Antica città di Chan Chan (Perù)

Di questa antica capitale del regno Chimu restano rovine stupefacenti che testimoniano la grandezza di una cultura scomparsa. Verso il 1200, la cultura Chimu succedette alla cultura Mochica nei luoghi dove questa si era sviluppata. La valle del Moche in cui è situata Chan Chan fu il centro di un vasto impero che si estendeva dal golfo di Guayaquil a nord della regione di Paramonga a sud. In questa zona arida l'acqua di un fiume, incanalata in un acquedotto di 80 chilometri, permetteva di irrigare, grazie a un sistema molto elaborato, la regione di Chan Chan, di una fertilità oggi difficilmente immaginabile. Con la sua superficie di 20 dmq la città, la più grande dell'America precolombiana, mostra un piano rigoroso e gerarchizzato di nove grandi blocchi rettangolari chiusi da muraglie di terra. Ognuno di questi quartieri, senza dubbio reali o aristocratici, raggruppava attorno ad una o più piazze templi, abitazioni, giardini, cimiteri ed altri edifici. Le costruzioni in battuto sono ornate di fregi in rilievo a motivi geometrici di ispirazione marina. Le principali attività artigianali sembrano essere state la lavorazione del legno, la tessitura e l'oreficeria. Due gravi mali minacciano Chan Chan: il saccheggio di cui è stata sempre oggetto e l'attacco poi riportato alla sua fragile costruzione dall'erosione naturale. Sono stati effettuati lavori di conservazione sugli affreschi e le pitture murali, nonché su due palazzi. Ma la tutela della città comporta il consolidamento sistematico degli edifici. Chan Chan figura dal 1986 nella Lista del patrimonio mondiale in pericolo.

In rete
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