La documentazione: i concetti condivisi

Che cosa è la documentazione

Cosa documentare

Come documentare una esperienza didattica

 

 

 

 

 

 



Che cosa è la documentazione

La documentazione è un'attività di raccolta, catalogazione e diffusione di materiali relativi ad uno specifico ambito culturale. E' un'operazione mentale che analizza e interpreta i contenuti concettuali di un documento per individuarne le "unità informative" e diffonderle con apposite procedure.
E' scienza per conoscere, è tecnica per far conoscere.
La documentazione, mediando il rapporto tra documento ed utente, è sempre processo comunicativo tra una fonte e un ricevente di informazione.
E' importante sottolineare l'aspetto comunicazionale dell'attività di documentazione, perché in questo consiste la sua capacità di trasformare l'informazione in risorsa.
E' infatti attraverso la documentazione che la conoscenza può diventare "sapere collettivo", risorsa comune. La documentazione nella scuola si configura come risorsa dinamica a supporto dell’innovazione didattica e all’incremento della qualità dell’offerta formativa, come strumento a disposizione del sistema per la valorizzazione e lo scambio delle esperienze significative, per la visibilità dell’attività scolastica, per la diffusione di prodotti.

Documentare significa quindi costruire informazioni che consentano di mantenere memoria delle attività svolte, degli strumenti utilizzati nella pratica didattica, degli stessi prodotti del lavoro ed insieme di rendere leggibili i diversi percorsi.

Si tratta quindi dell’insieme delle procedure attivabili per elaborare "un vissuto" trasformando in unità informativa gli aspetti più interessanti di una attività, di un progetto.


Cosa documentare
Sistema, percorsi e prodotti: una prima distinzione fondamentale

Spesso è la confusione tra i diversi livelli di documentazione una delle cause della difficoltà che gli insegnanti incontrano sia a documentare che ad utilizzare la documentazione presente in rete.
Per orientarsi nella complessità della produzione scolastica e individuare correttamente l'oggetto della documentazione è necessaria una prima fondamentale distinzione di "piani" .

Documentazione di sistema

Descrive la scuola come organizzazione, ne esplicita la struttura e le articolazioni
Raccoglie in modo strutturato la memoria storica dell'istituzione scolastica Oggetti che appartengono a questo piano possono essere il POF e le sue componenti, le attività delle funzioni obiettivo, la progettazione integrata con il territorio, i piani di lavoro, attività di formazione etc. etc.

Documentazione di percorso

Descrive i singoli processi didattici ed educativi
Oggetti che appartengono a questo piano possono essere i singoli progetti, le esperienze

Documentazione di prodotto

Descrive il risultato "visibile" di progetti ed esperienze didattiche
Oggetti di questo piano sono i prodotti dell'attività in classe, il risultato di ricerche: elaborati, cd-rom, ipertesti, manufatti….

 


Come documentare una esperienza didattica

Per realizzzare una documentazione efficace è opportuno utilizzare strumenti che consentano di offrire una visione d'insieme sintetica ed efficace dei contorni di quanto si vuole documentare e che soprattutto aiuti a definire questi contorni in modo tale che gli elementi ritenuti essenziali siano comunque presenti. D'altro lato questi strumenti devono poter rispettare e, in un certo senso, rendere conto della varietà e della specificità delle singole esperienze.

Si tratta in sostanza di rendere omogenea la descrizione delle esperienze scolastiche in modo che queste siano confrontabili, di indicare delle voci "uguali per tutti" che consentano la reperibilità delle informazioni, senza per questo appiattire la documentazione in un una struttura troppo rigida che ne mortifichi la ricchezza e la personalizzazione.

Per rispondere a queste esigenze, apparentemente antitetiche si propone l'uso di due strumenti complementari:

  • la documentazione di superficie attraverso schede sintetiche
  • la documentazione di approfondimento attraverso un dossier documentario.

