II Circolo di San Giuliano
IC Arcevia
IC Civinini-Albinia
IC Da Settignano
IC Jesi centro
IC Montale
SMS Borsi-Pazzini
SMS Pestalozzi
SMS Pierobon

Liceo Buonarroti

Liceo Michelangelo
Liceo Pigafetta
Liceo B. Varchi
IPSTCP Pertini

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

Fase d'avvio: motivazione attraverso la rilevazione delle preconoscenze sugli usi civili dell’acqua e identificazione del campo a partire dal presente per essere in grado di capire le trasformazioni.

Prima visita guidata agli scavi di Vada per rilevare la capacità di osservare reperti e per mostrare dal vivo il lavoro degli archeologi

Obiettivi trasversali: parlare per scambiare informazioni durante una discussione

ascolto: prendere appunti con l'aiuto dell'insegnante che legge un testo di Sarcinelli, Polenta acqua e vino. Mangiare, bere ed essere malati. I rischi dell'acqua. Viaggi di Erodoto 37. 1 ora in compresenza sto-ita, 2 ore di italiano

 

Fasi di lavoro

Fase di sviluppo: ricercare informazioni, elaborarle con la guida degli insegnanti; passare dal rappresentato al reale e viceversa.

Materiali creati ad hoc dagli insegnanti: Il gioco Alla ricerca dell’acquedotto perduto, come strumento di motivazione, di rilevamento di concetti pregressi e mezzo per far cercare informazioni.

Traduzione del testo di divulgazione di D. Macaulay, Nascita di una città romana, Parigi , 1983

Selezione di brani da Plinio e Frontino e relativi esercizi

Selezione di brani da Nistri e relativi esercizi

Fase della socializzazione: produrre strumenti usati dai romani e i poster che hanno come destinatario i visitatori dell’Agrifiera.

Laboratorio di educazione tecnica: produzione di una groma, un compasso, un trapano ad arco, un modello tridimensionale di arco.

Laboratorio di storia: produzioni di testi vari dalla nota alla didascalia alla narrazione per elaborare i dati raccolti

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

Sono stati documentati tutti i materiali citati sopra sia in cartaceo che come file di Word

Prodotto finale

Resta da trasferire tutto il materiale in un sito Web che dovrebbe avere questa struttura: una parte di materiali per gli insegnanti da scaricare e usare per ripetere o per modificare il percorso, una parte per gli allievi su cui possano compiere le operazioni cognitive caratteristiche del laboratorio di storia cfr. punto c mentre scoprono l’acquedotto perduto. Alla realizzazione del sito, che avverrà attraverso un collaboratore esterno, è stato destinato l’intero finanziamento di Space.

Eventuali sviluppi futuri

Alcune maestre durante il corso di formazione hanno provato una trasposizione per la classe III

MODULO 1 "Che bel castello" Scuola materna

  • Lavoro sull’immagine fantastica del castello: lettura e racconto di fiabe conosciute e non, disegno delle storie, individuazione dei personaggi che si muovono all’interno dei castelli, individuazione delle avventure che vi sono accadute
  • Comunicazione di immagini del reale: conversazioni, disegni (ciascuno ha disegnato il suo castello) giochi multimediali, utilizzo di Internet.
  • Distinzione degli elementi fantastici da quelli reali.
  • Distinzione presente-passato.
  • Giochi con parole e immagini.
  • Costruzione di un castello utilizzando materiale di recupero (risistemazione delle conoscenze).
  • Visita al castello di Avacelli: esplorazione del castello e dell’ambiente circostante, visita alla chiesetta di sant’Ansovino-Documentazione fotografica. (acquisizione di nuove conoscenze)
  • Visita ad Arcevia, percorso delle mura.
  • Osservazione di dipinti con castelli : De Chirico, Signac, anonimo del ‘300.
  • Realizzazione di dipinti sui castelli con acquisizione di diverse tecniche pittoriche.
  • Invenzione collettiva della fiaba: "Il castello e il fantasma"-caratterizzazione del personaggio Mago Celestino
  • Caccia al tesoro nel castello guidata da Mago Celestino
  • Realizzazione di una mappa del percorso effettuato.
  • Realizzazione del giornalino "Che bel castello"

MODULO 2 Classi II elementari , Arcevia, Serra de’ Conti "Costruzione di una fiaba in video"-interdisciplinare

Il lavoro può essere così sintetizzato:

