Istituto Comprensivo “Desiderio da Settignano”- Dicomano

C’era una volta la simmetria

Argomenti
Il Progetto; Il lavoro curricolare, lo sviluppo del senso di appartenenza, il rapporto tra scuola, Museo, Territorio; Metodologie e tecniche; Obiettivi
Bibliografia

Descrizione di alcuni moduli

"Specchia la macchia": percorso introduttivo - classe V di San Godenzo
La simmetria: una corrispondenza di forme: classe I media A e B di Dicomano e classe elementare V A e B di Dicomano
La simmetria nella natura: classe I media A e B di Dicomano
Simmetrie nel museo : itinerario centrato sull'esperienza museale
Disegnare: l'importanza della simmetria - classe I media A e B di Dicomano
Simmetria ed equilibrio: classe V scuola elementare di San Godenzo

Scuola & museo
Scheda simmetria al museo

Il Progetto

Educare al patrimonio culturale, è una finalità che nel progetto “C’era una volta la simmetria”, ha trovato una duplice forma di concretizzazione: per gli alunni è diventata la capacità di osservare e cogliere la ricchezza del proprio ambiente, inteso come patrimonio di apprendimento da cui scaturiscono conoscenze e competenze che nel lavoro curricolare trovano lo loro formalizzazione; per gli insegnanti ha significato saper interpretare l’ambiente come patrimonio di risorse educative dalle quali la scuola dell’autonomia non può prescindere, ma che deve valorizzare per una piena integrazione al territorio.

Il percorso didattico è partito dalla ridefinizione del segmento del curricolo dell’area logico-matematica relativo al concetto di simmetria, attraverso un’impostazione in senso trans-disciplinare, coinvolgendo quindi oltre all’area logico-matematica anche l’area linguistico-espressiva e storico-antropologica. Il percorso è stato finalizzato all’acquisizione di competenze trasversali alle aree indicate e non solo alla conoscenza di specifici contenuti disciplinari.

Ha coinvolto le classi quinta e prima media, per complessive 5 classi e ha consentito di coniugare due importanti progetti di istituto come il Progetto Continuità e il Progetto di Didattica d’Ambiente attraverso l’utilizzo e la valorizzazione di una importante risorsa del territorio quale il Museo Diffuso - Sistema Museale Territoriale del Mugello, Alto Mugello e Val di Sieve, in particolare il museo delle Ceramiche Chini di Borgo San Lorenzo.

Il lavoro curricolare, lo sviluppo del senso di appartenenza, il rapporto tra scuola, Museo, Territorio.

Gli elementi caratterizzanti il progetto sono così sintetizzabili:

1. confronto tra insegnanti di ordini diversi per definire chiaramente le competenze in uscita e in entrata in merito all’ambito curricolare prescelto;
2. sperimentazione di approcci metodologici diversi;
3. utilizzazione di spazi e approcci differenziati nella normale attività didattica;
4. individuazione di modalità di progettazione per problemi e non per contenuti;
5. acquisizione di obiettivi di tipo metacognitivo.
6. integrazione e l’interazione tra più progetti di istituto per una revisione del curricolo;
7. valorizzazione didattica delle risorse del patrimonio ambientale locale

1. Il lavoro curricolare

Il percorso nel suo svolgimento ha fatto emergere più livelli di riflessione sul curricolo. Si è articolato una serie di itinerari modulari divisi in fasi di lavoro, integrati alla programmazione curriculare di geometria, scienze, lingua 1, educazione all’immagine ed educazione artistica. I moduli, concordati tra insegnanti della scuola elementare e media sono i seguenti:

1. Specchia la macchia. Un itinerario introduttivo finalizzato alla problematizzazione del concetto di simmetria attraverso esperienze di didattica ludica, finalizzato anche a far emergere i saperi già in possesso degli alunni.
2. La simmetria: una corrispondenza di forme. Un itinerario finalizzato per la scuola elementare alla concettualizzazione dell’idea di simmetria (il significato geometrico; giochi con parole e nomi simmetrici; poesie simmetriche, la definizione del temine con ricerca sul dizionario e introduzione al significato figurato); per la scuola media finalizzato alla formalizzazione mediante la trattazione disciplinare del concetto.
3. La simmetria nella natura. Un itinerario di osservazione delle simmetrie nell’ambiente naturale realizzato in classe e presso il laboratorio di educazione ambientale.
4. Simmetrie nel museo. Un itinerario centrato sull’esperienza museale (la visita al museo come luogo dove poter trovare raccolti molti oggetti simmetrici ed anche dove poter trovare soluzioni per realizzare tali oggetti o disegni).
5. Disegnare: l’importanza della simmetria. Un itinerario di educazione all’immagine e educazione artistica con produzione di disegni, progettazione ed esecuzione della decorazione su ceramica.
6. La simmetria raccontata. Itinerario centrato sulla riflessione di percorso e sulle modalità per comunicare ad altri le proprie esperienze; all’interno dell’itinerario si inseriscono gli incontri tra le classi delle scuola elementare e della scuola media.
7. Simmetria ed equilibrio. Un itinerario conclusivo di riflessione: dal concetto di simmetria al concetto di equilibrio e armonia per arrivare, anche attraverso l’analisi di fiabe, al vissuto degli alunni e alla percezione della vita come processo caratterizzato da “rotture” e ricomposizioni di nuovi equilibri.

