Tutela

Oggetto della tutela sono i "beni culturali", cose mobili e immobili di notevole interesse culturale e pertanto degne di tutela: beni architettonici e artistici, parchi e giardini storici, reperti archeologici, beni archivistici, ecc. In caso di beni mobili la tutela può estendersi a oggetti singoli o a collezioni.

La tutela di un bene culturale limita il diritto di proprietà, vale a dire il diritto che conferisce al proprietario di una cosa la completa ed esclusiva facoltà di disporne. È tuttavia nell'interesse della società che la proprietà conosca delle limitazioni funzionali al benessere della collettività. La tutela dei beni architettonici e artistici sottrae in particolare beni culturali di particolare rilevanza al potere discrezionale del singolo e rappresenta uno strumento di vigilanza e di controllo per l'opinione pubblica. Il suo obiettivo è proteggere, conservare e valorizzare i beni culturali.

I fondamenti giuridici
La tutela dei beni culturali è un compito sociale fondamentale, ancorato nella Costituzione italiana (art. 9).
Fino a poco tempo fa disciplinava la materia la legge del 1° giugno 1939, n. 1089. Con il Decreto legislativo del 29 ottobre 1999, n. 490 (in vigore dall'11 gennaio 2000), è stato emanato a livello statale il nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, che raccoglie e contiene tutte le norme riguardanti la protezione e la tutela dei monumenti.

Bibliografia

http://www.provincia.bz.it/denkmalpflege/1301/service/rechte_plichten_i.htm
http://sviluppolocale.formez.it/docs/bibliografia_cultura_e_sviluppo.pdf

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