  • visite guidate al territorio di Avacelli
  • accurata osservazione multisensoriale dell’ambiente naturale, il bosco, che ha rappresentato un approfondimento e un ampliamento delle conoscenze scientifiche cominciate a costruire in prima classe con l’osservazione del bosco di Valle Scappuccia , un suggestivo ambiente sempre all’interno dell’area protetta del parco della Gola della Rossa e di Frasassi.
  • osservazione della struttura del castello di Avacelli con utilizzo di schede didattiche predisposte
  • servizio fotografico dell’ambiente osservato, eseguito dai bambini, e riprese video
  • disegno accurato dei luoghi
  • verbalizzazione e scrittura di testi descrittivi
  • individuazione di personaggi verosimili e loro caratterizzazione — definizione dei loro ruoli all’interno della fiaba
  • costruzione collettiva della fiaba
  • cura del lessico
  • drammatizzazione e scrittura del copione
  • diverse revisioni
  • disegno delle sequenze dalla storia
  • story board
  • preparazione dello spettacolo: scene, costumi, musiche (tutto in situazione laboratoriale in cui i bambini sono stati attori e registi dei loro processi di conoscenza)
  • realizzazione dello spettacolo che è stato filmato
  • realizzazione della storia audiovisiva.

MODULI 3-4-5 Educazione scientifica e apprendimento della storia nelle classi quarte di Arcevia e Montecarotto:"Ciak si gira- Una scheda audiovisiva-La vipera comune" ; "Ciak si gira- Una scheda audiovisiva-Il cinghiale" ;" Un quadro di civiltà medioevale a partire da Avacelli"

Realizzazione delle schede audiovisive

Il legame tra le discipline è costituito dalla comune metodologia della ricerca applicata allo stesso territorio con contemporaneità di interventi.

  • Studio di alcune specie della fauna presenti nell’area, in relazione soprattutto ai temi della catena alimentare e dell’equilibrio biologico: studio dal vivo di vipera e cinghiale con utilizzo anche di testi e di materiale multimediale.
  • Realizzazione dei documentari (schede audiovisive):
    • discussione in classe per la definizione degli obiettivi della parte tecnica del lavoro;
    • di brain-storming
    • scrittura di un testo individuale sul tema già scientificamente indagato;
    • scrittura di testi di gruppo (attivazione di operazioni di inerenza, inferenza, temporalità, successione, ecc.)
    • scrittura di un testo collettivo negoziato (cooperative learning).
    • "treatment" del testo e story-board
    • scelta delle immagini, tratte dalla banca video del CAD
    • acquisizioni di abilità inerenti la dizione finalizzata alla lettura per voce narrante,
    • creazione ed esecuzione delle musiche di sottofondo e dei rumori di ambiente,
    • presentazione del prodotto realizzato
    • verifiche disciplinari.

Ricerca storica

  • osservazione del castello:uso di schede didattiche predisposte
  • procedimenti di ipotesi degli alunni sulla vita medioevale
  • ricerca di informazioni di storia generale in testi storico-didattici predisposti dalle insegnanti tratti da testi divulgativi.
  • scrittura di testi storiografici descrittivi.

MODULO 6 "Vivere oggi in un castello medioevale" Classe V Piticchio

  • Come immagino Avacelli ed il suo territorio: mappa delle pre-conoscenze personali e collettive.
  • Osservazione sul campo- Compilazione di una griglia che evidenzi: localizzazione, tipo paesaggio e terreno, vegetazione, fauna, insediamenti, vie di comunicazione, popolazione modificazioni dell’uomo agli elementi fisici, attività presenti.
  • Approfondimento aspetti osservati - Confronto con le pre-conoscenze, con le cartine topografica, tematica della vegetazione e geologica, con le informazioni raccolte dai libri per conoscere flora e fauna tipica.
  • Produzione di una sintesi con l’esplicitazione delle relazioni esistenti tra clima-vegetazione-fauna.
  • Tipo di insediamento-attività produttive - popolazione.
  • Focalizzazione delle problematiche emergenti: spopolamento, scarsità dei servizi, scarsità delle risorse.
  • Interviste agli abitanti per conoscere problemi reali collegati alla scelta di rimanere o di andarsene.
  • Pre-conoscenze sul significato personale attribuito ai termini patrimonio artistico e culturale.
  • Costruzione del concetto di patrimonio artistico.
  • Discussione collettiva sulla necessità di proteggerlo e valorizzarlo in quanto ha valore come ricordo, memoria, formazione dell’ identita’ personale e sviluppo del senso di appartenenza al proprio luogo di vita.
  • Assunzione del punto di vista per il tema della salvaguardia del territorio di Avacelli.

MODULI 7 8 Storia del castello di Avacelli: L'incastellamento del territorio- Il passaggio al Comune di Roccacontrada" Scuola media "Palazzi" classe I B

Classe II A "Racconti storici in Avacelli medioevale"

Percorso unitario:

-motivazione degli alunni: studio del territorio Comunale a cui si appartiene (conversazioni, circle time, brainstorming anche sul senso di appartenenza)

-costruzione del concetto di bene culturale

-riconoscimento dei beni culturali presenti sul territorio (chiese, mura civiche, castelli, materiali conservati al museo, pergamene e documenti conservati nell’archivio storico.....)

