A SCUOLA NEL MUSEO

Argomenti
Premessa

Il progetto "A scuola nel museo"
Formazione degli insegnanti
Il percorso della scuola materna
LABORATORIO in classe
Scuola elementare
Scuola media


Premessa

L’istituto Scolastico Comprensivo Jesi Centro, nell’anno scolastico 2001-’02, ha aderito al Progetto Space promosso dall’Irre Toscana . L’esperienza “A scuola nel museo” ha coinvolto quasi tutte le classi dell’ISC, i genitori, gli insegnanti di scuola materna, elementare e media, una formatrice esperta in didattica museale che ha curato l’aggiornamento dei docenti, gli operatori museali.
Le finalità del progetto erano in sintonia con quelle che la scuola si era data negli anni precedenti nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale, a partire dai bambini più piccoli, anche per sfatare il luogo comune che vede associati al museo sentimenti di timore, noia, disorientamento. L’esperienza didattica effettuata ha visto il museo come luogo zeppo di cose interessanti, da scoprire e da confrontare, che possono diventare spunti per pensare, discutere insieme, disegnare, creare, progettare insieme un nuovo museo.
Il museo diventa quindi un luogo fonte di apprendimento, nel cammino di costruzione dell’identità personale e culturale delle nuove generazioni.
Il museo individuato per condurre l’esperienza è la Pinacoteca Civica di Jesi, situata nel settecentesco Palazzo Pianetti. La Collezione di arte antica comprende opere situate in un arco cronologico compreso tra il XV e il XIX secolo, vede la presenza di un consistente gruppo di opere di Lorenzo Lotto e si è arricchita di recente della sezione archeologica. La collezione di arte contemporanea comprende dipinti, sculture, disegni e stampe di artisti locali e non; essa si è creata soprattutto grazie a donazioni di artisti e collezionisti.
Il palazzo possiede inoltre una galleria, grandioso esempio di architettura rococò unico nelle Marche per raffinatezza tecnica ed artistica delle decorazioni, ed un giardino all’italiana che, sebbene malcurato, lascia ancora ben intuire l’originaria bellezza. Pertanto oggetto del nostro interesse sono state non solo le collezioni, ma anche il museo stesso. [ imm. 60-61]
Il progetto “A scuola nel museo”
Classi coinvolte: tutte le sezioni delle scuole materne Kipling e Negromanti ( Gruppi di 3-4-5 anni); tutte le classi delle scuole elementari Conti e Mestica; classi IB, IC, IIA, IIB della scuola media “Duca Amedeo di Savoia”.
Docenti coinvolti: tutti i docenti di scuola materna ed elementare, docenti di educazione artistica, lettere e matematica delle classi di scuola media aderenti al progetto.
Operatori coinvolti: gli operatori museali della Pinacoteca ( partecipazione alla fase di studio e progettazione al museo e sostegno ad alcune visite guidate).
Coordinamento: Ins. Fioretti Graziella: rapporti con Irre Toscana, coordinamento didattico generale, documentazione dei percorsi; ins. Buratti Adele: coordinamento e documentazione scuola materna; ins. Agostinelli Simonetta: coordinamento scuola elementare; dott. ssa Filonzi Annalisa, esperta in Didattica Museale: rapporti con Irre Toscana, formazione dei docenti, supporto alle visite guidate e alla documentazione.
Oggetto di indagine: Palazzo Pianetti: aspetti artistici, architettonici, storici dell’edificio e delle collezioni.
Durata: il progetto si è svolto nel secondo quadrimestre dell’anno scolastico 2001-‘2, ma rientra a pieno titolo nel curricolo e proseguirà in base alle scelte del Collegio Docenti
Finalità: sviluppare negli alunni, dai tre ai quattordici anni, atteggiamenti di rispetto nei confronti dei beni culturali, motivazione alla conoscenza, appropriazione di idonei strumenti di lettura e di rielaborazione creativa; promuovere la progettualità intorno al concetto di museo.
Rapporto con la didattica curricolare: acquisizione di conoscenze, di strumenti di lettura delle opere d’arte, di linguaggi e tecniche, sviluppo della creatività e del senso estetico; sviluppo della capacità di ascolto ed argomentazione, della rielaborazione di esperienze, della produzione di testi creativi; costruzione di quadri di civiltà, analisi di fonti; individuazione e produzione di ritmi, simmetrie, misurazioni, soluzione di problemi; sviluppo della capacità di lettura del territorio e delle mappe.
