Area archeologica di Petra

Posta in un ammasso confuso di rocce, a sud del Mar Morto, questa antica città araba fu capitale del regno di Nabatea (IV sec. a.C.-II sec. d.C.). Edificata all'incrocio di due vie carovaniere, divenne una città commerciale di primaria importanza, in cui si trafficavano incenso d'Arabia, spezie indiane, sete cinesi, oro egiziano, avorio e schiavi di Nubia. Dal I sec. a.C. al I d.C. la città visse il suo apogeo e si arricchì di numerosi monumenti. Annessa all'impero romano nel 106 d.C., la Nabatea visse ancora un periodo di grandezza, finché lo spostamento delle vie commerciali diede un duro colpo all'economia di Petra. Più tardi, cristiani e addirittura crociati costruiranno fortificazioni, visibili ancor oggi. La città si erge in una cavità naturale di selvaggia grandezza, cui si accede per uno stretto corridoio di circa due chilometri: templi, tombe e palazzi, tagliati nelle rocce di grès rosa, formano tutta un'architettura rupestre di grande bellezza, in cui le tradizioni orientali si sposano con lo stile greco-romano. Queste vestigia risentono delle condizioni atmosferiche e dell'erosione; alcuni geomorfologi si sono recati sul posto per studiare i fattori di degrado della pietra. Del sito è stato compiuto anche un rilevamento fotogrammetrico completo. Il Comitato per il patrimonio mondiale ha recentemente concesso assistenza finanziaria alle autorità giordane per la tutela di Petra e per restaurare la Tomba del Palazzo. Petra è inserita nella Lista del patrimonio mondiale dal 1985. Nella foto, ed-Deir (il "convento"), monumento rupestre eretto lontano dalla città, che era certamente una tomba reale (II-III sec.).

In rete

Petra medioevale - scavi dell'Università di Firenze
http://www.unifi.it/project/petra/petra/italian/frame01.html

http://www.brown.edu/Departments/Anthropology/Petra/

http://www.isidore-of-seville.com/petra/

Immagini da un sito personale (da cui è tratta la foto inziale)
http://www.grandespirito.it/petra.html

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