-consapevolezza da parte degli alunni di: tema della ricerca, obiettivi, competenze da acquisire

-localizzazione: lavoro su mappe e carte

-visita alla località scelta con schede di osservazione appositamente predisposte

-servizio fotografico e video

-stesura di un testo storiografico descrittivo "Avacelli oggi"

-ipotesi sulla vita medioevale nel castello (Classe I)

-lettura dei regesti in cui compare Lavacelli

-analisi dei regesti e raccolta di informazioni circa la vita medioevale nel nostro territorio

-(classe I) testo descrittivo di contesto allo studio della nascita del castello con notizie dirette e inferenziali tratte dal regesto n.80)

-(classeII-termine del modulo) produzione di racconti verosimili a partire dalle notizie del regesto n. 80 (testo citato) -la nascita del Comune di Roccacontrada e il processo di espansione territoriale.

Prosecuzione percorso classe I

-ricostruzione del processo di nascita del castello

-ricostruzione del passaggio di Avacelli a Roccacontrada

-dalla storia locale alla storia generale: il passaggio dall’alto al basso medioevo, la nascita del Comune.

-Realizzazione di un video-documentario su Avacelli.

MODULO 9 "La chiesa di Sant'Ansovino: un bene architettonico da salvare"

Scuola media "Palazzi" classe I A

Il lavoro si è realizzato secondo questo procedimento:

  • Costruzione del concetto di bene culturale
  • Esplorazione dell’ambiente di sant’Ansovino
  • Osservazione della chiesa: esterno ed interno (utilizzo di schede predisposte)
  • Ipotesi sull’uso degli ambienti ( sotterraneo e costruzione annessa)
  • Esecuzione di "schizzi" a matita
  • Raccolta di foto.
  • Rielaborazione degli appunti raccolti con l’uso delle schede in un testo descrittivo.
  • Rilevazione dei tratti architettonici caratteristici della chiesa: lo stile romanico
  • Esecuzione di disegni della chiesa con vari accostamenti cromatici: dal disegno dal vero al disegno"artistico"
  • Esame dei documenti in cui la Chiesa di Sant’Ansovino è nominata.
  • Raccolta di informazioni
  • Ri-costruzione della storia della chiesa.
  • Importanza della sua conservazione oggi (conversazioni)
  • Scrittura di una lettera aperta sul problema del recupero del bene.
  • Realizzazione di un video

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

Motivazione affettivo-culturale

  • poco conosciuto dai ragazzi se non per la tradizionale Sagra degli asparagi di montagna, poteva suscitare la loro curiosità e stimolare la voglia di "sapere"

  • é il più "montano" dei castelli del Comune di Arcevia, (fa parte dell’area protetta del Parco della Gola della Rossa e di Frasassi) quindi di buon interesse naturalistico;
  • il Castello si offre ottimamente ad un’indagine storica significativa sul medioevo
  • ai suoi piedi si trova, con urgenti problemi di ristrutturazione, l’ antica chiesetta rurale di Sant’Ansovino (Ansuino), una delle più antiche chiese rurali europee, precedente sicuramente all’XI sec (si trova menzionata in un documento del 1082 e 1084), che presenta"modesti ma pur chiari caratteri artistici".
  • la chiesa di Sant’Ansuino, condivide la sua storia anche con il territorio di Serra de’ Conti a causa di un’importante via di comunicazione che in età medioevale, precedente alla nascita di Avacelli (esisteva un incastellamento primitivo di cui si conservano poche tracce) collegava la zona con i territori umbri e Roma. (come si sa la montagna era più popolata delle coste perché più sicura)

 

Fasi di lavoro

Sopralluoghi sul territorio da parte degli operatori con la collaborazione di esperti.

Preparazione di dossier contenenti tutti i materiali da poter utilizzare con i ragazzi (carte, mappa documenti, bibliografia ecc)

Preparazione di schede di osservazione del territorio dai diversi punti di vista.

Elaborazione da parte dei ragazzi di una mappa concettuale dell'argomento e programmazione dei lavori.

Preparazione delle uscite con la definizione dei "compiti"

Uscite sul territorio

Raccolta di materiali (bozzetti foto filmati ecc.)

Osservazione guidata con l'uso delle schede didattiche.

Elaborazione in classe di primi testi descrittivi.

Raccolta di informazioni utili alla ricerca con strumenti diversi: testi (biblioteca comunale)

documenti (archivio storico) mappe e carte ecc.

