Piano dell'offerta formativa

É il progetto che rappresenta la carta d'identità della scuola ed esplicita cosa la scuola intende fare, come e perché vuole farlo. L'obiettivo è comunicare le informazioni a tutti i soggetti della comunità scuola: docenti, non docenti, studenti, genitori, extrascuola.

E' un documento che esplicita le scelte educative, le scelte progettuali e le metodologie adottate, il profilo organizzativo della scuola.

Comprende i curricoli, discipline e attività facoltative, gli eventuali accordi di rete e percorsi formativi integrati.

  • le discipline e le attività liberamente scelte della quota di curricolo loro riservata
  • le discipline e attività aggiuntive della quota facoltativa del curricolo
    le azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate
  • l'articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività
  • l'articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi
  • le modalità e i criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti

Non esiste un Piano "buono per tutte le scuole" applicabile ai diversi contesti delle molte scuole italiane: il POF è il frutto dell'attività di progettazione di ogni singola scuola. Ogni istituto, coerentemente con la propria identità, ha un suo Piano, che pone a conoscenza delle famiglie al momento dell'iscrizione.

Supera la logica di una progettazione definita attraverso ambiti separati e attua un disegno complessivo nel quale gli interventi sulla dimensioni didattica, organizzativa e gestionale, risultano strettamente organizzati e connessi.

Il Piano dell'offerta formativa è disciplinato dal Regolamento dell'autonomia D.P.R. 8/3/99, n° 275, articolo 3 .

Per affrontare le difficoltà
Nel Piano dell'offerta formativa ciascuna scuola mette a punto e descrive gli strumenti di flessibilità interna ed esterna destinati a rispondere alle difficoltà di apprendimento o ad altri disagi degli alunni. Le scuole possono così organizzare, tra l'altro, nel normale orario curricolare
· moduli di allineamento, paralleli a quelli delle varie classi, indirizzati a piccoli gruppi nei quali gli allievi, oltre a proseguire il normale programma di studio, sono guidati a lavorare sulle carenze individuali
· discipline e attività nelle quali gli alunni possono ottimizzare l'uso delle proprie capacità
· moduli di passaggio da un indirizzo a un altro della scuola superiore
· moduli di passaggio dal sistema di istruzione a quello della formazione professionale
· moduli di riallineamento per chi rientra nel sistema di istruzione.

Per promuovere le eccellenze
Nel Piano dell'offerta formativa ogni scuola definisce e illustra gli strumenti di flessibilità interna ed esterna destinati a promuovere il pieno sviluppo della personalità degli alunni e a valorizzarne le potenzialità. Le scuole possono così organizzare, tra l'altro, nel normale orario curricolare o nella quota facoltativa del curricolo
· moduli di approfondimento per gruppi di eccellenza
· moduli di riorientamento per la scoperta di specifiche vocazioni
· discipline e attività destinate a costruire crediti formativi aggiuntivi.

Il POF risponde all'identità e alle modalità stesse di progettazione di ciascuna scuola. È possibile tuttavia ipotizzare una mappa delle categorie che il Piano può contenere. http://www.istruzione.it/argomenti/autonomia/default.htm

Nell'ambito del progetto complessivo del monitoraggio dei POF, realizzato negli anni 199-2001, l'Istituto nazionale per la documentazione e la ricerca educativa (oggi INDIRE) ha realizzato una raccolta di sintesi dei POF, consultabile all'indirizzo http://www.bdp.it/pof/monitoraggio/index.htm

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