Accordo fra Ministero della Pubblica Istruzione e Ministero dell'Ambiente

L'esecuzione di questo studio è proceduto di pari passo con il lavoro di perfezionamento del testo dell'accordo fra il Ministero della Pubblica Istruzione ed il Ministero dell'Ambiente in ordine all'educazione ambientale. La sintesi che segue si riferisce alla bozza definitiva predisposta per la firma dei due ministri.

L'accordo si propone di dare seguito ad una storia ormai abbastanza consdolidata fra i due ministeri, partita dal protocollo d'intesa del 25 luglio 1987 e quindi pervenuta al primo accordo-quadro del 27 Febbraio 1991 ed al testo del 3 gennaio 1995. il cui perfezionamento costituisceappunto questo ultimo passo.

Il suo obiettivo principale consiste nella promozione sia della corretta conoscenza delle tematiche ambientali, sia di comportamenti responsabili e attivi verso il comune patrimonio ambientale, in favore di una gestione sostenibile degli ambienti naturali e urabani.

Va sottolineato che tale obiettivo è conseguibile con l'integrazione, nelle singole discipline di insegnamento e nelle attività didattiche interdisciplinari a carattere progettuale ed operativo, dei più aggiornati contenuti sul funzionamento e sull'evoluzione degli ecosistemi naturali, sulle modificazioni indotte dalle attività umane, sulle soluzioni offerte dalla tecnologia, sulle questioni di cattere globale che, a livello mondiale, sono all'attenzione della comunità scientifica, politica ed economica.

Le azioni specifiche per conseguire l'obiettivo sono così riassumibili:

coordinare le azioni dei due ministri in materia di educazione ambientale;

diffondere nelle scuole di ogni ordine e grado i più aggiornati contenuti sul funzionamento e sull'evoluzione degli ecosistemi naturali, sulle modificazioni indotte dalle attività umane, sulle soluzioni offerte dalla tecnologia e dal governo dell'economia, sulle questioni di carattere globale contemplate negli accordi internazionali e ratificati dal Parlamento;

assicurare la raccolta sistematica delle informazioni sulle iniziative di educazione ambientale sviluppate sul territorio nazionale;

favorire la partecipazione dei discenti a corsi di specializzazione in materia; promuovere la formazione in servizio del personale docente;

fornire pareri su iniziative e prodotti editoriali, su materiali divulgativi e programmi radiotelevisivi;

promuovere la conoscenza di aree protette, ambienti naturali ed urbani;

promuovere concrete attività di salvaguardia e ripristino della qualità dei sistemi naturali e dell'ambiente urbano;

attivare percorsi formativi, anche post-diploma, che tengano conto dei bisogni di professionalità emergenti nel settore ambientale.

L'accordo individua quindi specifici impegni dei due Ministeri.

Il Ministero della Pubblica Istruzione si impegna a :

diffondere e approfondire i contenuti dell'educazione ambientale già presenti negli ordinamenti della scuola elementare e della scuola secondaria di primo grado;
promuovere e sostenere la formazione e l'aggiornamento in servizio dei docenti;
emanare le disposizioni perchè ciascuna scuola individui le soluzioni migliori per la promozione dello studio delle problematiche ambientali e la loro integrazione con le attività curriculari;
privilegiare le richieste di utilizzazione di personale della scuola presso il Ministero dell'Ambiente e le associazioni ambientaliste a valenza nazionale;
promuovere e sviluppare l'educazione ambientale su dimensione europea.

Il Ministero dell'Ambiente da parte sua si impegna invece a :

sostenere anche finanziariamente le azioni già avviate con il precedente accordo di programma: archivio di documentazione ANDREA, osservatorio su ricerca e metodologia ORMEA, rete nazionale dei laboratori LABNET; il MPI si impegna a sostenere tali azioni favorendo l'utilizzazione di docenti;

realizzare materiali divulgativi e prodotti editoriali nel campo della didattica sperimentale, d'intesa con il MPI che si impegna a garantirne la diffusione nella scuola.

Vengono quindi proposte alcune strutture operative:

un Comitato tecnico per l'attuazione dell'accordo (quattro persone in rappresentanza del M. Ambiente e quattro del MPI);
un organo consultivo, di non più di venti componenti, in rappre4sentanza dei progetti nazionali di ricerca promossi dai due ministeri, delle associazioni ambientaliste a valenza nazionale, dei soggetti maggiormenteimpegnati nel campo dell'educazione ambientale.