Scrittura di testi: scientifici, storiografici, narrativi a seconda del modulo programmato

Integrazione dei testi con immagini musiche e quanto altro necessario alla costruzione di un ipermedia.

ElABORAZIONE DEL PRODOTTO FINALE

 

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

Progettazione

Programmazione modulare.

Fasi del progetto

Lavoro dei ragazzi sul territorio.

Produttività dei lavori di gruppo-prodotti.

 

Prodotto finale

I prodotti disponibili

Documenti foto e video delle diverse fasi del lavoro dei bambini

Materiale cartaceo organizzato per ogni nucleo progettuale

Videocassette : video-documentari sulla fauna del luogo; fiabe audiovisive; videocassetta dello spettacolo teatrale; video Castello di Avacelli; video Chiesa di sant’Ansovino)

Il prodotto finale

E’ in produzione un DVD che raccoglierà tutte le produzioni e la documentazione dei percorsi

Documentazione on line

Tutto quanto descritto e/o accennato in questo articolo è in via di inserimento nel sito dell’Istituto www.cadnet.marche.it/semarc

Prodotti multimediali- CDROM-DVD Produzioni cartacee.

Eventuali sviluppi futuri

Proseguire lo "Studio del territorio" attraverso la ricerca sviluppando temi diversi con particolare riguardo all’Educazione ai beni culturali

 

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

attraverso la fase di laboratorio

Fasi di lavoro

  1. osservazione del territorio e delle sue peculiarità (urbanizzazione, agricoltura, industrie, attività economiche in genere)
  2. confronto con altri territori
  3. Contestualizzazione nei vari periodi storici e confronto diacronico
  4. analisi dei vari reperti di cultura materiale, di dati statistici, di contratti ecc
  5. elaborazione di vari prodotti finali (ipertesto, cartelloni, relazioni, ecc.)

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

L’incontro con l’archivista, l’esposizione dei lavori collettivi, le gite d’istruzione, ecc.

Prodotto finale

vedi sopra

Eventuali sviluppi futuri

possibile trasferibilità del lavoro in altre classi e/o nel ciclo della scuola primaria

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

Sono previste specifici itinerari modulari finalizzati all’attivazione alla motivazione degli alunni sia in relazione ai contenuti dell’attività, sia alla visita nel museo

Fasi di lavoro

Di ogni itinerario modulare verranno progettate le fasi precisando tempi, obiettivi (affettivo-motivazionali relazionali, cognitivi), attività e modalità di valutazione.

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

Si desidererebbe monitorare e documentare l’intero progetto; particolare importanza verrà data all’attività nel museo e alla visita conclusiva con i genitori.

Prodotto finale

Ragazzi: Mostra dei prodotti di educazione artistica presso il Museo Ceramiche Chini

Visita guidata al Museo con i genitori

Insegnanti : Presentazione del progetto su cartaceo e/o in forma ipertestuale

Eventuali sviluppi futuri

Si ritiene che questo primo coinvolgimento delle classi in esperienze di didattica museale possa proseguire negli anni futuri; in particolare si è ipotizzato il coinvolgimento delle stesse classi nel prossimo anno scolastico per l’utilizzo del centro di Documentazione Archeologica di Sant’Agata: i bambini che già conoscono il museo potrebbero collaborare con gli insegnanti per aiutare i compagni della classe prima nel percorso in classe prima della visita e durante la visita stessa.

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

Brain-storming iniziali per appurare le pre-conoscenze; conversazioni, visione di immagini, storie, giochi, ecc…per un approccio motivante al museo; coinvolgimento dei genitori

 

 

 

Fasi di lavoro

1)Preparazione delle uscite in classe

2)Effettuazione delle uscite prevedendo una prima fase esplorativa, seguita da osservazioni guidate, formulazione di ipotesi, ascolto di informazioni storiche, giochi finalizzati alla ricerca ed alla ricostruzione di elementi osservati, raccolta di impressioni e dati da rielaborare in classe

3)Attivazione di laboratori finalizzati alla reinterpretazione di quanto vissuto ed osservato al museo: es.: realizzazione di disegni, piante, plastici realtivi al ‘contenitore’ museo; verbalizzazioni, creazione di testi di vario tipo e loro illustrazione; rielaborazione grafica, pittorica e plastica di elementi osservati; ampliamento di conoscenze attraverso la lettura di testi informativi,…

