I siti italiani nella Lista del Patrimonio Mondiale

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, istituzionalmente incaricato della tutela del patrimonio ambientale, artistico e storico, svolge la funzione di coordinamento delle istanze italiane da inoltrare per l’iscrizione nella Lista, che, se rappresenta da un lato il riconoscimento del valore universale del bene, impone dall'altro la responsabilità della sua conservazione da parte chi lo detiene nei confronti dell'umanità intera. Il Ministero stesso si rende pertanto anche garante presso l’UNESCO della salvaguardia dei monumenti e dei siti proposti dallo Stato italiano.

Fin dal 1995 è operativo presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali un Gruppo di lavoro permanente con il compito di indirizzare le istanze nazionali per le iscrizioni e di fornire l’assistenza tecnica e il supporto scientifico nell’attività di costante monitoraggio sullo stato di conservazione e tutela dei beni iscritti.
L’attività del Gruppo ha dato un impulso rilevante al contributo italiano alla Lista del Patrimonio Mondiale, assicurando il coordinamento delle iniziative nazionali e la vigilanza sulla tempestività e l’efficacia delle proposte e sui seguiti delle iscrizioni.
Anche la nuova Lista propositiva italiana, la lista ufficiale in cui vengono segnalati i siti che lo Stato intende iscrivere nell'arco dei prossimi 5-10 anni, risponde ai nuovi orientamenti, maturati anche in ambito europeo, volti a riconoscere e valorizzare la nuova scala territoriale e la connotazione paesaggistica come portatrice di valori di unicità e irripetibilità. In essa infatti, tra i 69 beni complessivamente indicati, sono presenti molti siti di notevoli dimensioni a livello territoriale, oppure costituiti da una serie di diversi edifici aventi comuni caratteristiche storiche e culturali o riferibili a tali nuove categorie di beni, nonché un buon numero di beni naturali.

La lista dei luoghi

Ad oggi risultano iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale i 36 siti italiani che vengono qui di seguito elencati, con l’indicazione della data di iscrizione.
Per i siti con due date, la seconda si riferisce ad un successivo ampliamento del perimetro del bene precedentemente iscritto.

  1. Arte rupestre della Valcamonica (1979)
  2. Centro storico di Roma, le proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e San Paolo Fuori le Mura (1980 e 1990)
  3. La chiesa ed il convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con "La cena" di Leonardo da Vinci (1980)
  4. Centro storico di Firenze (1982)
  5. Venezia e la sua laguna (1987)
  6. La piazza del Duomo di Pisa (1987)
  7. Centro storico di San Gimignano (1990)
  8. I Sassi di Matera (1993)
  9. La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto (1994 e 1996)
  10. Centro storico di Siena (1995)
  11. Centro storico di Napoli (1995)
  12. Crespi d’Adda (1995)
  13. Ferrara città del Rinascimento e il suo delta del Po (1995 e 1999)
  14. Castel del Monte (1996)
  15. I trulli di Alberobello (1996)
  16. Monumenti paleocristiani di Ravenna (1996)
  17. Centro storico della città di Pienza (1996)
  18. Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (1997)
  19. Il Palazzo Reale del XVII sec. di Caserta con il parco, l’Acquedotto vanvitelliano e il Complesso di S. Leucio (1997)
  20. Costiera Amalfitana (1997)
  21. Modena: Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande (1997)
  22. Portovenere, Cinque Terre e Isole di Palmaria, Tino e Tinetto (1997)
  23. Residenze Sabaude (1997)
  24. Su Nuraxi di Barumini (1997)
  25. Area archeologica di Agrigento (1997)
  26. Villa romana del Casale a Piazza Armerina (1997)
  27. Orto Botanico di Padova (1997)
  28. Area archeologica di Aquileia e basilica Patriarcale (1998)
  29. Centro storico di Urbino (1998)
  30. Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum e Velia e la Certosa di Padula (1998).
  31. Villa Adriana a Tivoli (Roma) (1999)
  32. Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani
  33. Isole Eolie (2000)
  34. Città di Verona (2000)
  35. Villa d'Este (Tivoli) (2001)
  36. Città Barocche del Val di Noto (2002)

Tra questi, si evidenzia la presenza di beni, il cui "valore universale" è riferibile alla peculiari caratteristiche che li connotano come paesaggi culturali (le Residenze Sabaude; Portovenere, Cinque Terre e isole di Palmaria, Tino e Tinetto; il Palazzo Reale del XVII sec. di Caserta con il parco; la Costiera Amalfitana; il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano; il territorio ferrarese del delta del Po; il territorio intorno ad Assisi. le Isole Eolia).
(tratto da: http://www.ambiente.beniculturali.it/)

Informazioni e motivazioni dell'inserimento nel sito della Commissione italiana dell'UNESCO

http://www.unesco.it/patrimonio/siti/siti.htm

 

torna indietro