“IL CASTELLO DI AVACELLI E LA CHIESA DI SANT’ANSOVINO”
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MATERNA ELEMENTARE E MEDIA DEI COMUNI DI ARCEVIA MONTECAROTTO SERRA DE' CONTI

Insegnanti referenti

Carla Santini
tremalzo@libero.it

Volfango Santinelli
volfango@cadnet.marche.it

 

a. Presentazione generale

Arcevia è una cittadina in provincia di Ancona Il Comune è composto di 18 frazioni di cui 9 sono castelli. L’Istituto Comprensivo di scuola materna elementare e media comprende il territorio di tre comuni: Arcevia, Montecarotto, Serra de’Conti, cittadine ricche di testimonianze storiche e artistiche di rilievo. Il progetto, basato sulla costruzione della conoscenza attraverso la ricerca, del castello di Avacelli e della chiesa di sant’Ansovino si fonda sul concetto di territorio, comprensivo, anche nella pratica didattica, di tutti i punti di vista disciplinari ed educazionali, per cui, parlando di studio del territorio intendiamo studio dell’ambiente geografico, naturale, artistico, storico e culturale. Il progetto, integrato nel curricolo di Istituto, comporta un approccio multidisciplinare che implica, da parte degli insegnanti, l’attenzione ai punti di vista altri dal proprio. Si tende anche alla interdisciplinarità che, sebbene ancora lontana dalla realtà didattica della scuola media, è invece tangibile nella scuola dell’infanzia e chiaramente percepibile in un istituto comprensivo in cui la scuola dell’Infanzia gioca il ruolo della “nascita scolastica del bambino” . Nel nostro Istituto quindi, la tendenza prioritaria del progetto, che voleva avere l’apporto dei diversi ordini di scuola, è stato lo studio e l’attivazione di percorsi e strategie idonee alle diverse età dei bambini (3-14 anni) in modo da avviare l’elaborazione di un modello di ricerca, che prevedesse la costruzione di conoscenze e l’acquisizione da parte degli alunni di abilità e competenze che fossero al contempo disciplinari, trasversali e verticali. L’educazione al patrimonio artistico locale, l’osservazione e l’analisi scientifica dell’ambiente naturale e antropico, lo studio della Storia del proprio territorio, integrati ad una corretta educazione del sè (educazione socio-affettivo-relazionale) favoriscono nell’alunno l’acquisizione del senso di appartenenza.

Titolo

STUDIO DEL TERRITORIO-
"Il castello di Avacelli e la Chiesa di Sant'Ansovino"

Destinatari del progetto

Tutti gli alunni in gruppi classe/sezione dell’Istituto
Hanno aderito
Scuola dell’infanzia di Arcevia-Conce – sez. mista 24 alunni
Scuola elementare “Anselmi” di Arcevia – classi II e IV 39 alunni
Scuola elementare di Arcevia-Piticchio – classi-V 15 alunni
Scuola elementare “Magagnini”di Montecarotto – classi IV A e IV B 26 alunni Scuola elementare di Serra de’Conti – classe II 20 alunni
Scuola media “F.Palazzi” di Arcevia – classi I A – I B – IIA 54 alunni
Totale classi coinvolte n.10
Totale alunni coinvolti n. 178


Operatori


Insegnanti di classe n.18
Insegnante distaccato CAD (Centro Audiovisivo Distrettuale-Sede di Arcevia) n.1 Virginio Villani (storico- curatore archivio comunale- esperto esterno)
Bibliotecario (biblioteca comunale)
N. complessivo operatori impegnati nell’esperienza 21
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Ambito disciplinare
 