4)Il museo da creare: personale, di classe, della scuola

  • Museo personale: circle-time sul tema "Ciò che vorrei far conoscere di me…" ; progettazione, realizzazione , illustrazione al gruppo di uno spazio personale che raccolga oggetti rappresentativi del singolo, ecc…
  • Museo di classe: progettazione, realizzazione , illustrazione ad altre classi di uno spazio collettivo che mostri I lavori realizzati all’interno dei laboratori effettuati dalla classe
  • Museo della scuola: elaborazione di progetti di classi o gruppi di alunni, per realizzare mostre collettive sull’esperienza vissuta da tutti gli alunni presso la Pinacoteca Civica
  • Uscite in Pinacoteca con i genitori, per ripercorrere insieme quanto sperimentato
  • Feste finali sul tema dell’arte, con il coinvolgimento delle famiglie

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

  • Fase iniziale della rilevazione delle preconoscenze;
  • qualità della partecipazione alla visita animata;
  • capacità di osservazione, utilizzo delle schede di osservazione;
  • qualità delle produzioni laboratoriali;
  • coinvolgimento dei genitori .

Prodotto finale

Creazione di percorsi espositivi di classe o di classi parallele per socializzare: manufatti, testi, rappresentazioni grafiche individuali e/o di gruppo, libri di classe; mostre della scuola; feste sul tema dell’arte

Uscite in Pinacoteca con i genitori I bambini, in qualità di guide, hanno accompagnato in Pinacoteca (di sabato mattina) i propri genitori per una visita guidata. I piccoli hanno mostrato i locali (anche ai genitori sono stati proposti giochi motori!) , hanno riferito con competenza su alcune opere/luoghi/particolari (la storia di S. Rocco, di S. Sebastiano, " L’Annunciazione ", la stanza della musica…) e soprattutto non hanno tralasciato di riferire l’unica regola che era stata raccomandata loro: " Toccare solo con gli occhi".

I bambini della scuola Negromanti hanno ripetuto l’esperienza di "guida museale " anche nella visita guidata alla Mostra della scuola: i genitori hanno potuto ammirare non solo i lavori dei propri figli, ma anche quelli degli altri bambini e , aspetto molto importante, hanno avuto l’opportunità di rendersi conto come ogni fascia d’età avesse intrapreso e sviluppato il proprio percorso "nell’arte".

In occasione della festa, diversi genitori sono stati coinvolti in una rappresentazione che li ha visti protagonisti di opere conosciute dai bambini come "Le quattro stagioni " di Arcimboldo

" I girasoli " di V. Gogh…, genitori interpreti di "quadri viventi"

Per rendere possibile lo " spettacolo ", di pomeriggio, a scuola, era stato allestito un laboratorio, seguito da due insegnanti; i genitori hanno partecipato attivamente e con grande divertimento per progettare e concordare le rappresentazioni: la scelta delle opere, la stesura del canovaccio da drammatizzare, i costumi (carta, stoffa e materiale di ricupero) da confezionare.

Documentazione dei percorsi nel sito della scuola

Eventuali sviluppi futuri

Prosecuzione dei laboratori di didattica museale, ampliamento dei rapporti con i musei del territorio e gli esperti. Prosecuzione della formazione degli insegnanti sulla didattica dei beni culturali.

 

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

Conoscenza della propria storia e del proprio territorio e valorizzazione delle risorse presenti.

Il bacino geografico è in qualche modo omogeneo trattandosi di una zona pianeggiante comprendente le province di Pistoia, Prato e Firenze, delimitata a nord dal pre-Appennino tosco-emiliano, a sud dalle colline del Montalbano, a ovest dal Serravalle. Questo territorio è ricco di edifici storici risalenti a periodi diversi che vanno dal medioevo al XVII secolo appartenuti a potenti famiglie pistoiesi e fiorentine. A parte la Villa Medicea di Poggio a Caiano, che è di proprietà dello Stato, e quindi "liberamente" agibile, e di Villa La Magia, di recente acquisita dal Comune di Quarrata, ma per la quale non sono previsti regolari giorni di visita, tutte le altre sono di privati. Le ville che ci è stato possibile visitare, oltre le due suddette, sono state: villa Pazzi a Parugiano di Montemurlo (PO), limitatamente alla Cappella, villa Colle Alberto a Montale (PT) e il Parco di Villa Celle a Santomato (PT).

Molte altre sono disseminate sulle due fasce collinari e al margine della pianura, tuttavia, la loro presenza non risulta, di solito, significativa nell’esperienza dei ragazzi e delle loro famiglie.

Il lavoro svolto ha permesso loro di apprezzare questa ricchezza e di rendersi conto dell’importanza di mantenere e valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale acquisendo nel contempo la consapevolezza che esiste una profonda continuità con il passato e che anche l’arte contemporanea, se ben inserita e compresa, non costituisce un elemento di frattura.