Competenze trasversali: sviluppo della motivazione, della capacità di osservazione, di ascolto e comunicazione, della capacità di cooperare nel gruppo, sviluppo delle capacità metacognitive di confronto, ricostruzione, immaginazione, reinterpretazione, simulazione.
Verifica e valutazione: utilizzo di schede di autovalutazione del percorso didattico, a cura degli insegnanti; verifica delle competenze acquisite dagli alunni e dello sviluppo della motivazione nei confronti dei beni culturali, attraverso schede predisposte dai singoli team ; coinvolgimento dei genitori, per verificare la ricaduta dei processi messi in atto nel rapporto con il museo anche in ambito extra-scolastico.
Elementi di continuità tra i tre ordini di scuola: pur nella specificità dei diversi approcci progettati, sono stati curati particolarmente degli aspetti metodologici unificanti, garantiti dalla formazione unitaria dei docenti.

Formazione degli insegnanti:
Prima fase, a scuola: Introduzione alla metodologia della didattica museale e al ruolo dell’insegnante –animatore al museo; presentazione degli elementi artistici e storici del museo prescelto
Ecco i punti salienti:
_ importanza di far avvicinare i ragazzi all’Arte in un modo libero e creativo;
_ le caratteristiche della visita “animata” : interdisciplinarietà, multisensorialità, importanza del coinvolgimento attivo del bambino;
_ come attivare le capacità di osservazione, decodificazione e riflessione contestualizzandole nel museo prescelto;
_ caratteristiche della fase operativa: laboratori in classe (pittura, disegno, fotografia, ceramica, ascolto musicale, scrittura creativa, teatro,…) per la rielaborazione creativa delle esperienze e delle conoscenze e la produzione di manufatti;
_ verso il museo della scuola: le opere degli studenti come materiale da esposizione del museo dei Ragazzi.
Seconda fase, al museo: Progettazione e simulazione dei percorsi di visita
Questa fase si è articolata nel modo seguente:
G sopralluoghi dei docenti che, suddivisi in gruppi, individuano temi, opere, simulano percorsi di visita, individuano tempi e modi per una visita animata motivante;
G progettazione dettagliata di percorsi di visita interdisciplinari e multisensoriali;
G predisposizione di materiali di supporto alla visita ( foto, schede di osservazione, ecc..)
G definizione delle fasi del lavoro in classe, dei laboratori, delle modalità di osservazione e verifica
Il percorso della scuola materna
Temi scelti dopo l’uscita in Pinacoteca:
“ Il ritratto ” (per i bambini di 5 anni),
Disegno dal vero “ I fiori ” ( per i bambini di 4 anni),
“Macchie e spruzzi ” (per i bambini di 3 anni).
VISITA IN PINACOTECA
TAPPE DELL’ ITINERARIO DIDATTICO per tutte le fasce d’età
Tutte le uscite sono state programmate per un gruppo-medio di bambini (12/14)
Familiarizzazione con gli adulti-animatori: presentazioni, connotazione del gruppo attraverso un dono-simbolo, informazioni da parte degli adulti sulla funzione e definizione delle regole da rispettare
Familiarizzazione con gli spazi esterni ed interni: esplorazione degli ambienti attraverso giochi motori- imitativi. [foto 3]
Visita guidata alla Galleria, alle sale per l’osservazione di stucchi, opere e locali.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI A SUPPORTO DELLA VISITA E COME DOCUMENTAZIONE DELLA STESSA:
Fotografie dell’edificio, degli ambienti, delle opere esposte, poster, colori, fogli da disegno, registratore per raccogliere le conversazioni e le interviste.
A scuola le esperienze di laboratorio si sono svolte secondo la modalità di lavoro di medio gruppo (12/14 bambini), piccolo gruppo (5/6 bambini), coppie ed individualmente in base agli obiettivi e alle attività proposte.
LABORATORIO in classe (3 anni)
Manipolativo: Per avere consapevolezza dei propri interventi sui materiali e dei risultati ottenuti
Grafico- Pittorico: Per la produzione di “macchie a colori “ con colori a dito (con il palmo, il polpastrello, la mano…), pittura con pennelli di varie dimensioni, timbri, spugne… [foto7]
Senso-percettivo: Per ricercare ed esplorare nel mondo dei colori naturali.
OBIETTIVI DELL’ ITINERARIO:
Riferire l’esperienza vissuta, i propri sentimenti e stati d’animo.
Osservazione, descrizione, commento individuale – collettivo delle foto scattate e dei posters.