Il progetto è articolato in diversi nuclei progettuali Scuola materna "Che bel castello"- interdisciplinare – tutte le discipline Classe II elementare Arcevia, Serra de’ Conti "Costruzione di una fiaba in video"-interdisciplinare Classe IV Arcevia "Ciak si gira- Una scheda audiovisiva-La vipera comune" interdisciplinare (educazione scientifica- immagine- lingua italiana.) Classi IV A – IV B Montecarotto "Ciak si gira- Una scheda audiovisiva-Il cinghiale" interdisciplinare (educazione scientifica- immagine- lingua italiana.) Classi IV di Arcevia e Montecarotto " Un quadro di civiltà medioevale a partire da Avacelli" (storia-geografia-lingua italiana-immagine ecc) Classe V di Piticchio “Vivere oggi in un castello medioevale” Educazione geografico-scientifica- Lingua italiana Scienze sociali Classe I A (media) " La chiesa di Sant'Ansovino: un bene architettonico da salvare" (Educazione artistica- storia-geografia-lingua italiana musica) Classe I B (media) "Storia del castello di Avacelli: L'incastellamento del territorio- Il passaggio al Comune di Roccacontrada" ( Storia- geografia- educazione artistica-lingua italiana-musica .) Classe II A " Un racconto storico in Avacelli medioevale" (lingua italiana- storia-geografia-educazione artistica)


Tempi


Febbraio-dicembre 2002
Febbraio-giugno 2002 costruzione delle conoscenze tematiche,
organizzazione delle produzioni finali.
Settembre dicembre 2002 Realizzazione produzioni finali Documentazione
Gennaio giugno 2003- Realizzazione del DVD contenente il progetto complessivo e la sua documentazione da parte del Centro Audiovisivo Distrettuale sede di Arcevia


Spazi

Percorsi sul territorio ( inteso come laboratorio) - biblioteca-classe-laboratori.
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Descrizione sintetica
 

Il progetto vuole favorire la costruzione di conoscenze disciplinari più generali a partire dal territorio di appartenenza, in un lavoro multidisciplinare e/o interdisciplinare che faciliti nei ragazzi la costruzione del loro sapere.

Ha inoltre valore di sperimentazione in quanto tende a :

  • favorire collaborazioni verticali e orizzontali tra insegnanti di scuole e classi diverse dell'Istituto, riflettere sulla necessità dei curricoli verticali (per arrivare ad una elaborazione).
  • verificare la produttività del lavorare per progetti con la costruzione di prove di verifica disciplinari e controllo dei risultati, utilizzare il territorio e le sue risorse come fonte privilegiata per la costruzione di saperi (dal locale al generale), educare al riconoscimento, al rispetto, alla salvaguardia del patrimonio cuturale.
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b. Sistema
 
L’esperienza è svolta in modo autonomo dalla scuola con la collaborazione del CAD (centro audiovisivo distrettuale sede di Arcevia) per il quale è distaccato un insegnante dall’organico funzionale di istituto) La progettazione, l’attuazione e le verifiche del progetto sono state realizzate dagli insegnanti del gruppo di ricerca-azione per lo studio del territorio che si è costitutito di fatto nel nostro Istituto. La realizzazione di tutti i nuclei progettuali è stata però possibile grazie alla collaborazione attiva e puntuale di tutte le agenzie territoriali interpellate e dei loro addetti, i responsabili: dell’ Ufficio Cultura del Comune di Arcevia, della Biblioteca Comunale, dell’Archivio storico, della Cooperativa dei servizi culturali EIDOS, dell’Ufficio tecnico-cartografico del Comune, del Comitato per la valorizzazione del Castello di Avacelli, del CAD (Centro Audiovisivo Distrettuale di Fabriano – sede di Arcevia). In una cittadina piccola come la nostra, ma in generale un po’ in tutto il territorio marchigiano, la scuola svolge un ruolo culturale prevalente, rispetto alle altre agenzie di formazione che in molti casi fanno riferimento alle scuole stesse, inserendo, tra i loro collaboratori esterni, personale insegnante ancora in servizio, per l’organizzazione o per il miglioramento delle loro sezioni didattiche.
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c. Collocazione curricolare
 
c. Collocazione curricolare
Le competenze disciplinari e trasversali specifiche di ogni nucleo progettuale sono definite nei moduli di programmazione delle varie unità di progetto e comunque individuabili all'interno delle discipline coinvolte.
d. Riferimenti teorici
Nuova storiografia
Teorie didattica delle scienze (CNR Roma)
Metodo delle operazioni cognitive in storia( prof.Ivo Mattozzi) . Il metodo è trasferibile alle altre discipline
Teorie didattica della ricerca
Teorie costruttivismo
Teorie didattica cooperativa
Teorie psicologia relazionale
Le teorie, condivise da tutti gli operatori del progetto, sono patrimonio acquisito attraverso una formazione personale e professionale permanent
e.
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e. Il Percorso
 