 

Fasi di lavoro

Preparazione della ricerca

    • Ricerca della documentazione (storica, fotografica, ecc.) possibile su alcune ville presenti nel territorio
    • Identificazione topografica
    • Identificazione morfologica del sito.
    • Formulazione di schede di rilevamento e catalogazione
    • Scelta delle ville da visitare
    • Raccolta di "storie" e/o leggende popolari legate alle ville scelte

    • Ascolto di brani dei periodi presi in esame.
    • Conoscenza di danze dei periodi già indicati

Ricerca ed esplorazione

    • Lezione propedeutica, a scuola, dell’esperta della Sovrintendenza dei Beni Artistici e Storici di Firenze, Sezione Didattica, con proiezione di diapositive. per illustrare le tipologie di Ville riscontrabili, la loro funzione, la trasformazione nel tempo, gli elementi artistici ed architettonici più significativi, ecc.

    • Indagine applicata sul campo con visita alle ville scelte (Villa La Magia a Quarrata PT, Villa Medicea di Poggio a Caiano PO, Cappella di Villa Pazzi a Parugiano di Montemurlo PO, Villa Rospigliosi di Colle Alberto a Montale PT. Parco di Villa Celle a Santomato PT)
    • Rilevazioni fotografiche e/o disegni
    • Assunzione di notizie e informazioni dagli esperti
    • Esecuzione vocale e strumentale di brani polifonici rinascimentali, sei-settecenteschi e contemporanei.
    • Esecuzione di danze degli stessi periodi.

Attività in classe e conclusive

    • Realizzazione di mappe tematiche con evidenziazione di vari elementi, es.: curve di livello, sentieri, giardini/parchi, ecc.
    • Realizzazione di cartelloni riassuntivi corredati di disegni e foto
    • Realizzazione di relazioni corredate di disegni e foto
    • Produzione di testi creativi autonomi: brevi racconti, poesie, giochi.
    • Socializzazione del proprio lavoro illustrandolo all’altra classe (almeno per la parte non comune).
    • Possibile pubblicazione del materiale prodotto e strutturazione di un ipertesto multimediale.

 

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

Le caratteristiche ambientali, architettoniche, storiche, artitistiche delle ville e dei loro siti

Prodotto finale

a - Libro che raccoglie la sintesi dello studio e i migliori prodotti creativi degli alunni.

b - Ipertesto multimediale.

Eventuali sviluppi futuri

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

Il progetto ha avuto la sua più forte motivazione nell’attività di Orientamento nella città che la classe ha svolto nell’anno scolastico passato. L’interesse degli alunni si era indirizzato a conoscere la storia della città e dei luoghi più significativi. Soprattutto le piazze, e quella del mercato in particolare,adiacente alla scuola, avevano suscitato in loro un forte senso di curiosità e di appartenenza. La scuola ha, oltretutto, come bacino di utenza le famiglie che lavorano in questo ambito. E’ evidente, pertanto, il legame naturale con territorio, famiglie e storia cittadina.

Fasi di lavoro

Vedi schede allegate (modulo 1 2 3 e 4)

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

Spettacolo finale.

Fasi significative del percorso, quali:

  • uscite nel territorio
  • attività di ricerca in archivio
  • rielaborazione grafica al computer
  • produzione del materiale scenografico e degli strumenti dei giochi antichi
  • prove di spettacolo

Prodotto finale

Lo spettacolo di piazza. Produzione di materiali di lavoro di tipo informativo. Riproduzione di antichi strumenti di gioco e scenografie.

Eventuali sviluppi futuri

L’esperienza potrebbe continuare nell’anno scolastico successivo, con riferimento all’Ottocento e/o al Novecento.

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

La scelta di lavorare sul giardino di Boboli è venuta dopo che avevamo realizzato due progetti su due ambienti, piazza S. Croce e un tratto cittadino dell'Arno: il primo interamente costruito dall'uomo, il secondo più "naturale". L'ambiente del giardino si presenta come un luogo dove il confine tra naturale e artificiale è ambiguo e complesso, estremizzando il rapporto uomo-natura in una regione dove già questo rapporto è strettissimo.

Da queste considerazioni è scaturito il titolo, che contiene le parole natura e "art" come arte ma anche come artificio, artificiale, aprendosi alla lettura di punti di vista disciplinari diversi.

Un altro motivo importante nella scelta di Boboli è stato l'alto valore artistico di questo giardino storico, conosciuto e vissuto da adulti e ragazzi prevalentemente come spazio per passeggiate e giochi.

La motivazione e il coinvolgimento dei ragazzi sono stati curati nella fase iniziale attraverso discussioni, visite libere e guidate, brain storming e sono stati mantenuti in itinere grazie alla ricerca insieme che li ha resi coprotagonisti del progetto.

