L'AREA DEL CURRICOLO

Dietro la spinta dell'iter di riforma e delle molteplici indicazioni provenienti dalla normativa vigente (circolare 194, agosto 1999 e art. 3-4-6 della legge sull'autonomia) sono stati avviati una serie di iniziative e progetti volti a favorire una riflessione e sperimentazione sul curricolo verticale, considerato insieme al tema sull'autonomia didattica uno dei nodi centrali e più complessi per la realizzazione del delicato passaggio dalla scuola dei programmi a quella del curricolo (della progettazione).
I progetti di formazione proposti, che hanno cercato di recepire le sollecitazione culturali provenienti dal disegno di riforma sull'autonomia, si sono ispirati al quadro di riferimento teorico delineato dai documenti ufficiali, prodotti in questi ultimi anni (Documento dei Saggi e dei Savi, Laboratorio della Riforma, Criteri generali per la costruzione dei curricoli. Sintesi delle commissioni). Documenti che hanno valorizzato, nella loro filosofia di fondo, la migliore riflessione psicopedagogica, didattica e disciplinare già espressa dalla pubblicistica, dalle sperimentazioni di avanguardia e dai programmi ministeriali.


Progetto biennale Quid

Responsabili scientifici: F. Cambi. C. Fiorentini, A. Gedda, F. Locarno, Sgherri. Tecnico referente: F. Gattini.

Il progetto Quid ha aperto il campo a queste iniziative (1998-1999 / 1999-2000) mettendo a punto un percorso di formazione organico e unitario che, partendo dalla scuola materna ed elementare fino al biennio della scuola superiore, coinvolgesse più aree (cinque: linguistica, antropologico-sociale, scientifica, matematica, tecnico- artistica) a livello regionale (Firenze, Grosseto, Livorno, Pontedera, Massa Carrara).
Il lavoro di riflessione e di elaborazione di segmenti di curricolo, effettuato in un'ottica di curricolo verticale, ha fornito materiale didattico grigio e la pubblicazione di due contributi:

1. "L'arcipelago dei saperi" , a cura di F. Cambi, Firenze, Le Monnier IRRSAE TOSCANA, 2000

2. " L'arcipelago dei saperi" a cura di F. Cambi, Firenze, Le Monnier, IRRSAE TOSCANA
(cinque volumi relativi alle cinque aree sopra indicate).

cfr. anche Quid 2000











Occhio all'Europa: uno sguardo ad alcuni curricoli europei
(all'interno del progetto "Zona Euro" 1999-2000, 2000-2001 - referenti: Gloria Bernardi e Marusca Viaggi)

Coordinatrice: M. Piscitelli
Responsabili scientifici: F. Cambi, C. Fiorentini

Gruppo operativo: S. Aicardi, L. Barsantini, A. Fochi, C. Mugnai, L. Nuti, B. Piochi, M. Piscitelli
Aree interessate: linguistico-letteraria, matematico-scientifica, storico-filosofica, giuridico-economica.

Obiettivi:
· comparare alcuni curricola europei
· connotare il curricolo italiano su un piano più specificatamente europeo
· orientare il curricolo italiano verso una prospettiva di sviluppo delle competenze
· progettare moduli all'interno dei percorsi disciplinari
· produrre materiali di supporto
· monitorare l'attuazione dei moduli


Si prevede entro gennaio 2003 la pubblicazione - a cura dell'Istituto - di un volume sui curricoli europei










Progetto interIRR[SA]E Laboratori linguistici (2000-2001 e 2001-2002)

Nell'a.s. 2002/2003
le attività avviate continuano in alcune scuole
all'interno dei dipartimenti disciplinari (ambito linguistico)

Progettazione e sperimentazione di percorsi curriculari a partire dagli esiti emersi dalla ricerca nazionale condotta dal prof. Sobrero (Universitą di Lecce) e dall'IRRE Puglia
Referenti: Laura Nuti, Maria Piscitelli (2000-2001); Maria Piscitelli (2001-2002)

Responsabile scientifico: Carlo Testi
Gruppo tecnico-scientifico: Lucia Maddii, Laura Nuti, Maria Piscitelli, Carlo Testi (2000-2001); Lucia Maddii, Maria Piscitelli, Carlo Testi (2001-2002)

Attivazione di 5 laboratori: tre laboratori rivolti alle classi prime, seconde e terze, due laboratori rivolti alle classi quarte e quinte.
Scansione: un incontro al mese.

Obiettivi generali
- prendere in esame alcune aree di difficoltà emerse dalla ricerca.
- progettare forme di intervento didattico.
- potenziare e sviluppare capacità di comprensione e produzione orale e scritta.

Obiettivi specifici
- sviluppare competenze pragmatiche e testuali.
- avviare lo sviluppo di tecniche e strategie argomentative in contesti differenziati.