MODULO 1 "Che bel castello" Scuola materna

  • Lavoro sull’immagine fantastica del castello: lettura e racconto di fiabe conosciute e non, disegno delle storie, individuazione dei personaggi che si muovono all’interno dei castelli, individuazione delle avventure che vi sono accadute
  • Comunicazione di immagini del reale: conversazioni, disegni (ciascuno ha disegnato il suo castello) giochi multimediali, utilizzo di Internet.
  • Distinzione degli elementi fantastici da quelli reali.
  • Distinzione presente-passato.
  • Giochi con parole e immagini.
  • Costruzione di un castello utilizzando materiale di recupero (risistemazione delle conoscenze).
  • Visita al castello di Avacelli: esplorazione del castello e dell’ambiente circostante, visita alla chiesetta di sant’Ansovino-Documentazione fotografica. (acquisizione di nuove conoscenze)
  • Visita ad Arcevia, percorso delle mura.
  • Osservazione di dipinti con castelli : De Chirico, Signac, anonimo del ‘300.
  • Realizzazione di dipinti sui castelli con acquisizione di diverse tecniche pittoriche.
  • Invenzione collettiva della fiaba: "Il castello e il fantasma"-caratterizzazione del personaggio Mago Celestino
  • Caccia al tesoro nel castello guidata da Mago Celestino
  • Realizzazione di una mappa del percorso effettuato.
  • Realizzazione del giornalino "Che bel castello"

MODULO 2 Classi II elementari , Arcevia, Serra de’ Conti "Costruzione di una fiaba in video"-interdisciplinare

Il lavoro può essere così sintetizzato:

  • visite guidate al territorio di Avacelli
  • accurata osservazione multisensoriale dell’ambiente naturale, il bosco, che ha rappresentato un approfondimento e un ampliamento delle conoscenze scientifiche cominciate a costruire in prima classe con l’osservazione del bosco di Valle Scappuccia , un suggestivo ambiente sempre all’interno dell’area protetta del parco della Gola della Rossa e di Frasassi.
  • osservazione della struttura del castello di Avacelli con utilizzo di schede didattiche predisposte
  • servizio fotografico dell’ambiente osservato, eseguito dai bambini, e riprese video
  • disegno accurato dei luoghi
  • verbalizzazione e scrittura di testi descrittivi
  • individuazione di personaggi verosimili e loro caratterizzazione — definizione dei loro ruoli all’interno della fiaba
  • costruzione collettiva della fiaba
  • cura del lessico
  • drammatizzazione e scrittura del copione
  • diverse revisioni
  • disegno delle sequenze dalla storia
  • story board
  • preparazione dello spettacolo: scene, costumi, musiche (tutto in situazione laboratoriale in cui i bambini sono stati attori e registi dei loro processi di conoscenza)
  • realizzazione dello spettacolo che è stato filmato
  • realizzazione della storia audiovisiva.

MODULI 3-4-5 Educazione scientifica e apprendimento della storia nelle classi quarte di Arcevia e Montecarotto:"Ciak si gira- Una scheda audiovisiva-La vipera comune" ; "Ciak si gira- Una scheda audiovisiva-Il cinghiale" ;" Un quadro di civiltà medioevale a partire da Avacelli"

Realizzazione delle schede audiovisive

Il legame tra le discipline è costituito dalla comune metodologia della ricerca applicata allo stesso territorio con contemporaneità di interventi.

  • Studio di alcune specie della fauna presenti nell’area, in relazione soprattutto ai temi della catena alimentare e dell’equilibrio biologico: studio dal vivo di vipera e cinghiale con utilizzo anche di testi e di materiale multimediale.
  • Realizzazione dei documentari (schede audiovisive):
    • discussione in classe per la definizione degli obiettivi della parte tecnica del lavoro;
    • di brain-storming
    • scrittura di un testo individuale sul tema già scientificamente indagato;
    • scrittura di testi di gruppo (attivazione di operazioni di inerenza, inferenza, temporalità, successione, ecc.)
    • scrittura di un testo collettivo negoziato (cooperative learning).
    • "treatment" del testo e story-board
    • scelta delle immagini, tratte dalla banca video del CAD
    • acquisizioni di abilità inerenti la dizione finalizzata alla lettura per voce narrante,
    • creazione ed esecuzione delle musiche di sottofondo e dei rumori di ambiente,
    • presentazione del prodotto realizzato
    • verifiche disciplinari.

