Il protocollo d'Intesa tra i musei della Città di Torino, l'Ufficio Scolastico
Provinciale e l'IRRE Piemonte

Numerosi musei di Torino e della sua area metropolitana £: hanno elaborato, a partire dai primi anni Novanta, proposte f educative articolate in diversi tipi di attività e rivolte ai vari r ordini di scuola, stabilendo nel tempo una fattiva collaborazione con il Provveditorato agli Studi per la (
sperimentazione di un rapporto nuovo tra scuola e museo. Un primo Protocollo d'Intesa, firmato nel 1996, ha
consentito l'avvio di un progetto pilota che ha interessato due quartieri cittadini (Vanchiglia e San Salvario) e due musei
civici (Borgo Medioevale e Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea) e ha portato alla creazione di un gruppo di lavoro misto, formato da insegnanti e operatori museali, alla realizzazione di momenti di aggiornamento/formazione
comuni e all'elaborazione progetti/prodotti didattici. Tra i risultati ottenuti dall'iniziativa, il più significativo sembra essere la qualità delle esperienze didattiche realizzate, frutto dell'innovativa concertazione e co-progettazione tra insegnanti e operatori dei musei. Al termine della sperimentazione è emersa l'esigenza di estendere il progetto offrendo l'opportunità di aderire a tutti i musei dell'area '"
metropolitana torinese e a tutte le scuole del territorio e per questo, un nuovo Protocollo d'Intesa è stato siglato nel 1999 tra la Città di Torino e gli allora Provveditorato agli Studi di Torino e IRRSAE Piemonte (oggi IRRE).
Partendo dai significativi risultati ottenuti e tenendo conto che tali azioni educative sono oggi supportate da specifiche
direttive ministeriali e da strumenti normativi contrattuali, gli obiettivi prioritari dell'Intesa sono incentrati sullo sviluppo di nuove possibilità di ricerca, sperimentazione e formazione a supporto della piena realizzazione dell'autonomia scolastica, sul perfezionamento delle offerte formative,
sull'approfondimento del ruolo dei laboratori nella loro evoluzione sperimentale. L'obiettivo è quello di permettere alla scuole di orientarsi e di indirizzarsi verso opportunità educative che rispondano a standard di qualità, avendo dalla loro parte la metodologia di lavoro sperimentata attraverso la co-progettazione tra scuola e museo, la continua verifica e la puntuale valutazione degli interventi.
Nel corso del tempo, aumentando il numero delle scuole e dei musei coinvolti, maturando ulteriori esigenze di ricerca il ruolo del gruppo di lavoro si è sempre più delineato come funzione tecnica di raccordo, stimolo, monitoraggio e ricerca. Il Settore musei della Città ha promosso il Protocollo d'Intesa' e, con risorse proprie, su strategie concordate nell'ottica del sistema, ne ha assunto il coordinamento, sostenendo le scuole e i musei dell'area metropolitana attraverso un intervento che,;\
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formative e le istituzioni scolastiche del territorio. A questo fine, già da qualche anno, i musei civici pubblicano l'opuscolo "I musei invitano" che raccoglie le proposte educative delle istituzioni museali di diretta competenza della Città e, in collaborazione con la Regione Piemonte e la
Provincia di Torino, redigono l'opuscolo Torino musei -
Scuola. Da quest'anno, inoltre, inviano il bollettino
telematico museiscuola@ a tutti gli interessati . (prioritariamente alle scuole). Dal 1999 è stato inoltre
istituito il servizio "La Città perla Scuola", proposta emersa nell'ambito del Protocollo d'Intesa, che si rivolge alle scuole di Torino, ma non solo, e si propone come supporto ai docenti nella programmazione delle attività didattiche;
Le opportunità per le scuole e per i musei. Quali opportunità concrete offre, dunque, il Protocollo alle scuole e ai musei? Innanzitutto assicura, attraverso il numero verde di "La Città per la Scuola", la comunicazione sulle proposte didattiche dei musei di Torino e della sua area metropolitana a favore delle scuole e di tutti i gruppi interessati. In secondo luogo, sempre attraverso "La Città per la Scuola", favorisce la costruzione di percorsi didattici legati al curricolo scolastico. Inoltre, con l'allargamento del Protocollo a tutti i musei dell'area metropolitana, consente ai diversi attori coinvolti (scuole e musei), attraverso il sostegno economico della Città, di realizzare dei progetti in partenariato. Ma l'elemento che rende significativo il progetto Protocollo nel suo complesso e che riporta su un piano più circoscritto e concreto gli
elementi di macrosistema cui facevamo cenno, credo rimanga la qualità del servizio, letta come esigenza per le Pubbliche Amministrazioni, per le scuole e per i musei e come diritto di cittadinanza culturale per i cittadini. I progetti in
partenariato che prevedono le caratteristiche metodologiche generali, definite come caratteristiche fondanti di qualità dal Protocollo d'intesa (co-progettazione tra scuola e museo, la continua verifica e la puntuale valutazione degli interventi sia sotto il profilo didattico sia scientifico), che possono essere presentati da qualunque scuola/rete di scuole con qualsivoglia museo di Torino e dell'area metropolitana, sono infatti promossi, monitorati e sostenuti dal gruppo di lavoro tecnico e, solo dopo essere stati testati e sperimentati, possono entrare nelle proposte didattiche di qualità della singola istituzione museale,

Vincenzo Simone, Divisione Servizi culturali Settore Musei
della Città di Torino - via San Francsco da Paola, 3
- 10123 Torino - tel. 011-4434472; Fax 011-4434449 e-mail: :yjncenzo.simone@comune.torinQ.it
"La Città per la Scuola": componendo il numero verde 800.553130, si può accedere al servizio telefonico attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00.

Per cortese concessione di "Scuola e didattica" , inserto Il partenariato scuola-museo-territorio, Ed. La scuola, febbraio 2002, a cura di S. Mascheroni

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