La documentazione di superficie

Per organizzare e strutturare le informazioni di base ed elaborare una sorta di carta di identità dell'esperienza che vogliamo documentare, si raccolgono tutte quelle informazioni adatte ad un prima sintetica identificazione attraverso una scheda:

Tale scheda

  • descrive l'oggetto (sistema, percorso o prodotto) in modo sintetico, evidenziandone le caratteristiche di tipo "anagrafico", i dati che rispondono alle domande: chi, dove, quando, cosa, con chi etc.
  • dà luogo ad una comunicazione prettamente informativa
  • è finalizzata in primo luogo a facilitare la ricerca e il reperimento dei dati
  • è un puntatore che rimanda sempre a maggiori approfondimenti
  • piega le specificità dell'oggetto a cui si riferisce alle necessità di mettere in risalto gli elementi comuni a tutti gli oggetti dello stesso tipo
  • implica l'utilizzo di strumenti documentari come l'indicizzazione attraverso descrittori (le "parole chiave" con cui viene identificato il contenuto), l'uso di abstract (un modo per descrivere sinteticamente e oggettivamente) etc. etc.

Possiamo immaginarla articolata idealmente in quadri che aiutano a definire:

  • CHI (quale scuola, indirizzo della scuola, quali classi, quali insegnanti coinvolti nell'esperienza....)
  • DOVE
  • CON CHI
  • QUANDO
  • COSA
  • PERCHE'
  • LE PAROLE CHIAVE (capaci di sintetizzare i contenuti concettuali che caratterizzano l'esperienza)

La documentazione di approfondimento: il dossier documentario

Per comprendere un percorso didattico nel suo complesso è necessario identificare quali sono i suoi elementi costitutivi, quali ad esempio:

Il contesto
Il problema/la motivazione
I contenuti
La realizzazione, le sue fasi; L'organizzazione ; Le metodologie; Gli strumenti
Le modalità di verifica
I risultati

I tratti distintivi della "documentazione di percorso " possono essere rappresentati attraverso:

  • l'esplicitazione del "cammino" e delle diverse fasi dell'attività: il punto di partenza, gli accadimenti, le motivazioni delle singole scelte, le difficoltà, l'esito.
  • le chiare indicazioni di ciò che hanno fatto i docenti e di ciò che hanno fatto gli studenti
  • la presenza, come repertorio ragionato, dei "materiali utilizzati", dei materiali cioè che pur non avendo una autonoma significatività, sono stati utili per realizzare il percorso (schede, griglie, dati informativi, strumenti normativi, bibliografici …)

Con questo si intende la messa in gioco di uno "sguardo" retrospettivo capace di ripercorrere le impronte che si sono susseguite.

Naturalmente non tutte le "orme" sono ugualmente importanti e una selezione è d'obbligo per mettere in luce (e quindi far comprendere) i segmenti determinanti.

La documentazione di percorso ha l'obiettivo di esplicitare e mettere insieme l'elemento progettuale (le condizioni di partenza, i riferimenti concettuali, gli obiettivi, la scansione prevista delle attività, le risorse, gli aspetti caratterizzanti in relazione ai metodi, ai contenuti...), l'elemento della narrazione degli accadimenti, gli strumenti, i supporti e i materiali utilizzati nello svolgimento, e infine le risultanze. Si avrà quindi sia la struttura di un percorso trasferibile, ripetibile nei suoi tratti qualificanti, sia un "risultato" utilizzabile come nuova risorsa o comunque una serie di strumenti e di indicazioni di lavoro.

Un dossier documentario potrebbe quindi contenere:

  1. un documento" variamente strutturato in cui si esplicitano gli aspetti caratterizzanti dell'esperienza e le modalità del suo svolgimento

    Questa parte riprende e approfondisce alcuni elementi significativi sinteticamente esposti nella "scheda descrittiva", e inserisce ulteriori informazioni legate alla tipologia di esperienza realizzata

  2. una parte dedicata agli "strumenti", ovvero una selezione significativa degli strumenti utilizzati per guidare, realizzare le attività, per valutare e verificare (unità didattiche, schede di lavoro per gli studenti, questionari, test, grafi...)

