dell'"utenza" e del territorio.

Il modello
Il modello proposto ricalca in parte quello di formazione integrata sperimentato nel Biennio comune del "Progetto 2002" dall'Istituto Professionale F. Datini di Prato. L'IRRSAE Toscana ne ha assunto la filosofia di fondo e ha istituito un Gruppo di lavoro, formato dai rappresentanti degli Istituti professionali Datini, Matteotti, Fascetti e delle Province di Prato e Pisa, che ha rielaborato e condiviso il Progetto nella sua forma attuale. Si è trattato quindi di una progettazione integrata fra istituzioni diverse, ognuna delle quali ha contribuito in base ai propri compiti e competenze.

L'integrazione e il riconoscimento dei crediti
"Drop-IN" vuole essere quindi una risposta concreta al fenomeno della dispersione, ma vuole anche, in prospettiva, ampliare l'offerta formativa attraverso segmenti integrati fra Istruzione e Formazione Professionale. Nel Progetto i passaggi fra la Formazione Professionale e l'Istruzione vengono resi possibili con il sistema dei crediti riconosciuti: esso consente ai giovani che tendono ad abbandonare l'istruzione con una non sufficiente qualificazione professionale, di colmare il loro gap nel mondo della formazione. E' possibile un analogo passaggio dalla Formazione all'Istruzione. Pertanto ogni fase del Progetto deve concludersi con la certificazione dei crediti per la quale sarebbe auspicabile utilizzare il modello del Ministero del Lavoro che ha una maggiore diffusione a livello nazionale ed unifica i linguaggi.
Il Progetto è rivolto in prospettiva a gettare le basi per la realizzazione dell'obbligo formativo fino al 18 anno di età. Ciò che verrà sperimentato con questo Progetto potrà quindi costituire una proposta per altre e simili azioni da realizzare nella Regione anche per altre fasce di età.

La formazione degli operatori
L'integrazione si realizza anche nella formazione degli operatori: docenti della Scuola e della Formazione Professionale saranno coinvolti negli incontri di formazione e potranno quindi condividere e poi riflettere insieme su ciò che si sta realizzando. Anche in questo caso i risultati della sperimentazione di una modalità integrata di formazione potranno costituire oggetto di riflessione e di diffusione. L'IRRSAE Toscana, in particolare, potrà dare il suo contributo anche tenendo conto di esperienze simili che coordina e promuove nell'ambito del Progetto F.A.Re (Formazione degli Adulti nelle Regioni).

Il monitoraggio e la valutazione
Sarà istituito un gruppo di monitoraggio e valutazione, coordinato dall'IRRSAE Toscana, che seguirà il Progetto nella sua realizzazione. La documentazione del percorso potrà quindi offrire spunti di riflessione utili sia in termini di sperimentata fattibilità che di possibilità di sviluppo di altri percorsi di integrazione.

Struttura del modello

Destinatari
Classi prime di Istituti che stanno sperimentando il Biennio Formativo Unitario oppure che si trovano nella condizione di sperimentazione dell'Autonomia.

Finalità
· Ridurre la dispersione scolastica prevenendo i rischi di uscita dal circuito formativo attraverso un riequilibrio socio-culturale e una efficace azione di "orientamento". · Consentire agli allievi che prenderanno parte al primo anno di attuazione della riforma scolastica di innalzare il grado di consapevolezza, di rafforzare la motivazione e di maturare la scelta del proprio percorso formativo.
· Aprire delle "passerelle" fra Sistema Scolastico e Formazione Professionale in modo da ampliare il ventaglio dell'offerta formativa e delle modalità di acquisizione di competenze. · Creare un sistema alternativo all'attività di recupero tradizionale.

Fasi
L'intervento è organizzato in quattro fasi:

  1. 1. La prima fase, da attuarsi poco prima dell'inizio dell'attività scolastica, è rivolta alla formazione dei formatori e coinvolge operatori dell'IRRSAE Toscana, della Scuola e della Formazione professionale.
  2. La seconda, la terza e la quarta fase coinvolgono gli allievi: carenze disciplinari non gravi saranno sanate in itinere, le carenze gravi con le attività proposte dal Progetto; non sono quindi previsti i tradizionali corsi di recupero.
  3. 2. La seconda fase, da attuarsi poco dopo l'inizio delle lezioni, coinvolge tutti gli allievi iscritti alle prime classi. Essa si divide in due percorsi: un percorso integrato realizzato dagli operatori della Scuola e della Formazione professionale e un secondo percorso che vede impegnati solo i docenti.
  4. 3. La terza fase, da realizzarsi dopo la fine del primo quadrimestre, coinvolge solo gli allievi che, dalla lettura dei dati raccolti dai Consigli di classe fin dall'inizio dell'anno, risultano avere carenze di base gravi (3° livello). A questi allievi vengono proposti due percorsi di tipo non esclusivamente scolastico. La scelta dei percorsi è operata con il consenso delle famiglie. Tale fase coinvolge gli operatori della Scuola e della Formazione Professionale.
  5. 4. La quarta fase, da attuarsi poco prima della fine dell'anno, coinvolge: a) allievi che hanno scelto di intraprendere percorsi formativi diversi (vedi terza fase); b) allievi che pur presentando debiti formativi continueranno a frequentare l'indirizzo scelto; c) allievi con percorso regolare. La quarta fase coinvolge gli operatori sia della Scuola che della Formazione professionale.

NOTA BENE
Per l'a.s. 1999/2000 non viene esplicitata la struttura operativa della "FASE 0", quella cioè di interazione tra i docenti della scuola media inferiore e quelli della scuola media superiore da effettuarsi nel secondo quadrimestre dell'ultimo anno di scuola media.
Essa ha lo scopo di:
1. Consentire una rilevazione di dati significativi relativi a "situazioni a rischio" dal punto di vista motivazionale, cognitivo e socio culturale.
2. Realizzare moduli didattici che anticipino a "puro scopo orientativo", segmenti legati alle discipline professionalizzanti.