Utilizzo di tecniche grafico- pittorico- manipolative per riprodurre alcuni elementi osservati.
Ricerca ed utilizzo di colori naturali e del modo di usarli (sgocciolare, spalmare, schizzare, spruzzare, strofinare…) [foto8/11]
Sviluppo delle capacità senso-percettive: distinzione delle forme dei quadri, di colori e sfumature, mescolamenti, diluizioni, caratteristiche dei materiali.
Comunicare il significato che ognuno attribuisce alle proprie produzioni.
CAMPI D’ ESPERIENZA COINVOLTI (oltre a Messaggi, forme e media)
Il corpo e il movimento
I discorsi e le parole
Le cose, il tempo e la natura
Il sé e l’altro
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
Manipolazione e percezione.
Approccio alle varie tecniche espressive.
Avvio alla lettura ed interpretazione di immagini.
Arricchimento del linguaggio
Arricchimento della fantasia e creatività.
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI (elaborazione di una scheda di osservazione):
[allega griglia 2]
Rispetto delle regole (non toccare con le mani, ma con gli occhi…)
Rispetto dei lavori altrui
Capacità di adempiere a semplici consegne (riordino del materiale/strumenti…)
Capacità di condividere con i compagni materiali e strumenti
Individuazione della possibilità che un lavoro individuale si trasformi in un lavoro “collettivo”
ELABORAZIONE CREATIVA DEL CONCETTO DI MUSEO
Esposizione dei vari prodotti individuali riferiti a tecniche e tematiche diverse
Esposizione dei lavori collettivi a tema (“con i colori brillanti “, “con i colori scuri ”, “con i colori diluiti ”) [foto 12/ 13]
Esposizione individuali a tema “le macchie naturali ”, per forma delle cornici…
LABORATORI in classe (4 anni)
Grafico- Pittorico- Manipolativo: per sperimentare tecniche e materiali diversi.
I bambini sono stati seguiti due alla volta per permettere a ciascuno una vera osservazione e una riflessione sulla tecnica pittorica.
Fotografico Ogni bambino prima è stato messo nelle condizioni di avvicinarsi all’uso della macchina fotografica, poi di scegliere liberamente il suo spazio e la sua inquadratura dell’oggetto da riprendere. [foto macch1/ macch 2]
OBIETTIVI DELL’ ITINERARIO:
Descrivere e commentare l’esperienza
Ordinare temporalmente eventi attraverso le foto
Rappresentare graficamente l’esperienza
Osservazione attenta di una stessa realtà
Osservazione attenta di una stessa realtà, ma da diversi punti di vista. [ foto marvi/ marlo; rosav /rosal]
TUTTI I CAMPI D’ ESPERIENZA SONO STATI COINVOLTI
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
Capacità di appropriarsi delle varie tecniche espressive.
Capacità di osservare attentamente la realtà
Capacità di scegliere strumenti appropriati per le riproduzioni pittoriche dal vero [ foto disver 1/ disver2 ]
Sviluppo della coordinazione oculo-manuale
Capacità di selezionare immagini attraverso inquadrature, utilizzando la macchina fotografica
Capacità di osservare e commentare immagini d’arte codificata, in particolare sul tema “fiori”
Arricchimento della fantasia (Se fossi un gigante…,/ se fossi una formica….)
Sviluppo delle capacità logiche (Se fossi un gigante il fiore lo vedrei così…/ se fossi un formica così…)
Arricchimento del linguaggio.
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI:
Rispetto delle regole
Rispetto delle idee altrui
Rispetto dei lavori altrui
Capacità di adempiere a semplici consegne (riordino del materiale/strumenti…)
Capacità di condividere con i compagni materiali e strumenti
LABORATORI in classe (5 anni)
Grafico- Pittorico-Manipolativo: “Piccoli Autori di opere d’arte ” [ foto27]
Travestimenti: “Per giocare a trasformarci nei personaggi dei nostri quadri ” [ foto 16]
OBIETTIVI DELL’ ITINERARIO:
Riferire appropriatamente l’esperienza vissuta, i propri sentimenti e stati d’animo.
Osservazione, descrizione, commento individuale/collettivo delle foto scattate e dei posters.
Riordino in successione logico/temporale del materiale fotografico
Utilizzo di tecniche grafico-pittorico-manipolative per riprodurre ambienti/opere/particolari osservati (sono stati riprodotti, tra le tante “cose”: il soffitto di una sala ed un pavimento
“ romano ”).