    Questa potrebbe essere la parte più interessante e originale del dossier, in quanto sono i materiali di minore circolazione

  3. una parte dedicata al materiale prodotto, attraverso una sintetica descrizione o una selezione significativa.

Un tracciato ideale del dossier potrebbe rispondere idealmente a domande come:

  • quali problematiche affronta? In che rapporto stanno con i bisogni sociali, con i bisogni del territorio, con la situazione specifica degli alunni coinvolti?
  • quale attenzione è stata data all'organizzazione didattica nelle sue componenti strutturali e situazionali? (tempi, spazi, regole; formazione dei gruppi, ruolo del docente …)
  • quale attenzione è stata data ai metodi di lavoro (forme della mediazione didattica, iniziativa degli studenti, cooperazione?.....)
  • quali sono stati i ruoli agiti dai diversi soggetti coinvolti? (che cosa effettivamente hanno fatto gli insegnanti, che cosa gli studenti ….Che cosa gli eventuali altri soggetti?)
  • quali sono le forze in campo? C'è coinvolgimento delle strutture del territorio? con istituti di ricerca? Con quali modalità?
  • quali sono le risorse attivate?
  • quale è stato il percorso della verifica? Quale è stato il risultato verificabile in relazione agli esiti attesi nell'ambito degli apprendimenti, nell'ambito dei comportamenti?
  • quali sono le possibilità di ampliamento? (disciplinare, verticale, orizzontale....)
  • quali sono gli elementi/le condizioni di trasferibilità dell'esperienza in altro contesto?
  • che cosa ha prodotto? Può essere utilizzato come nuova risorsa? Come?
  • E' importante sottolineare che questo possibile tracciato non compone un "questionario" o comunque una griglia rigida. Si tratta piuttosto di un insieme di suggestioni esemplificative e il documento non deve forzatamente contenere tutti gli aspetti menzionati, ma soltanto (o in modo privilegiato) quelli che hanno rilevanza e significato all’interno della specifica esperienza documentata. Inoltre il documento deve essere strutturato secondo un tracciato personalizzato che risulti il più congruente al tipo di esperienza svolta.

    Gli elementi citati costituiscono "voci" utilizzabili per la descrizione di ogni esperienza, al di là dei temi e delle problematiche che essa affronta. Dato che ogni esperienza didattica e formativa fa riferimento ad aree tematiche che in qualche modo tengono conto di nuclei di particolare interesse, è l'individuazione di questi nuclei a far emergere le specificità che sono caratteristiche di una particolare esperienza. Come riconoscere e individuare questi nuclei? La risposta a questa domanda si trova nella progettazione, nel risalto che in sede di progettazione si è dato a determinati temi od obiettivi.

    Progettazione e documentazione sono infatti strettamente collegate e la completezza della documentazione è direttamente proporzionale a quella della progettazione. Fa parte del processo documentario proprio la capacità di far emergere, tra tutte le informazioni, quelle che qualificano e caratterizzano l’esperienza.

    E’ inoltre questo tipo di operazione che facilita la riflessione sull’esperienza e che come tale può essere di supporto sia ai processi valutativi che ai momenti di formazione. E’ questo uno dei valori aggiunti dell’attività di documentazione all’interno della singola scuola e uno dei motivi principali per cui è importante che siano protagonisti della documentazione gli stessi docenti che hanno realizzato l’esperienza.

    Nel caso del Progetto Space i nuclei fondamentali dell'esperienza didattica sono stati chiaramente individuati e condivisi:

    1. il senso di appartenenza
    2. il rapporto con il territorio
    3. il curriculum

    torna indietro