Lista del Patrimonio immateriale

Il 18 maggio 2001 il segretario generale dell'UNESCO, avvalendosi del parere di 18 studiosi di un jury internazionale, ha proclamato i primi 19 capolavori della cultra orale e del patrimonio immateriale. La prossima segnalazione avverrà nel 2003.
Nel settembre 2002 si è svolta a Istambul una tavola rotonda sul tema del patrimonio immateriale, a cui hanno partecipato i rappresentanti di 110 paesi (tra cui 72 ministri della cultura) a seguito della quale è stata elaborata la Dichiarazione di Istambul.

Tra 1 19 capolavori immateriali proclamati, quattro rappresentano paesi del contimente americano:

  • Le danze e la musica dei Garifuna
    (Belize, Caraibi: www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/belize.htm)
  • Il carnevale di Oruro (Bolivia: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/bolivia.htm)
  • L'area culturale della Brotherhood of the Holy Spirit of the Congos di Villa Mella
    (Repubblica Dominicana: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/dominican.htm)
  • Il patrimonio orale e le manifestazioni culturali del popolo Zapara
    (Ecuador e Peru: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/peru.htm).

Sono stati segnalati quattro casi in rappresentanza dell'area culturale africana:

  • Il patrimonio orale di Gelede, comunità di Yoruba-nago, Fon e Mahi
    (Benin, Nigeria e Togo: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/benin.htm)
  • il Gbofe di Afounkaha, la muisca della comunità Tagbana
    (Costa d'Avorio: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/cote.htm)
  • La tradizione culturale di Sosso Bala in Niagassola
    (Guinea: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/guinea.htm).
  • l'area culturale di piazza Djamaa el-Fna (Marrakesh, Marocco: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/morroco.htm

Sei casi rappresentano il continente asiatico:

  • Kunqu opera (Cina: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/china.htm )
  • Kutiyattam Sanskrit theatre (India: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/india.htm)
  • Nôgaku theatre (Giappone: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/japan.htm);
  • Riti reali e musica rituale nel territorio Jongmyo
    (Korea: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/korea.htm)
  • I canti Hudhud degli Ifugao
    (Filippine: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/phillipines.htm)
  • L'area culturale del Distretto di Boysun
    (Uzbekistan: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/uzbekistan.htm).

Per l'Europa, cinque segnalazioni:

  • Il sacro dramma musicale di Elche
    (Spagna: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/spain.htm)
  • I canti polifonici georgiani (Georgia: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/georgia.htm)
  • L'opera dei pupi siciliani (Italia: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/italy.htm)
  • Croci di legno e loro simbolismo in Lituania
    (Lituania: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/lithuania.htm)
  • L'area culturale e la tradizione orale dei Semeiskie §
    (Federazione Russsa: http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/russia.htm).

In rete

Defending Threaten Cultures, di Juan Goytisolo (articolo del coordinatore del jury internazionale)
http://www.unesco.org/bpi/intangible_heritage/goytisoloe.htm

Il sito ufficiale per il Patrimonio immateriale
http://www.unesco.org/culture/heritage/intangible/masterp/html_eng/declar.shtml
http://www.unesco.org/culture/heritage/intangible/index.shtml

Documentazione sulla 3° Tavola rotonda internazionale sul patrimonio immateriale
http://portal.unesco.org/ev.php?URL_ID=4648&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201

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