Punti di attenzione
- lavorare e muoversi sul testo relativamente al codice orale e scritto, secondo le
indicazioni fornite dalla ricerca.
- curare alcuni aspetti rilevanti dell'argomentazione (il punto di vista, la coerenza nel
sostenere le proprie opinioni, etc.).
Modalità di formazione
- ricerca-azione.

Prodotti attesi
- progettazione e sperimentazione di percorsi didattici;
- pubblicazione del volume Argomentare attraverso i testi (prevista entro i primi mesi del 2003)











cfr. anche materiali di lavoro e siti Internet di riferimento

Progetto biennale SIC

Responsabili scientifici: F. Cambi, C. Fiorentini, A. Gedda
Referenti e componenti del gruppo tecnico-scientifico: M. Pomi e M. Piscitelli (Pistoia-Prato-Lucca 1999-2000); M. Piscitelli (Pistoia-Prato-Lucca 2000-2001; Firenze-Siena 2001-2002 e 2002-2003)
Responsabili di gruppi: M. Piscitelli (Pistoia-Prato-Lucca 2000-2001; Firenze-Siena 2001-2002 e 2002-2003); V. Succi (Grosseto-Livorno 2000-2001)

Al seguito dei bisogni provenienti dalla realtà di molti istituti già verticalizzati e in prospettiva dell'attuazione della legge sul riordino dei cicli, in continuità con il progetto Quid e sulla scia delle acquisizioni e prodotti precedentemente effettuati è stato elaborato un progetto di formazione finalizzato alla riflessione e sperimentazione di alcuni segmenti curricolari in una dimensione concreta di verticalizzazione.

Il progetto, che opera su più province (Pistoia-Prato-Lucca, Firenze-Siena, Grosseto-Livorno) su cinque aree (linguistica, antropologico-sociale, scientifica, matematica, tecnico-artistica) è articolato su tre livelli, ponendosi il problema di coniugare alcuni tratti dell'autonomia scolastica (organizzativa e didattica) e di trattare il tema del curricolo, senza perdere di vista una visione sistemica della scuola.

Primo livello: Laboratorio POF
    L'elaborazione del POF (come, cosa, perché)
    Il POF, visto non tanto come una sommatoria di progetti, ma il progetto qualificante della scuola che metta in moto il cambiamento, ricorrendo ad una pluralità di strumenti.
    Elaborazione / negoziazione del POF
    Prodotti attesi
    · modelli di elaborazione del POF, produzione di strumenti di analisi del contesto e di rilevazione dei bisogni e delle aspettative dell'utenza
    Gruppo operativo: M. Viaggi (Pistoia-Prato-Lucca), S. del Bono (Grosseto-Livorno e Firenze-Siena), V. Succi (Grosseto, Livorno)
    Partecipanti: dirigenti o vicari

Secondo livello: Laboratorio Curricoli unitari
    La riflessione e sperimentazione curricolare
    La realizzazione nell'ambito concreto di quegli aspetti legati all'autonomia didattica con particolare attenzione a:
    · i processi di insegnamento-apprendimento (i nodi essenziali da affrontare, gli approcci psicopedagogici);
    · i contesti motivanti per gli alunni;
    · gli spazi di riflessione che inducano a ragionare su quanto si sta facendo e perché;
    · la ricerca di forme di valutazione e di autovalutazione di tipo anche dinamico, condivise tra insegnanti e allievi.
    · Gruppo operativo di esperti:
    · M. Piscitelli (linguistica); A. Gedda, C. Mugnai (storico-antropologica); L. Barsantini, F. Gori (scientifica); B. Piochi (matematica);. G. Staccioli (tecnico-artistica)
    province: Pistoia-Prato-Lucca, Firenze-Siena;

    · Bisogni, Brunello (linguistica), G. Gedda, Marinari (area storico-antropologica), G. Bagni (scientifica), Carboncini (matematica), Imperio (tecnico-artistica)
    province: Grosseto-Livorno

    Partecipanti: docenti di Istituti comprensivi all'interno delle cinque aree disciplinari.
    In questo secondo livello, strutturato per aree secondo un modello di ricerca-azione, vengono progettati, sperimentati, discussi e verificati percorsi curricolari.
    Prodotti attesi:
    · ipotesi di perimetrazione di linee di curricolo unitario nelle varie aree disciplinari e/o reticolari.
Terzo livello: Laboratorio valutazione
    La valutazione e l'autovalutazione. Valutazione e autoanalisi di Istituto.
    Prodotti attesi:
    · individuazione, produzione di strumenti di verifica dei livelli di apprendimento in rapporto ai risultati formativi attesi; definizione di criteri, procedure e strumenti di valutazione dei livelli formativi degli studenti. Definizione di procedure e produzione di strumenti di autoanalisi e di autovalutazione.
    Gruppo operativo: S. Del Bono, L. Marini (Pistoia, Prato, Lucca); S. Del Bono, V. Succi (Grosseto, Livorno).
    Partecipanti: dirigenti o vicari.
    Metodologia comune: ricerca-azione.