Curricolo

Core curriculum o curricolo nazionale

È costituito dalle discipline e attività con il relativo monte ore annuale, definite (a norma dell'art. 205 del DL n. 297 del 16 aprile 1994,), dal Ministro della Pubblica Istruzione, sentito il parere del Consiglio Nazionale Pubblica Istruzione previo parere delle competenti commissioni parlamentari, per i diversi tipi e indirizzi di studio (DPR 275/99, art. 8).

Curricolo

È il piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica definisce il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali definite a livello nazionale e quelle definite a livello locale, da essa liberamente scelte.
Devono essere indicati anche i limiti di flessibilità per realizzare compensazioni tra discipline e attività della quota nazionale del curricolo. (art. 8 DPR 275/99).

Una revisione dei curricola e una elaborazione dei percorsi di lavoro, da svolgere con gli studenti, deve integrare la pluralità delle dimensioni curricolari (essenzialità dei saperi disciplinari, gradualità, problematicità, storicità, trasversalità , operatività…).

E' necessario sottolineare la centralità del curriculum nella riorganizzazione dei saperi scolastici, nel quale deve trovare spazio, sì, il quadro dei "saperi di base" e le nozioni fondanti di ogni disciplina, da considerarsi irrinunciabili in ogni grado e/o ordine di scuola, ma, nel contempo, anche una visione più critica, più aggiornata, meno "manualistica" dei suoi saperi, in modo che gradualmente si attivi nell'insegnamento una loro costante riqualificazione.
Lavorare intorno al curricolo impegna a coordinare i due fronti del curricolo : quello teorico (delle teorie del curricolo) e quello pratico (della costruzione/gestionedel curricolo in situazione).Il curricolo, infatti, è una costruzione teorica che va poi sottoposta alla "prova" della prassi.
Al curricolo spetta oggi il ruolo di prospettiva di lettura della didattica e delle sue teorie, ma nessuna funzione né egemonica né esclusiva.
Di seguito enunciamo alcuni criteri utili per il passaggio dalla teoria alla prassi nella pratica curricolare: conoscere la situazione della scuola, classe, colleghi…, distinguere tra i diversi livelli di obiettivi, tener ferme le condizioni di successo e di realizzabilità del curricolo, fissare alcuni dispositivi culturali di guida, fissare il modo di gestire la progettazione nella classe, scuola…, operare il controllodi qualità.

(Franco Cambi)

Alcune definizioni di curricolo

Curricolo è:

Una selezione più o meno organica e complessiva di contenuti e attività di insegnamento-apprendimento;
Definire correttamente gli obiettivi da raggiungere;
Organizzare l'apprendimento in sequenze basate non sulla articolazione
della materia da apprendere, bensì sui ritmi e sugli sviluppi del p
rocesso di apprendimento degli allievi;
Utilizzare una varietà di strumenti e di mezzi di comunicazione;
Favorire al massimo una valutazione continua dell'apprendimento del
soggetto stesso;
Percorso di apprendimento che comprende tutto ciò che sull'apprendimento e su quel dato percorso può influire ( metodologie, contenuti, ritmi, valutazioni)

Il curricolo tiene conto:

  • delle differenti fasce di scolarità, delle differenze al suo interno, degli snodi di apprendimento ( le discontinuità) e delle diversità individuali
    (ambienti, ritmi e stili di apprendimento);
  • dei saperi intesi in termini di capacità, conoscenze e abilità

Curricolo obbligatorio

Nel POF, le istituzioni scolastiche determinano il curricolo obbligatorio per i propri alunni, che è composto dalla quota definita a livello nazionale, con la quota loro riservata che comprende le discipline e le attività da loro scelte liberamente.

Curricolo opzionale o locale

È la parte del curricolo obbligatorio, che comprende le discipline e le attività liberamente scelte dalla scuola, all'interno del Piano dell'Offerta Formativa, per i propri alunni.

Ampliamento offerta formativa

Proposta didattico/educativa con la quale le scuole, nell'ambito della sperimentazione dell'autonomia, offrono ai propri utenti occasioni formative non previste nei programmi ministeriali.