Ricerca storica

  • osservazione del castello:uso di schede didattiche predisposte
  • procedimenti di ipotesi degli alunni sulla vita medioevale
  • ricerca di informazioni di storia generale in testi storico-didattici predisposti dalle insegnanti tratti da testi divulgativi.
  • scrittura di testi storiografici descrittivi.

MODULO 6 "Vivere oggi in un castello medioevale" Classe V Piticchio

  • Come immagino Avacelli ed il suo territorio: mappa delle pre-conoscenze personali e collettive.
  • Osservazione sul campo- Compilazione di una griglia che evidenzi: localizzazione, tipo paesaggio e terreno, vegetazione, fauna, insediamenti, vie di comunicazione, popolazione modificazioni dell’uomo agli elementi fisici, attività presenti.
  • Approfondimento aspetti osservati - Confronto con le pre-conoscenze, con le cartine topografica, tematica della vegetazione e geologica, con le informazioni raccolte dai libri per conoscere flora e fauna tipica.
  • Produzione di una sintesi con l’esplicitazione delle relazioni esistenti tra clima-vegetazione-fauna.
  • Tipo di insediamento-attività produttive - popolazione.
  • Focalizzazione delle problematiche emergenti: spopolamento, scarsità dei servizi, scarsità delle risorse.
  • Interviste agli abitanti per conoscere problemi reali collegati alla scelta di rimanere o di andarsene.
  • Pre-conoscenze sul significato personale attribuito ai termini patrimonio artistico e culturale.
  • Costruzione del concetto di patrimonio artistico.
  • Discussione collettiva sulla necessità di proteggerlo e valorizzarlo in quanto ha valore come ricordo, memoria, formazione dell’ identita’ personale e sviluppo del senso di appartenenza al proprio luogo di vita.
  • Assunzione del punto di vista per il tema della salvaguardia del territorio di Avacelli.

MODULI 7 8 Storia del castello di Avacelli: L'incastellamento del territorio- Il passaggio al Comune di Roccacontrada"
Scuola media "Palazzi" classe I B

Classe II A "Racconti storici in Avacelli medioevale"

Percorso unitario:

-motivazione degli alunni: studio del territorio Comunale a cui si appartiene (conversazioni, circle time, brainstorming anche sul senso di appartenenza)

-costruzione del concetto di bene culturale

-riconoscimento dei beni culturali presenti sul territorio (chiese, mura civiche, castelli, materiali conservati al museo, pergamene e documenti conservati nell’archivio storico.....)

-consapevolezza da parte degli alunni di: tema della ricerca, obiettivi, competenze da acquisire

-localizzazione: lavoro su mappe e carte

-visita alla località scelta con schede di osservazione appositamente predisposte

-servizio fotografico e video

-stesura di un testo storiografico descrittivo "Avacelli oggi"

-ipotesi sulla vita medioevale nel castello (Classe I)

-lettura dei regesti in cui compare Lavacelli

-analisi dei regesti e raccolta di informazioni circa la vita medioevale nel nostro territorio

-(classe I) testo descrittivo di contesto allo studio della nascita del castello con notizie dirette e inferenziali tratte dal regesto n.80)

-(classeII-termine del modulo) produzione di racconti verosimili a partire dalle notizie del regesto n. 80 (testo citato) -la nascita del Comune di Roccacontrada e il processo di espansione territoriale.

Prosecuzione percorso classe I

-ricostruzione del processo di nascita del castello

-ricostruzione del passaggio di Avacelli a Roccacontrada

-dalla storia locale alla storia generale: il passaggio dall’alto al basso medioevo, la nascita del Comune.

-Realizzazione di un video-documentario su Avacelli.