 

Fasi di lavoro

ADULTI

ADULTI / RAGAZZI

FORMAZIONE

GRUPPO

DISCUSSIONE

INDIVIDUAZIONE

TEMA E TITOLO

AI GENITORI

PRESENTAZIONE

AI RAGAZZI

 

 

FORMAZIONE GRUPPO

USCITA

ESPLORAZIONE

AMBIENTE

(OTTICHE DISCIPLINARI)

FORMAZIONE GRUPPO

USCITA

OSSERVAZIONE LIBERA

 

BRAIN STORMING

MAPPA

(SFOGLIO EMPIRICO DELL'AMBIENTE)

DEI SAPERI DI

BRAIN STORMING INGRESSO

MAPPA DOPO L'USCITA

(SFOGLIO EMPIRICO DELL'AMBIENTE)

PERCORSI DISCIPLINARI

POSSIBILI

( SFOGLIO DISCIPLINARE)

PERCORSI DISCIPLINARI

POSSIBILI

(SFOGLIO DISCIPLINARE)

   

PROGRAMMAZIONE PER

AREA E /O DISCIPLINA

(UNITA’ DIDATTICHE)

DISCUSSIONE E MESSA

A PUNTO DELL’ ITINERARIO

(CONTENUTI)

Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

Prodotto finale

Eventuali sviluppi futuri

Motivazione e coinvolgimento degli studenti

In una diversa relazione educativa in cui la conoscenza fosse il prodotto di un lavoro condiviso e lo stesso approccio al bene culturale avvenisse secondo la forma del gioco e dell’esperienza diretta, gli alunni sono stati coinvolti in un processo che ha portato, elemento forte di motivazione, ad un prodotto finale apprezzato e condiviso.

Fasi di lavoro

  1. a- Prerequisiti: conoscenza e analisi cartografica del territorio nelle sue strutture significative: fiumi, pianure, percorsi stradali; costruzione di ipotesi di definizione di bene culturale.
  2. b) Esplorazione diretta degli ambiti territoriali, vicini al vissuto degli alunni, finalizzata all’individuazione di elementi possibili da analizzare (case rurali, alberi secolari, pievi, sacelli, capitelli, ville, mulini e monumenti vari).

  • a- Socializzazione delle esperienze di osservazione
  • b — Selezione delle informazioni significative

    c- Sopralluogo: osservazione oggettiva e soggettiva (emozionale) in loco. Costruzione di una scheda di rilevazione progettata insieme ai ragazzi, misurazioni, rilievi fotografici, disegni dal vero e quant’altro ritenuto necessario dai ragazzi, nel rispetto del bene

    Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

    Rapporto del bene con il territorio circostante, grado di conservazione, recupero e valorizzazione, feste e sagre ad esso legate.

    Prodotto finale

    Dossier di rilevazioni, foto, documentazione iconografica, ricerche personali attraverso l’analisi di testi della biblioteca o propri, schede di osservazione, interviste.

    Eventuali sviluppi futuri

    Inserimento del prodotto nel sito della scuola.

    Arricchimento in futuro con ulteriori percorsi e beni studiati sulla storia del ‘900, in particolare per le classe terze.

    Costruzione del sito in rete.

    Motivazioni e coinvolgimento degli studenti

    La classe è risultata motivata e produttiva. Il Museo è stato vissuto in maniera più consapevole. Il creare in prima persona materiale didattico ha coinvolto anche gli alunni generalmente meno motivati.

    Fasi di lavoro

    Il progetto è stato suddiviso in tre moduli ciascuno scandito da fasi di lavoro:

    -problematizzazione/documentazione

    -analisi/elaborazione

    -sintesi/sistemazione dati/verifica e valutazione

    Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

    Scambio culturale con altre scuole: gli alunni della classe svolgeranno il ruolo di "operatori" del museo

     

     

    Prodotto finale

    Realizzazione di schede didattiche che guidano al percorso e scandiscono i momenti di apprendimento; giochi didattici inerenti alle specifiche tematiche; quaderni didattici con fumetti guida e suggerimenti di spunti operativi

    Eventuali sviluppi futuri

    Pensando al Museo come un libro e al percorso svolto come un suo capitolo… il prossimo anno scolastico potrà essere affrontato un altro capitolo (altri percorsi tematici all’interno dello stesso o altro Museo)

    Motivazione e coinvolgimento degli studenti

    Sentirsi cittadini del mondo ed insieme profondamente radicati nella cultura occidentale, della quale Atene rappresenta un modello insuperato. Provocare nei ragazzi una maggiore motivazione allo studio del mondo antico, che li porta già durante le prime fasi del lavoro a sentire naturali e spontanei i collegamenti tra i vari ambiti disciplinari.I ragazzi sono molto interessati alle vicende della storia antica ed il loro coinvolgimento è apprezzabile. Il problema sorge quando dalla libera curiosità di passa ad un lavoro ordinato e metodico sui testi.