2. Lo sviluppo del senso di appartenenza

La conoscenza del proprio ambiente e la valorizzazione delle sue risorse in chiave didattica sono tra le finalità principali del piano dell’offerta formativa del nostro Istituto. La presenza nel nostro territorio del Museo Diffuso ci ha consentito di allargare le potenzialità che il territorio già ci offriva: “Musei in rete” possono consentire infatti di cogliere le connessioni tra i diversi aspetti dell’ambiente, in un raccordo fatto di rimandi per approfondimenti, messe a fuoco di situazioni specifiche. I musei non intendono solo rappresentare il territorio nelle sue molteplici sfaccettature, ma ne costituiscono una chiave di lettura: il museo è fuori, dentro è possibile trovare gli strumenti per accedervi. La particolare impostazione del Museo Diffuso ha inoltre come finalità il recupero dell’identità locale e il rafforzamento del senso di appartenenza: “… e un uomo senza la coscienza della sua storia rischia di essere un uomo senza identità o con un’identità semplificata” . La ricerca o la consapevolezza di una propria identità è parte integrante dell’attività scolastica, e in particolare di quelle iniziative che, come questo progetto, cercano di collegare gli apprendimenti alle conoscenze vicine all’esperienza del bambino.
Non si deve dimenticare inoltre che ciò che è nei musei è un’eredità. Non si eredita mai soltanto un capitale astratto o anonimo. “Supponiamo che un giorno io diventi il proprietario di un capitale anonimo, in un modo o nell’altro, o che vinca alla lotteria o che non sappia chi mi ha dato questo, se non lo sapessi, non lo chiamerei ereditare. Affinché io possa chiamare ciò ereditare, se c’è del capitale, bisogna che esso sia legato a un nome, a una lingua, eventualmente a un luogo, ogni volta singolare e che si indirizzi e giunga a me in quanto singolarità, chiamandomi a rispondere dell’eredità, cioè ingiungendomi di essere responsabile di quello che così mi è stato assegnato.” In generale tutti siamo chiamati alla salvaguardia di quanto abbiamo ereditato e la scuola ha il dovere di far si che ci sia consapevolezza di ereditare comunque un patrimonio che a tutti appartiene.

3. Il rapporto tra scuola, Museo, Territorio

La proposta didattica del Museo Diffuso è stata accolta dal nostro Istituto anche per la flessibilità che la caratterizza e per la possibilità di programmare insieme all’operatore le attività che i ragazzi svolgeranno nel museo.
La proposta didattica consiste infatti in un percorso semi-strutturato: le schede didattiche utilizzate nel museo e l’insieme delle attività previste prima e dopo la visita, vengono discusse e concordate durante due incontri con i docenti coinvolti, di cui il primo prevede soprattutto una conoscenza del museo in chiave didattica da parte dell’insegnante e il secondo è centrato sulla programmazione dettagliata del percorso.
Nel caso specifico, durante l’incontro con l’operatrice del Museo Chini, le insegnanti hanno potuto esporre il proprio progetto didattico ed hanno richiesto di svolgere specifiche attività legate alla propria programmazione curricolare. Pertanto alcune schede di lavoro sono state modificate e/o create ad hoc.
Gli incontri di programmazione, nel caso del Museo Chini, sono avvenuti quando l’attività didattica intorno alla simmetria non era ancora completamente definita nelle sue modalità di svolgimento, pertanto alcune idee e modalità operative sono state trovate in quella sede.
Questo modo di procedere non solo ha consentito alle insegnanti di conoscere e concordare cosa realmente i ragazzi avrebbero avuto modo di sperimentare durante la visita al museo, ma ha dato modo anche all’operatrice di condividere il percorso che i ragazzi avrebbero dovuto compiere e le ha consentito di inserirsi con efficacia nel loro percorso, andando a richiamare e ad integrare conoscenze già possedute.
Alle insegnanti è stato fornito materiale per il lavoro in classe non solo sul Museo Chini, ma anche alcuni spunti di riflessione sulla didattica museale e sul concetto di collezione, con spunti operativi per avvicinare i bambini alla visita al museo.

Destinatari

V A e B scuola elementare di Dicomano, V scuola elementare di San Godenzo, I A e I B scuola media Dicomano .

Metodologie e tecniche

Ricerca-azione partecipativa
Apprendimento cooperativo
Didattica d’ambiente e museale
Didattica ludica
Approccio laboratoriale nelle attività di classe
Osservazione
Manipolazione
Disegno e pittura
Costruzione del diario di bordo
Elaborazione prodotti multimediali

Obiettivi didattici trasversali

Cognitivi

Saper problematizzare
Individuare alcune modalità operative per trovare risposta agli interrogativi emersi nella fase di problematizzazione
Saper osservare / descrivere un’esperienza o un fenomeno evidenziandone le fasi, gli strumenti e le conclusioni
Saper utilizzare semplici strumenti bibliografici
Saper consultare un documento (testo o immagini) per estrarre informazioni utili
Saper ascoltare (selezionare le informazioni e le istruzioni durante l’esperienza in classe e nel museo)

Metacognitivi

Acquisire la consapevolezza di essere protagonisti nella costruzione del percorso didattico
Saper riflettere sulla propria esperienza di apprendimento ricostruendone le fasi, gli strumenti e le conclusioni (attraverso verbalizzazione e costruzione di un diario di bordo)
Saper organizzare le proprie conoscenze

Relazionali

Lavorare in gruppo allargato
Lavorare in piccolo gruppo
Saper collaborare in attività laboratoriali in classe e in altri contesti
Sviluppare il proprio punto di vista in modo coerente rispetto ai temi in discussione

Tecnici

Saper riconoscere ed utilizzare strumenti
Saper seguire istruzioni
Saper eseguire operazioni

Indicazioni bibliografiche essenziali:
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