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Ambito

La scelta del termine ambito è già presente nei Programmi della scuola elementare (1985). Trova applicazione nel decreto sugli orari settimanali della scuola elementare e più recentemente nel DPR 275/99 (art. 4), in cui si presenta in veste sincronica (orizzontale).
Si affida alle scuole il compito di aggregare eventualmente in aree o ambiti gli insegnamenti disciplinari. Nella legge 30/2000 ha, invece, un significato diacronico (verticale), prevedendo per il curricolo di base un movimento che va dagli ambiti alle singole discipline.

Curricolo

È il piano di studi proprio di ogni scuola. Nel rispetto del monte ore stabilito a livello nazionale, ogni istituzione scolastica definisce il quadro unitario in cui sono indicate le discipline e le attività fondamentali definite a livello nazionale e quelle definite a livello locale, da essa liberamente scelte.
Devono essere indicati anche i limiti di flessibilità per realizzare compensazioni tra discipline e attività della quota nazionale del curricolo. (art. 8 DPR 275/99).

Educazione ambientale

L'educazione ambientale è un approccio sistemico alla complessità dell'ambiente e si pone come obiettivo la tutela dei valori ambientali e l'attuarsi dello "sviluppo sostenibile", la coerenza quindi tra conoscenze e comportamenti conseguenti.
E' un processo, un percorso a spirale, in cui tutti gli elementi: esperienza, conoscenza, valori, comportamenti e azioni per l'ambiente sono qualificanti e nessuno è eludibile: tutti concorrono alla formazione del processo educativo che mira alla crescita responsabile dell'uomo verso una riappriopriazione del suo futuro.
L'educazione ambientale si configura quindi come lo studio e la riflessione sulle problematiche e le caratteristiche degli ambienti, non solo al fine di far comprendere agli alunni le complesse relazioni esistenti tra le varie componenti, ma anche per attivare in loro comportamenti coscienti e rispettosi di tutto ciò che li circonda con la capacità di assumersi responsabilità.
" L'educazione ambientale collega i modelli culturali derivanti dal vivere in un determinato ambiente a quelli generali espressi nei differenti saperi disciplinari e, nello stesso tempo, propone una metodologia sperimentale che vede le discipline stesse impegnate nella decodifica di quel sistema complesso che è appunto l'ambiente".

Educazioni - Il Rapporto Discipline/Educazioni

E' possibile organizzare le singole attività scolastiche per discipline e per educazioni, coniugando il senso globale dell'esperienza personale e il rigore del singolo punto di vista disciplinare, organicità pluri, inter e transdisciplinare e svolgimento sitematico delle singole discipline, integralità dell' educazione attenzione ai singoli aspetti di essa, senza voler mai abbandonare l'aggancio globale all'esperienza.

Transdisciplinarità

La transdisciplinarità si realizza in una lettura trasversale e convergente ( su modelli, categorie, metodi, etc.), capace di evidenziare simmetrie e parallelismi, anzi procedure parallele (cioè ubicate nelle discipline specifiche), sostanzialmente univoche e pertanto unificanti. Tali simmetrie però sono in re nella ricerca attuale, vi agiscono in profondità e, al tempo stesso, ci rimandano di essa un'immagine più complessa, più problematica più nuova e più critica, meno incardinata sull'autono-mia/separatezza dei saperi e più sull'unità della cultura anche attraverso la ricerca.
Per una scuola attenta alla riqualificazione dei curricula e quindi dei saperi questa è una pista preziosissima, poiché capace di rinnovarne l'immagine e di rileggerne l'ordine egli scambi.

Trasversalità

Trasversalità indica un metodo e un senso della progettazione curricolare: che essa sia rivolta - anche e soprattutto - a una riaggregazione trasversale dei saperi, ad una loro costruzione anche per incroci e per mappe metacognitive, per categorie, appunto, trasversali.