Ricerca ed utilizzo di materiali (colori a tempera, a cera, carte di vario spessore/colore, tele…) e del modo di usarli (sgocciolare, schizzare, spruzzare, strofinare, appallottolare, strappare….) [foto 23]
Sviluppo delle capacità senso-percettive: sfumature crescenti/decrescenti, mescolamenti, caratteristiche dei materiali (es. riferite alla carta: liscia, ruvida, trasparente, opaca, lucida, ondulata, crespa….).
Sviluppo delle capacità di discriminazione: forme, dimensioni in riferimento ai locali-ai quadri
[ foto 24]…
Sviluppo della coordinazione oculo-manuale fine
Inventare storie partendo da un ritratto
Inventare storie per un “nostro ritratto”
Sviluppo della capacità di comunicare forme espressive personali ed efficaci nei giochi-drammatici.
Capacità di concordare con gli altri il ruolo da assumere nei giochi-drammatici
Capacità d’interagire in modo logico nei giochi-drammatici
Realizzare autoritratti, ritratti dei compagni, dei genitori…anche al computer [ foto 28/ 29 / 31 ]
CAMPI D’ ESPERIENZA COINVOLTI (oltre a Messaggi, forme e media)
Il corpo e il movimento
I discorsi e le parole
Le cose, il tempo e la natura
Il sé e l’altro
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
Manipolazione e percezione.
Utilizzo consapevole delle varie tecniche espressive.
Lettura ed interpretazione di immagini.
Arricchimento del linguaggio
Arricchimento della fantasia e creatività.
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI:
Rispetto delle regole (non toccare con le mani, ma con gli occhi…)
Rispetto dei lavori altrui
Capacità di adempiere a semplici consegne (riordino del materiale/strumenti…)
Capacità di condividere con i compagni materiali e strumenti
Progettare un lavoro “collettivo”
ELABORAZIONE CREATIVA DEL CONCETTO DI MUSEO
Per la festa di fine anno è stata allestita presso la scuola “Negromanti” una Mostra, aperta ai genitori e alla cittadinanza, intitolata “ Dalla Pinacoteca al Negromanti: percorsi nelle case dei quadri ”.
Per informarne e facilitarne la visita sono stati consegnati inviti e mini-guide e, come in ogni Museo che si rispetti, è stato allestito un angolo “shopping” dove era possibile acquistare materiale pertinente al tema del percorso artistico, fatto dai bambini.
COINVOLGIMENTO DEI GENITORI [ ALLEGA INVITO]
I bambini, in qualità di guide, hanno accompagnato in Pinacoteca (di sabato mattina) i propri genitori per una visita guidata. I piccoli hanno mostrato i locali (anche ai genitori sono stati proposti giochi motori!) , hanno riferito con competenza su alcune opere/luoghi/particolari (la storia di S. Rocco, di S. Sebastiano, “ L’Annunciazione ”, la stanza della musica…) e soprattutto non hanno tralasciato di riferire l’unica regola che era stata raccomandata loro: ” Toccare solo con gli occhi”.
I bambini della scuola Negromanti hanno ripetuto l’esperienza di “guida museale ” anche nella visita guidata alla Mostra della scuola: i genitori hanno potuto ammirare non solo i lavori dei propri figli, ma anche quelli degli altri bambini e , aspetto molto importante, hanno avuto l’opportunità di rendersi conto come ogni fascia d’età avesse intrapreso e sviluppato il proprio percorso “nell’arte”.
In occasione della festa, diversi genitori sono stati coinvolti in una rappresentazione che li ha visti protagonisti di opere conosciute dai bambini come “Le quattro stagioni “ di Arcimboldo
“ I girasoli ” di V. Gogh…, genitori interpreti di “quadri viventi”
Per rendere possibile lo “ spettacolo ”, di pomeriggio, a scuola, era stato allestito un laboratorio, seguito da due insegnanti; i genitori hanno partecipato attivamente e con grande divertimento per progettare e concordare le rappresentazioni: la scelta delle opere, la stesura del canovaccio da drammatizzare, i costumi (carta, stoffa e materiale di ricupero) da confezionare.
[ foto 33/ 34 /35 / 36 / 37 ]
Scuola elementare
E’ impossibile visitare un museo pensando di poter conoscere tutte le sue opere; per questa ragione ogni gruppo di classi parallele della scuola elementare ha scelto di sviluppare un particolare tema.