    Fasi di lavoro

    1) Progettazione da parte degli insegnanti; 2) Raccolta dei documenti; 3) Lavoro in classe con i ragazzi; 4) Verifiche e relazioni da parte dei ragazzi; 5) Conclusioni

    Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

    Non se ne segnalano

    Prodotto finale

    Relazioni da parte dei ragazzi; dispense

    Eventuali sviluppi futuri

    La città nel mondo antico: Roma imperiale

    Motivazione e coinvolgimento degli studenti

    Gli studenti sono stati motivati ad una attività strettamente afferente ma anche indipendente dal curriculum che ha messo in gioco le loro conoscenze e le loro abilità pregresse e sono stati gli attori fondamentali e valutatori dell’esperienza

    Fasi di lavoro

    Istituzione di un contatto con gli uffici culturali del territorio

    sviluppo di abilità nella ricerca attraverso le fonti;

    attuazione di schede sui diversi 24 monumenti cittadini completi di relativi link trasposizione delle schede relative ai monumenti in formato elettronico;

    sviluppo di alcune strategie di autoverifica del lavoro in itinere;

    istituzione di un rapporto con il mondo del lavoro.

     

    Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

    Prodotto finale

    Il prodotto finale è la realizzazione di un sito internet e la masterizzazione di un CD ROM che illustra "Dal Liceo al Museo: un percorso artistico e storico lungo una via di Vicenza".

    Eventuali sviluppi futuri

    Si intende estendere il modello ad altre esperienze curricolari (lo studio di altri percorsi territoriali, sia su situazioni reali che ipotetiche)

    Motivazione e coinvolgimento degli studenti

    La motivazione è alta e lo è rimasta anche dopo un anno di lavoro, quando l’effetto-novità è ormai da tempo esaurito; la riprova è che il gruppo di studenti esperti di INFOSPACE è formato da allievi del triennio, che hanno cambiato quindi insegnanti, ma continuano a seguire il progetto nel loro tempo libero, trattenendosi a scuola oltre l’orario senza riconoscimenti di nessun genere .

    Il grado di autonomia è in costante crescita , in rapporto alle migliori capacità di relazione e di comunicazione.

    Fasi di lavoro

    PRIMO ANNO

    1. ricognizione dei luoghi
    2. scelta dei temi
    3. inquadramento storico su testi bibliografici
    4. incontri con esperti
    5. ricerca sul campo
    6. rielaborazione dei dati e acquisizione delle immagini

    contemporaneamente viene individuato il gruppo che si occuperà della traduzione informatica della ricerca, il gruppo INFOSPACE segue un breve corso sull’uso di FrontPage e viene messo in grado di gestire le pagine di un ipertesto, con la guida del tecnico di laboratorio

    SECONDO ANNO (*in fase di realizzazione)

    1. progettazione della struttura ipertestuale
    2. divisione in gruppi e assegnazione delle pagine
    3. esperienza di percorsi guidati
    4. costruzione dell’ipertesto*
    5. gestione del materiale sul sito della scuola*
    6. presentazione attraverso un forum*

    Eventi, elementi, situazioni significative da monitorare e documentare

    Occorre seguire con attenzione e valutare collegialmente la struttura aperta che hanno assunto i gruppi di lavoro, che sono trasversali tra due sezioni e, per quel che riguarda INFOSPACE, verticali tra biennio e triennio. I docenti pensano di chiedere la consulenza e il parere della Commissione didattica su questi aspetti e di sottoporre l’esperienza al giudizio di coloro che l’hanno svolta attraverso un questionario di valutazione.

    Prodotto finale

    Guida bilingue (italiano — inglese ) del Valdarno Superiore con una proposta di interpretazione della storia più recente, quindi con itinerari non semplicemente turistici, ma culturali;

    CD_ROM Benvenuti in Valdarno Space. Storia, arte e cultura nel Valdarno superiore;

     

    Eventuali sviluppi futuri

    Sono già stati individuati itinerari alternativi ai quattro percorsi previsti, che sono tutti riferiti al periodo tra Ottocento e Novecento.

    In futuro potranno essere aggiunti altri percorsi e altri periodi, in particolare:

    1. Itinerari di storia antica. Es. Il sito archeologico di Poggio alla Regina
    2. Le pievi romaniche: lettura iconografica del mondo simbolico
    3. Uomini ed eventi . Es. Masaccio da S.Giovanni Valdarno
    4. Analisi del paesaggio agrario e del paesaggio urbano

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