MODULO 9 "La chiesa di Sant'Ansovino: un bene architettonico da salvare"

Scuola media "Palazzi" classe I A

Il lavoro si è realizzato secondo questo procedimento:

  • Costruzione del concetto di bene culturale
  • Esplorazione dell’ambiente di sant’Ansovino
  • Osservazione della chiesa: esterno ed interno (utilizzo di schede predisposte)
  • Ipotesi sull’uso degli ambienti ( sotterraneo e costruzione annessa)
  • Esecuzione di "schizzi" a matita
  • Raccolta di foto.
  • Rielaborazione degli appunti raccolti con l’uso delle schede in un testo descrittivo.
  • Rilevazione dei tratti architettonici caratteristici della chiesa: lo stile romanico
  • Esecuzione di disegni della chiesa con vari accostamenti cromatici: dal disegno dal vero al disegno"artistico"
  • Esame dei documenti in cui la Chiesa di Sant’Ansovino è nominata.
  • Raccolta di informazioni
  • Ri-costruzione della storia della chiesa.
  • Importanza della sua conservazione oggi (conversazioni)
  • Scrittura di una lettera aperta sul problema del recupero del bene.
  • Realizzazione di un video
Motivazione e coinvolgimento degli studenti

Motivazione affettivo-culturale

  • il Castello, poco conosciuto dai ragazzi se non per la tradizionale Sagra degli asparagi di montagna, poteva suscitare la loro curiosità e stimolare la voglia di "sapere"

  • é il più "montano" dei castelli del Comune di Arcevia, (fa parte dell’area protetta del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi) quindi di buon interesse naturalistico;
  • il Castello si offre ottimamente ad un’indagine storica significativa sul medioevo
  • ai suoi piedi si trova, con urgenti problemi di ristrutturazione, l’ antica chiesetta rurale di Sant’Ansovino (Ansuino), una delle più antiche chiese rurali europee, precedente sicuramente all’XI sec (si trova menzionata in un documento del 1082 e 1084), che presenta"modesti ma pur chiari caratteri artistici".
  • la chiesa di Sant’Ansovino, condivide la sua storia anche con il territorio di Serra de’ Conti a causa di un’importante via di comunicazione che in età medioevale, precedente alla nascita di Avacelli (esisteva un incastellamento primitivo di cui si conservano poche tracce) collegava la zona con i territori umbri e Roma. (come si sa la montagna era più popolata delle coste perché più sicura)

Fasi di lavoro


Sopralluoghi sul territorio da parte degli operatori con la collaborazione di esperti.
Preparazione di dossier contenenti tutti i materiali da poter utilizzare con i ragazzi (carte, mappa documenti, bibliografia ecc)
Preparazione di schede di osservazione del territorio dai diversi punti di vista.
Elaborazione da parte dei ragazzi di una mappa concettuale dell'argomento e programmazione dei lavori.
Preparazione delle uscite con la definizione dei "compiti"
Uscite sul territorio
Raccolta di materiali (bozzetti foto filmati ecc.)
Osservazione guidata con l'uso delle schede didattiche.
Elaborazione in classe di primi testi descrittivi.
Raccolta di informazioni utili alla ricerca con strumenti diversi: testi (biblioteca comunale)
documenti (archivio storico) mappe e carte ecc.
Scrittura di testi: scientifici, storiografici, narrativi a seconda del modulo programmato
Integrazione dei testi con immagini musiche e quanto altro necessario alla costruzione di un ipermedia.

Elaborazione del prodotto finale

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

Progettazione
Programmazione modulare.
Fasi del progetto
Lavoro dei ragazzi sul territorio.
Produttività dei lavori di gruppo-prodot
ti.
Prodotto finale

I prodotti disponibili
Documenti foto e video delle diverse fasi del lavoro dei bambini
Materiale cartaceo organizzato per ogni nucleo progettuale
Videocassette : video-documentari sulla fauna del luogo; fiabe audiovisive; videocassetta dello spettacolo teatrale; video Castello di Avacelli; video Chiesa di sant’Ansovino)
Il prodotto finale
E’ in produzione un DVD che raccoglierà tutte le produzioni e la documentazione dei percorsi
Documentazione on line
Tutto quanto descritto e/o accennato in questo articolo è in via di inserimento nel sito dell’Istituto www.cadnet.marche.it/semarc
Prodotti multimediali- CDROM-DVD Produzioni cartacee.