Classi prime: Il colore nella galleria del palazzo: emozioni, sentimenti, fantasia ( la Galleria del Palazzo, Lorenzo Lotto e Galleria di arte contemporanea)
Classi seconde: I materiali nell’arte ( Lorenzo Lotto, statue romane, stemma della famiglia Pianetti, scultura di Trubbiani, Natività in maiolica,…) per indovinare i diversi materiali usati dagli artisti nel corso del tempo
Classi terze: i musei visitati sono stati il museo Archeologico di Ancona, il museo Archeologico di Cingoli, il museo “Utensilia” di Morro d’Alba (An)
Classi quarte: Ritmi, simmetrie e moduli nel giardino all’italiana
Classi quinte: Il ritratto: una tappa nel percorso di costruzione dell’identità personale
Le classi terze si sono discostate dall’analisi, comune a tutte le classi, della Pinacoteca Civica di Jesi,. Ecco una sintesi del percorso, effettuato con visite ai Musei Archeologici di Ancona e Cingoli e al Museo “Utensilia” di Morro d’Alba, scelti per i forti agganci con la programmazione curricolare di storia.


SCUOLA MEDIA
SINTESI DEL PERCORSO DI VISITA SUGGERITO ALL’INTERNO DELLA GALLERIA PIANETTI
LO SCORRERE DEL TEMPO ATTRAVERSO GLI STUCCHI E LE DECORAZIONI PITTORICHE DELLA GALLERIA PIANETTI


VISITA
Il progetto e il relativo fascicolo sono stati illustrati agli alunni in classe prima della visita al museo. Le classi sono state condotte a Palazzo Pianetti in tempi diversi. Gli insegnanti, durante la visita, hanno integrato con spiegazioni più approfondite gli stimoli di osservazione suggeriti dall’opuscolo e le intuizioni dei ragazzi.
LABORATORI IN CLASSE
In classe ogni alunno ha completato il fascicolo operativo e ha espresso la propria creatività nei laboratori.
I ragazzi hanno lavorato sulle decorazioni rappresentanti il tempo astrologico, creando un proprio segno zodiacale con tecniche grafiche e plastiche, ed hanno poi espresso la propria creatività realizzando liberamente, con tecniche e materiali diversi, la propria concezione preferita del tempo.
Il percorso del progetto si è concluso con una mostra a scuola, in cui sono stati esposti i lavori più significativi.
Punti forti e deboli del progetto
L’esperienza è risultata unificante, dato che tutti e tre gli ordini di scuola si sono accostati allo stesso bene culturale. La valenza del progetto è stata molto ampia, visto il coinvolgimento degli alunni su tutti i livelli (emozionale, affettivo, relazionale, cognitivo, culturale, artistico, espressivo- creativo), la confluenza di tutte le discipline e la trasversalità della metodologia adottata. Gli insegnanti hanno osservato che il tipo di approccio al museo ha incuriosito e interessato i ragazzi, che si sono sentiti protagonisti dell’esperienza. Gli alunni hanno inoltre preso consapevolezza di un bene culturale fruibile anche in modo individuale o con le famiglie.
L’intensività dell’esperienza ha comunque messo in evidenza il bisogno di tempi più lunghi di studio e realizzazione; alcuni insegnanti si ripromettono di ritornare al Museo con gli alunni per approfondire aspetti rimasti sospesi e interessi nati strada facendo.
Il parternariato tra scuola e Museo era già stato avviato in passato e si è consolidato con i momenti formativi condivisi. Il rapporto è stato proficuo nel corso delle visite che richiedevano modalità di conduzione già consolidate nella pratica degli operatori museali, risulta da perfezionare nei casi in cui le esigenze dettate dai nostri percorsi di visita divergevano rispetto alle modalità consuete.

Sviluppi futuri
Questa esperienza intensiva ha messo ancora di più in luce la valenza formativa della didattica dei beni culturali ed ha aperto le porte ad un lavoro di progettazione più costante e condiviso con gli operatori museali.
Le scuole proseguiranno con l’esperienza, sia riproponendo ai nuovi alunni i percorsi sperimentati in Pinacoteca, sia trasferendo l’esperienza acquisita in un altro museo del territorio.
Inoltre proseguirà il cammino verso il museo dei ragazzi, avviato con gli allestimenti dei manufatti e delle opere degli alunni nelle varie sedi scolastiche.
Fioretti Graziella, Adele Buratti, Filonzi A.Lisa
I vari percorsi didattici saranno documentati dettagliatamente entro dicembre 2002 e saranno consultabili all’indirizzo: http://www.jesicentro.it/POF/pof.htm