le elaborazioni del gruppo di studio toscano

PROGETTO ALI

a cura di Elisabetta Martini (referente IRRE Toscana del progetto)

ALI, Anno Lingue Infanzia, è un progetto realizzato da 10 IRRE, coordinato dall’IRRE Lombardia, co-finanziato dall’Unione Europea in occasione dell'Anno Europeo delle Lingue. L'Unione europea e il Consiglio d’Europa, celebrando il 2001 come "Anno Europeo delle Lingue" intendono valorizzare le diversità linguistico-culturali come elemento di ricchezza, incoraggiare il multilinguismo, promuovere l’apprendimento delle lingue quale elemento chiave dello sviluppo personale e professionale, lungo tutto l’arco della vita.

L'adesione al progetto da parte dell'Istituto regionale della Toscana è stata dettata sia dal riconoscimento dell'importanza della problematica sia dalla volontà di tener fede a un proprio vissuto che da anni vede l’Istituto impegnato nel dare supporto alla scuola di base attraverso progetti finalizzati alla formazione in servizio dei docenti di lingua materna e di lingua straniera in un’ottica di educazione linguistica, ossia di educazione all’uso del linguaggio in tutte le sue forme.

La riflessione sulle problematiche dell’apprendimento delle lingue in età precoce e l’elaborazione di interventi di formazione per gli insegnanti della scuola dell’infanzia rappresentano le tematiche portanti del progetto. La scuola dell’infanzia è un segmento fondativo per lo sviluppo di identità, autonomia e competenze dei bambini e delle bambine. Si tratta di cominciare a pensare in termini di percorsi formativi unitari dalla scuola dell’infanzia alla scuola superiore, attraverso un raccordo coerente di contenuti, nuclei fondanti, metodologie per la progettazione di piste di lavoro che realizzino la continuità.

ALI è articolato in diverse azioni:

Il progetto nazionale ALI ha una sua configurazione unitaria perché ciascun gruppo regionale ha condotto approfondimenti su aspetti specifici - alcuni di ordine epistemologico, altri di ambito metodologico-didattico e valutativo - che costituiscono i tasselli di un'unica problematica di riferimento.

Il gruppo toscano ha affrontato il tema delle connessioni, dei comuni denominatori tra lingua materna e lingue altre, allo scopo di verificare l’impatto che l’apprendimento di più lingue determina nella formazione del bambino in termini di

La legittimazione per uno sviluppo sistematico e integrato dei curricoli dell’area linguistica L1-L2-L3 risiede nel fatto che il campo delle competenze linguistico-comunicative è unitario. E’ il concetto di trasversalità della LINGUA: conoscenze e abilità sviluppate all’interno di un sistema linguistico possono essere una risorsa importantissima per lo sviluppo delle stesse e di altre in altri sistemi linguistici e linguaggi. Ciò attiene alla nozione di apprendimento come processo ciclico e dinamico, in senso sia orizzontale sia verticale. La continuità è indispensabile per poter assicurare coerenza allo sviluppo del curricolo linguistico e la scuola dovrà sempre più assicurare gli spazi per far dialogare gli adulti professionisti, per consentire la creazione di un linguaggio comune, la condivisione del concetto di lingua, l’accordo sugli obiettivi formativi e su metodologie condivise, che pongano i soggetti in apprendimento al centro del processo di costruzione della conoscenza.

I gruppi di studio regionali hanno partecipano inoltre a due momenti di formazione comune. Gli interventi della formazione sono un aspetto qualificante del progetto ALI perché se è vero che nelle scuole esiste una forte motivazione all’introduzione di una lingua straniera fin dalla scuola dell’infanzia, e molte esperienze si stanno attuando anche con il supporto del progetto LINGUE 2000, tuttavia emerge una grande difformità nella tipologia delle pratiche didattiche che soprattutto appaiono ancora molto basate sull’entusiasmo e la motivazione degli insegnanti e dei piccoli apprendenti - ottima condizione - ma spesso poco basate dal punto di vista teorico.

L’ultima azione riguarda l’ambito della documentazione.

Gli itinerari formativi più significativi progettati dai vari gruppi di studio costituiscono materiale per l’elaborazione di un CD ROM che andrà a rappresentare una esemplificazione dei percorsi e uno strumento per la disseminazione di buone pratiche.

Tutte le fasi del progetto si concluderanno alla fine del 2001, ma auspichiamo che il viaggio che molti di noi hanno intrapreso ci solleciti a proseguire nella ricerca , nella riflessione e nel supporto alle scuole.