Eventuali sviluppi futuri

Proseguire lo "Studio del territorio" attraverso la ricerca sviluppando temi diversi con particolare riguardo all’Educazione ai beni culturali
f. Monitoraggio

Esercitazioni programmate per lo sviluppo di abilità e competenze
Prove di verifica intermedie Incontri periodici degli operatori per una organizzazione comune
g. Valutazione

Supervisione del prodotto da parte di formatori dell'Associazione CLIO '92.
Prof. Mattozzi-Università di Bologna-
Per la parte scientifica prof.ssa Daniela Lenti Boero-Università di Urbino

h. Problemi

Sul versante alunni non si sono registrati problemi particolari legati al progetto, peraltro alcune riflessioni sono già state fatte. Non è possibile infatti dimostrare, non esistendo classi di controllo predisposte per valutazioni tassonomiche scientifiche, che i bambini abbiano "imparato di più" rispetto ai compagni che seguono metodi di apprendimento più tradizionali; sicuramente però possiamo asserire, confortati anche dai moderni studi di psico-pedagogialogia di didattica e metodologia, che hanno imparato meglio. Innanzitutto perchè hanno interiorizzato alcune pratiche operative acquisendo abilità che li aiuteranno sicuramente nella risoluzione anche di problemi pratici, ma soprattutto perchè, essendosi rivelato alto l’indice di gradimento delle attività, i bambini hanno lavorato volentieri. Noi tutti del gruppo crediamo che, se si riesce a non far annoiare i bambini a scuola, sicuramente è stato raggiunto un ottimo risultato.
I problemi emersi, se così vogliamo chiamarli, riguardano soprattutto il versante insegnanti rispetto a:

-vivere un’ altra dimensione dell’insegnare, quella del confronto con i colleghi che presuppone la disponibilità al cambiamento;
-ragionare sulle modalità di programmazione e di verifica;
-dedicarsi alla ricerca di materiali idonei alla mediazione didattica disciplinare che comporta un impiego di tempo non indifferente,
-la flessibilità nel dover far fronte a situazioni emergenti dovuti a disguidi organizzativi o altro;
-la difficoltà a gestire in maniera positiva e produttiva le differenze degli alunni in situazione di lavori di gruppo (che prevede competenze non indifferenti).
-rapportarsi continuamente anche con i propri limiti, riflettendo sui propri bisogni formativi e cercando di ovviarvi con autoformazione( testi, internet altro);

L’organizzazione per gruppi di ricerca-azione di insegnanti motivati, permette comunque di superare gradualmente i problemi emergenti, sia con la forza psicologica che il gruppo di per sè offre ai suoi aderenti, di cui il coordinatore fa emergere le leaderships, in modo che ciascuno sia valorizzato per le sue competenze, ma anche facendo leva sul collegio dei docenti per ottenere corsi di formazione.
Un problema insoluto: non sono sicuramente adeguati i riconoscimenti economici per chi affronta la professione nell’ottica della ricerca.

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i. Attività di formazione
 

1- Corsi pregressi di didattiche disciplinari
2-Corso- convegno didattica della storia "Arcevia città Laboratorio" giugno 2001"I beni culturali nella formazione storica" (come da programma)
3 Seminario di studi aprile-maggio 2002 Prof.Villani "Conoscere la storia locale"
4 " Formazione in itinere del gruppo di ricerca-azione" (prof. Villani)
5 "La costruzione del curricolo verticale di Istituto" (febbraio-giugno-settembre 2002 prosecuzione nel 200)3 prof.ssa. Anna Maria Foresi )
6- Corso- convegno didattica della storia "Arcevia città Laboratorio" giugno 2002 “ Didattiche laboratoriali nella formazione storica e nella Educazione ai beni culturali”
7.Formazione interna e autoformazione in “Le nuove tecnologie nella didattica” “Dal testo all’ipertesto” “Uso degli
audiovisivi nella didattica” “Costruzione di audiovideo”.